Valentino Mazzola con il figlio Sandro
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4 maggio 1949: il calcio italiano ricorda il Grande Torino

72 anni fa nella tragedia di Superga scomparve una delle più grandi squadre che il calcio ricordi. Un’eredità fatta di sogni e mito, misti ad una realtà che ha strappato via dalla vita un insieme di uomini e campioni

Il giorno che ha sconvolto il calcio italiano

Quella del 4 maggio 1949 è una data indelebilmente scolpita nella memora di ogni appasionato di calcio. È infatti il giorno che ha segnato la tragica fine di una delle più grandi squadre di sempre, il Grande Torino. L’aereo che trasportava la squadra, che stava rientrando da Lisbona dopo avere disputato un’amichevole col Benfica, a causa di una fitta nebbia e del malfunzionamento dell’altimetro ha impattato contro i muraglioni di sostegno del giardino posto sul retro della Basilica di Superga causando la morte di tutte le persone a bordo. 18 giocatori, 2 allenatori, 3 dirigenti, il massaggiatore, 3 giornalisti e tutti i membri dell’equipaggio non sopravvissero. Scomparve così, nel giro di pochi secondi, la squadra capace di dominare il calcio italiano, vincendo ben 5 scudetti consecutivi e 1 Coppa Italia.

Grande Torino, per sempre Invincibili
Ferruccio Novo, presidente del Grande Torino

L’epoca degli Invincibili

Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola. Una formazione che ogni tifoso del Torino, e non solo, conosce a memoria. Questi 11 nomi infatti costituivano l’armata degli Invincibili, capace di dominare negli anni Quaranta e di riportare entusiasmo in un popolo devastato dalla guerra. Soltanto il secondo conflitto mondiale e la conseguente interruzione del campionato nel 1943 e nel 1944 ha impedito a questa squadra di arricchire ulteriormente la sua collezione di successi e record.

Il Grande Torino fu capace di strapazzare ogni avversario a suon di gol e naturalmente costituiva l’asse portante della Nazionale di Vittorio Pozzo che l’11 maggio 1947, in occasione di un’amichevole contro l’Ungheria, vestì con la maglia azzurra ben 10 giocatori granata su 11. La tragedia di Superga ha impedito a questo gruppo la consacrazione internazionale, che con con ogni probabilità sarebbe avvenuta nei Mondiali del 1950. Ma il tremendo schianto non ha cancellato l’anima di una squadra in grado di diventare leggenda.

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