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Anfield, 22 anni dopo: Everton in paradiso, la corona ad Ancelotti

Nel Derby della Marseyside sono accaduti ben due avvenimenti clamorosi: la quarta sconfitta del Liverpool in campionato e il ritorno al successo dell’Everton ad Anfield.

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Carlo Ancelotti, allenatore dell'Everton

I Derby valgono qualcosa di più dei tre semplici punti in campionato o di uno scudetto, perché vincere una stracittadina significa qualcosa di più intenso e profondo rispetto ad un’altra vittoria normale. La gloria della vittoria, che si acquisisce dopo aver avuto successo in un Derby è un qualcosa che ti appaga per tutto il resto della stagione, specialmente quando tra le tifoserie e le due squadre sfidanti non corre buon sangue. La stracittadina di Liverpool è una delle rivalità sportive più belle del mondo del calcio, a tratti romantica e ineguagliabile, un po’ come quella tra Milan ed Inter per restare in tema.

La sfida del Merseyside è ormai storica e i successi dell’Everton nelle mura del Liverpool si possono contare sulle punte delle dita di una mano, anche perché sono semplicemente tre dagli anni ’90 in poi: ecco perché il successo di sabato ha maggiore valore. 22 anni dopo, qualcuno della sponda blu del fiume Mersey è tornato a conquistare Anfield: quel qualcuno si chiama Carlo Ancelotti, che ha guidato i Toffees alla vittoria per 0-2 contro i Reds. Uno scontro tra le due squadre simile a quello di Davide contro Golia, e quest’anno la favola è andata per il verso giusto.

Carlo Ancelotti, allenatore dell'Everton
Carlo Ancelotti, allenatore dell’Everton

Liverpool-Everton, Klopp in crisi: Ancelotti sul trono di Anfield

Ancelotti potrà sedersi comodamente sul trono di Anfield dopo averlo espugnato nel match di sabato finito per 0-2, grazie alla rete di Richarlison all’avvio del match e al rigore trasformato perfettamente da Sigurdsson nella ripresa. L’Everton dopo tre gare senza successi è tornato alla vittoria, agganciando proprio il Liverpool al sesto posto e portandosi a cinque punti dalla Champions e a tre dall’Europa League, infiammando sempre di più la lotta all’Europa.

Dall’altra parte abbiamo Klopp, spodestato dal suo trono in una fortezza che non sembra più imbattibile, avendo perso le ultime quattro gare consecutive disputate ad Anfield. Oltre alle colpe che i Reds dovranno assumersi per questo periodo nero, c’è da sottolineare che anche la mancanza di un pubblico caloroso e storico come quello del Liverpool sta mancando parecchio alla squadra. Risuonare a gran voce quel “you’ll never walk alone” potrebbe veramente essere l’unica forza per rialzare le mura di Anfield, che partita dopo partita si stanno inesorabilmente sgretolando.

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