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13 ottobre: buon compleanno Antonio Di Natale!

Compie 44 anni Totò Di Natale, che rappresenta il sesto marcatore all-time del campionato di Serie A e anche una delle ultime bandiere del nostro calcio

Antonio Di Natale, ex calciatore dell'Udinese
Antonio Di Natale, ex calciatore dell'Udinese

Cuore azzurro

Antonio Di Natale nasce a Napoli il 13 ottobre del 1977. Il suo idolo è Diego Armando Maradona, il quale gioca per la sua squadra del cuore quando lui ha l’età di sette. Il suo sogno è diventare un calciatore professionista. Da ragazzino si allena nel campo della scuola calcio “San Nicola” a Castello di Cisterna. Lì viene osservato da diversi talent scout, uno dei quali contatta immediatamente  responsabile del settore giovanile dell’Empoli, Massimo Niccolini. Dunque all’età di 13 anni, il giovane Di Natale si trasferisce ad Empoli, per coronare il suo obiettivo. Dopo sette anni, arriva finalmente il suo debutto nel calcio professionistico. Avviene nel gennaio 1997, giorno in cui l’Empoli affronta la Cremonese. Nei successivi due anni, il classe 1977 viene spedito in prestito: prima all’Iperzola, dopo al Varese e infine al Viareggio.


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Si arriva così al 1999, anno in cui entra finalmente in pianta stabile all’interno della rosa dell’Empoli, il cui allenatore è Silvio Baldini. Quell’anno si gioca la maglia da titolare con Maccarone, Tavano e Rocchi. La pazienza mantenuta dalla società toscana con il giovane talento italiano è ben ripagata. Infatti, nella stagione 2001/02, anno della promozione in Serie A, Di Natale è uno dei protagonisti principali, mettendo a referto ben 16 gol. L’Empoli si mantiene nella massima categoria per soli due anni, nelle quali Di Natale segna in totale 18 reti. Data la retrocessione, la squadra toscana non riesce a trattenerlo.

Antonio Di Natale, ex calciatore dell'Udinese
Antonio Di Natale, ex calciatore dell’Udinese

Come il buon vino

Totò Di Natale si trasferisce all’Udinese, dove riceve da subito anche la maglia numero 10, libera data la cessione di Martin Jørgensen alla Fiorentina. Inoltre la squadra friulana gli dà la possibilità di poter competere anche fuori dai confini italiani grazie alla qualificazione alla Coppa UEFA. La prima stagione all’Udinese ottiene dei risultati sorprendenti, chiudendo il campionato in quarta posizione. Ciò vuol dire entrare in Champions League, traguardo storico per i bianconeri. Gli anni successivi sono meno soddisfacenti data la poca stabilità del ruolo dell’allenatore. Nel 2009, Di Natale trascorre tre quarti di stagione in forma smagliante, mantenendo una media di un gol a partita. Purtroppo a fine marzo, l’attaccante dei friulani rimedia una parziale lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

Con l’avvento di Guidolin sulla panchina dell’Udinese nel 2010, Di Natale cambia ruolo perché passa da esterno d’attacco al ruolo di punta. Una svolta decisiva come testimoniano le statistiche. Infatti il classe 1977 segna per più di venti volte per 4 anni di fila. Più invecchia, più diventa forte. Proprio come un vino di ottima qualità. Durante il suo periodo in Friuli, Di Natale ha rifiutato più volte offerte delle big italiane, come la Juventus e il Milan. Nel 2012 egli stesso dichiarò: Non lascerei mai l’Udinese, nemmeno se il Real Madrid bussasse alla mia porta. Voglio finire la mia carriera qui e arrivare a 150 goal in Serie A con la maglia bianconera”. Quella cifra non solo verrà raggiunta ma ne aggiungerà molti altri. Il bottino finale con la maglia bianconera sarà di 191 gol. Sommando questi ai 18 messi a segno con l’Empoli, Di Natale ha segnato in Serie A 209 volte, rappresentando il sesto marcatore all-time del nostro campionato. Il ritiro dell’attaccante avviene il 15 maggio 2016, giorno in cui mette l’ultima sua firma sul tabellone in un match di Serie A.

Antonio Di Natale, ex calciatore dell'Udinese
Antonio Di Natale, ex calciatore dell’Udinese

Un nuovo inizio

Dopo la fine della carriera d’allenatore, Di Natale ha deciso di cimentarsi nel ruolo di tecnico. La sua prima avventura è stata con lo Spezia nella stagione 2019/20, quando era la guida dell’Under 17. Successivamente, ottiene il patentino Uefa A e grazie a ciò nell’aprile del 2021 può accettare l’offerta della Carrarese, squadra militante in Serie C. Si tratta della sua prima esperienza tra i grandi. Il suo nome sarebbe stato suggerito dall’ex tecnico della squadra toscana, Silvio Baldini, il quale aveva comunicato le proprie dimissioni. Il neo-allenatore ha dovuto cominciare con un compito difficile dato che doveva portare il club alla salvezza, arrivata nelle ultime giornate di campionato. Quest’anno, la Carrarese si trova attualmente al dodicesimo posto dopo otto giornate, in cui ha conquistato 11 punti.