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Albania-Polonia, la Federazione attacca: “Scontri causati dalle provocazioni dei polacchi”

La Federcalcio albanese ha emanato un lungo comunicato sul proprio sito per scusarsi per quanto accaduto martedì sera a Tirana nel match contro la Polonia, caratterizzato da un’interruzione per lancio di bottiglie in campo da parte dei tifosi albanesi

Edy Reja, allenatore Albania
Edy Reja, ex tecnico del Napoli

Nelle scorse ore la Federcalcio albanese, attraverso un lungo comunicato apparso nel proprio sito, ha voluto scusarsi per quanto successo martedì sera a Tirana nel corso di Albania-Polonia, quando al 77′ in occasione del gol del vantaggio di Swiderski i tifosi di casa hanno iniziato a lanciare bottiglie di plastica in campo costringendo l’arbitro ad interrompere la gara per circa venti minuti.

Riportando alcune parti salienti del messaggio, viene detto che: “Siamo consapevoli che gli incidenti di martedì sera non ci fanno onore. Dobbiamo imparare la lezione come organizzatori, ma erano presenti più di 22mila spettatori e solo una dozzina di persone non può offuscare quanto di buono è stato fatto. Da mesi collaboriamo con la UEFA per quanto riguarda la sicurezza negli stadi, tenendo conto che ospiteremo la finale di Conference League il prossimo maggio”.

In un secondo momento ecco l’attacco ai tifosi polacchi:Quanto accaduto è conseguenza di una provocazione costante, di un comportamento molto aggressivo dei tifosi polacchi nei confronti degli spettatori albanesi. Noi non abbiamo tifosi violenti, i nostri tifosi ci supportano e sono motivo di orgoglio. Non ignoriamo le nostre responsabilità ma bisogna cercare sempre la verità” termina il comunicato.