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22 luglio 1947: Gianni Agnelli diventa presidente della Juventus

Il 22 luglio 1947 Gianni Agnelli diventa ufficialmente il nuovo presidente della Juventus, da cui nascerà un amore che durerà una vita intera

Gianni Agnelli, l'Avvocato
Gianni Agnelli, l'Avvocato

Sulle orme di papà Edoardo

Pronunciare “Juventus” significa legarsi indissolubilmente alla famiglia Agnelli. Seppur la stessa non sia stata la fondatrice del club, il successo costruito e raggiunto nella sua storia è frutto della passione degli stessi Agnelli. Le prime tracce della famiglia piemontese nell’ambiente bianconero risalgono al 24 luglio 1923, quando Edoardo assunse la carica di presidente. Sotto il suo mandato la Juventus inaugurerà il quinquennio d’oro, periodo nel quale la squadra monopolizzerà il campionato italiano con metodi tattici innovativi e giocatori che faranno grande l’Italia nella Coppa Rimet del 1934 e 1938.

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La morte di Edoardo nel 1935 e il conseguente inizio della Seconda Guerra Mondiale allontaneranno gli Agnelli dalla Juventus, salvo poi ritornare il 22 luglio 1947 con la nomina di Gianni. Il rampollo della famiglia proseguirà il percorso interrotto dal padre Edoardo, vincendo due scudetti con una squadra composta da giocatori di rilievo quali Boniperti, Hansen e Præst. La novità più significativa, però, sarà il passaggio da un club privato ad un’azienda interdipendente con capitale privato a responsabilità limitata. Il ciclo di Gianni Agnelli si chiuderà nel 1954, ma l’amore per i colori bianconeri è appena sbocciato.

Avvocato Gianni Agnelli, Juventus
Avvocato Gianni Agnelli, Juventus

Tifoso privilegiato

Gianni Agnelli lascerà le redini della Juventus nelle mani del fratello Umberto, il quale comporrà il Trio Magico costituito da Sivori, Charles e Boniperti. In un contesto molto florido in termini di trofei e prestigio, l’Avvocato ricoprirà la carica di presidente onorario. Forte sarà la sua influenza sul processo di crescita del club, svolgendo attività dirigenziali volte ad una costante affermazione sul panorama globale del brand “Juventus”. La sua figura all’interno dell’ambiente bianconero, però, fece da faro guida soprattutto nei momenti difficili e da tramite tra i giocatori e la dirigenza.

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In tal senso, rimangono iconiche le quotidiane telefonate alle 6 del mattino da parte di Gianni Agnelli a Giampiero Boniperti, leggenda sul campo prima e presidente poi. Tra i due si andò delineando ben presto un rapporto di stima professionale e umana, che permise alla stessa Juventus di incidere il proprio nome nella storia del calcio italiano. Agnelli vedrà crescere la sua Vecchia Signora sino al 1994, anno in cui cederà la carica di presidente onorario al fratello Umberto. Proprio in quel periodo andava sempre più affermandosi la figura di Alessandro Del Piero, che l’Avvocato soprannominò Pinturicchio come ultimo atto di una storia d’amore vissuta da tifoso privilegiato.

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