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10 luglio 1994: la Bulgaria elimina la Germania da USA 94 e vola in semifinale

10 luglio 1994, Mondiali USA: la Bulgaria di Stoichkov e Lechkov elimina a sorpresa ai quarti di finale la Germania di Klinsmann, csmpione del Mondo uscente

Germania-Bulgaria, Mondiali USA 1994
Germania-Bulgaria, Mondiali USA 1994

La generazione d’oro bulgara sfida i campioni del mondo

Il 10 luglio al Giants Stadium di New York è andato in scena il terzo quarto di finale dei campionati mondiali 1994, disputatisi in terra statunitense. Un match che ci interessava molto da vicino in quanto avrebbe determinato la prossima avversaria dell’Italia di Arrigo Sacchi che 24 ore prime aveva staccato il pass per la semifinale sconfiggendo 2-1 la Spagna in una gara passata alla storia per la gomitata, non rilevata dall’arbitro Puhl, rifilata da Mauro Tassotti all’attuale ct delle Furie Rosse Luis Enrique. Di fronte i campioni del mondo uscenti della Germania e l’outsider Bulgaria.

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I tedeschi si presentarono negli USA con una squadra incentrata sullo stesso nucleo che trionfò in Italia nel 1990. La Bulgaria, che col raggiungimento dei quarti di finale aveva già ottenuto il suo miglior risultato di sempre in un campionato del mondo, poteva contare su una generazione particolarmente ricca di talento, probabilmente la più florida della sua storia calcistica, composta da giocatori come Balakov, Penev, Kostadinov, Lechkov e da un fuoriclasse come Hristo Stoichkov, stella del Barcellona di Cruijff nonchè unico giocatore bulgaro in grado di aggiudicarsi il Pallone d’Oro, impresa che gli riuscì proprio nel 1994.

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Il cammino delle due squadre

La Germania arrivò ai quarti di finale trascinata da Jurgen Klinsmann, autore di 5 delle 8 reti realizzate dagli uomini di Vogts nelle prime 4 partite. Dopo avere chiuso al primo posto il girone C, grazie alle vittorie con Bolivia e Corea del Sud inframezzate dal pareggio con la Spagna, la nazionale tedesco eliminò negli ottavi di finale il Belgio, sconfitto 3-2. La Bulgaria dopo avere rimediato un pesante 0-3 nella gara d’esordio contro la Nigeria si è rimise in carreggiata rifilando una goleada alla Grecia e soprattutto ottenendo una sorprendente vittoria per 2-0 contro l’Argentina provata dalla nuova positività a un controllo antidoping di Diego Maradona.

La squadra di Penev si guadagnò successivamente l’accesso ai quarti di finale sconfiggendo il Messico ai calci di rigore dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sul punteggio di 1-1. Berti Vogts mandò in campo uno schieramento molto offensivo, affidandosi ai vari Klinsmann, Voller, Hassler e Moller. Dopo un avvio favorevole ai bulgari, che sfiorarono il vantaggio con una conclusione di Balakov stampatasi contro il palo, i tedeschi pur senza creare grosse palle gol riuscirono a prendere le misure agli avversari.

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L’occasione giusta arrivò all’inizio della ripresa con un rigore decretato per un fallo ai danni di Klinsmann e trasformato dal capitano Lothar Matthaus. Dopo essersi visti annullare per fuorigioco il gol del raddoppio i tedeschi nel giro di pochi minuti subirono un micidiale uno-due degli avversari che capovolsero le sorti della partita: Stoichkov su punizione segnò al 75° il gol del pareggio, Lechkov al 79° con uno splendido colpo di testa in avvitamento su cross di Jankov firmò il clamoroso sorpasso. Il punteggio rimase immutato fino al fischio finale. La Germania, dopo 3 finali consecutive, vide la propria corsa arrestarsi ai quarti di finale, la Bulgaria centrò una storica qualificazione alla semifinale, dove si inchinerà di fronte a un Roberto Baggio in stato di grazia.