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14 giugno 1982: l’Italia debutta al Mondiale contro la Polonia

39 anni fa iniziò il trionfale cammino mondiale dell’Italia di Bearzot che esordì con un pareggio a reti bianche contro la Polonia di Boniek, prima di ritrovarla di nuovo in semifinale

Morto Paolo Rossi
Paolo Rossi, con la maglia della Nazionale

Una vigilia turbolenta

Il 14 giugno 1982 per l’Italia iniziò quella che col passare dei giorni sarebbe diventata una cavalcata trionfale verso il terzo titolo del Mondo dopo quelli conquistati nel 1934 e nel 1938. Eppure la spedizione degli azzurri ai Mondiali di Spagna era iniziata con premesse tutt’altro che incoraggianti. Il commissario tecnico Enzo Bearzot, che ai Mondiali del 1978 in Argentina aveva conquistato un buon quarto posto entusiasmando per la qualità del gioco espresso, fu aspramente criticato per i deludenti risultati ottenuti nelle amichevoli di preparazione all’evento e soprattutto per alcune convocazioni controverse.

In primis quella di Paolo Rossi, reduce da una squalifica di 2 anni in seguito allo scandalo del Totonero, che nonostante il lungo periodo di inattività fu preferito al capocannoniere della Serie A 1981-82 Roberto Pruzzo. Anche la decisione di escludere il fantasista dell’Inter Evaristo Beccalossi non fu accolta positivamente dalla critica.

L’esordio contro la Polonia

In questo clima tutt’altro che sereno, l’Italia si apprestava ad affrontare la gara d’esordio. Davanti a sé aveva la temibile Polonia di Boniek e Lato, che conquistò un terzo posto ai Mondiali del 1974 in Germania. Teatro della sfida l’Estadio Balaidos di Vigo. Gli azzurri scesero in campo con la seguente formazione: Zoff, Gentile, Cabrini, Marini, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi, Antognoni, Graziani. La partita non regalò particolari emozioni, l’Italia era piuttosto contratta e ad eccezione di una traversa di Tardelli non creò grossi pericoli alla porta avversaria.

Il match finì quindi con un deludente 0-0, il primo dei tre pareggi di un a girone che l’Italia riuscì a superare soltanto in virtù di una differenza reti migliore rispetto al Camerun. Fra lo stupore generale, gli azzurri nella fase successiva eliminarono il Brasile di Zico e l’Argentina di Maradona. Raggiungendo, poi, un’insperata semifinale dove incrociarono nuovamente il cammino della Polonia. Stavolta l’Italia riuscì ad avere la meglio su Boniek e soci grazie a una doppietta del ritrovato Paolo Rossi, autentico trascinatore degli azzurri nella seconda fase del Mondiale. Una partita che fu il preludio a quello che sarebbe successo pochi giorni più avanti nella finale contro la Germania Ovest.

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