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21 luglio 2010: il Papu Gomez sbarca a Catania ed è subito magia

11 anni fa il Papu Gomez arriva in Italia, da Catania alla Champions (e il divorzio) con l’Atalanta: l’incredibile storia dell’argentino in Serie A

Papu Gomez, ex attaccante di Atalanta e Catania
Papu Gomez, ex attaccante di Atalanta e Catania

El papu “italiano”

Alejandro Darío Gómez meglio conosciuto come el Papu, si è da poco laureato Campione del Sudamerica con la sua Argentina. La fama di Gomez è ormai riconosciuta unanimemente in tutto il mondo e non è un caso se ancora oggi (nonostante l’età) si distingua come uno dei migliori trequartisti (o ala a seconda del caso) a livello internazionale. 

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Il percorso che ha portato el Papu dal vestire la camiseta del San Lorenzo a calcare i più importanti impianti sportivi del globo è comunque più lungo e tortuoso di quanto possa apparentemente sembrare e gran parte di questo percorso abbraccia la storia moderna della nostra Serie A. È una rapporto di amore e affetto reciproco quello tra il ragazzo di Buenos Aires e il nostro paese, definito dallo stesso calciatore come “la sua seconda casa”. Una storia “all’italiana” coronata con la cittadinanza conferita nel maggio 2016, ma che trova le sue radici più profonde esattamente 11 anni fa.

Alejandro Gomez, attaccante dell'Atalanta @imagephotoagency
Alejandro Gomez, attaccante dell’Atalanta @imagephotoagency

L’arrivo in Sicilia

Era il 21 luglio 2010 quando el Papu “sbarcava” alle pendici dell’Etna. Selezionato per le sue indubitabili capacità tecniche messe in mostra nel San Lorenzo, società sportiva che trova ubicazione nella capitale argentina, Gomez firma con il Catania per una cifra pari a 3 milioni di euro. Farà il suo debutto il 12 settembre contro il Parma, match vinto dalla squadra siciliana per 2-1. Sarà invece necessario attendere il 17 ottobre per osservare la sua prima marcatura in Serie A, contro il Napoli di mister Mazzarri: un gol al volo dal centro dell’area di rigore su cross di Ricchiuti; cartolina perfetta per l’allora ventiduenne semi-sconosciuto nel nostro paese.

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Al contrario, quello contro la squadra partenopea sarà solamente il primo dei 18 gol realizzati con il suo Catania in 111 presenze prima del trasferimento a Bergamo (dopo una breve ed incolore esperienza in Ucraina). Quella con l’Atalanta rimane una delle storie più belle ed affascinanti del nostro calcio capace di emozionare centinaia se non migliaia di tifosi, a prescindere dai colori e a prescindere da come essa si sia conclusa. Una storia che rimarrà per sempre nei cuori degli appassionati dello sport che tutti amiamo, una storia da ballare a ritmo della “papu dance”.

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