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29 luglio 2001, Colombia-Messico 1-0: Cordoba regala la prima Copa America

Felice anniversario in Colombia: 20 anni fa i Cafeteros si aggiudicarono per la prima volta la Copa America sconfiggendo il Messico grazie a un gol dell’interista Ivan Cordoba

Ivan Cordoba, ex Inter
Ivan Cordoba, ex Inter

Il ripensamento della CONMEBOL e la rinuncia dell’Argentina

Quella del 2001 è stata indubbiamente una delle edizioni più travagliate della storia della Copa America a causa della guerra civile che all’epoca tormentava la Colombia, il Paese designato per l’organizzazione del torneo. La tensione sempre più crescente nel paese dei Cafeteros mise in pericolo lo svolgimento della manifestazione. La CONMEBOL, nel corso di una riunione d’urgenza convocata pochi giorni prima dell’inizio del torneo, decise di revocare l’assegnazione della Copa America alla Colombia salvo poi tornare sui propri passi dopo avere rifiutato l’offerta del Venezuela, che si era resa disponibile ad ospitare la competizione.

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Dopo essersi visto rispedire al mittente la proposta di slittamento della competizione all’anno successivo, la CONMEBOL decise quindi di confermare lo svolgimento della rappresentazione nelle date originariamente previste dal calendario. Una decisione che non mancò di suscitare polemiche. L’Argentina, così come il Canada, decise addirittura di boicottare il torneo. Le altre 2 grandi storiche del calcio sudamericano, ossia Brasile e Uruguay, scelsero di presentarsi con organici di secondo piano, rinunciando a diversi fuoriclasse come Ronaldo e Rivaldo.

Il muro difensivo e la concretezza di Aristizabal

In seguito a tutte queste vicissitudini la Copa America 2001 era quindi diventata terreno fertile per le ambizioni degli outsiders, fra cui i padroni di casa della Colombia, guidati un panchina da un guru come Francisco Maturana. I Cafeteros non si fecero sfuggire l’occasione e guadagnarono l’accesso alla finale dopo un cammino esente da pecche.

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Dopo avere vinto a punteggio pieno il proprio girone sconfiggendo in sequenza Venezuela, Ecuador e Cile gli uomini di Maturana superarono dapprima con un netto 3-0 il Perù nei quarti di finale e successivamente il sorprendente Honduras, che aveva contro ogni pronostico eliminato il Brasile nel turno precedente, in semifinale con le reti di Bedoya e del solito Aristizabal, al suo sesto centro personale nel torneo. Le speranze di rovinare la festa ai padroni di casa erano quindi affidate al Messico di Javier Aguirre, che così come Costa Rica e Honduras fu invitato alla Copa America con una wild card.

La Colombia si presentò all’atto finale con la porta ancora inviolata. Merito di una perfetta organizzazione difensiva in cui eccelleva la coppia centrale formata da Mario Yepes e da capitan Ivan Cordoba. E fu proprio il difensore dell’Inter a sbloccare una partita fino a quel momento tanto equilibrata quanto povera di emozioni con un gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo mandando in delirio il pubblico presente sugli spalti del Estadio El Campin di Bogotà. La Colombia chiuse quindi il torneo senza subire reti e festeggiò la conquista della sua prima, storica Copa America. Un’impresa che i Cafeteros non riusciranno a replicare in futuro, anche con organici più talentuosi rispetto a quello che riuscì a trionfare nell’edizione di casa.