in

Atalanta, 45′ da sogno all’Old Trafford: poi le assenze e Ronaldo suonano la sveglia

Nel Teatro dei Sogni l’Atalanta si regala un primo tempo da favola, ma alla fine le assenze e il talento del Manchester United si fanno sentire: il gol di Cristiano Ronaldo stende gli uomini di Gasperini, costretti a fare i conti con la dura legge della Champions League

Cristiano Ronaldo (United) realizza il gol vittoria contro l'Atalanta
Cristiano Ronaldo (United) realizza il gol vittoria contro l'Atalanta

Dea in emergenza

L’Atalanta che sbarca a Manchester non sembra risentire troppo delle assenze, in particolare quelle del reparto difensivo, e parte decisa a bissare la grande impresa di Anfield dello scorso anno. Al 14° minuto Josip Ilicic, completamente rinvigorito dalla doppietta di Empoli, premia la splendida sovrapposizione di Zappacosta, che non ci pensa due volte e la mette forte in mezzo all’area di rigore avversaria. Mario Pasalic è al posto giusto nel momento giusto, sbuca alle spalle di McTominay, e spinge in rete il pallone che vale il vantaggio bergamasco. Lo United prova a rispondere, ma si infrange costantemente sul muro difensivo della Dea, tenuto su dagli splendidi interventi di Musso e Demiral.


Scarica la nostra App



Leggi anche:


A pochi minuti dalla mezz’ora di gioco è proprio il difensore turco, che fino a quel momento non ha sbagliato nulla, ad ammutolire ancora una volta l’Old Trafford. Dalla bandierina va Koopmeiners, calcio d’angolo a rientrare che si deposita sulla testa del numero 28 nerazzurro, dimenticato questa volta da Shaw e Maguire. A questo punto la sorte decide di fare il proprio ingresso in campo e aiutare i Red Devils. Demiral, dopo aver impattato alla perfezione il gol del 2-0, corre a esultare verso la propria panchina ed è proprio in quel momento che il fastidio alla coscia destra, già accusato qualche istante prima, comincia a farsi più intenso. Merih stringe i denti e resiste fino all’intervallo, sfoderando qualche altro splendido intervento che tiene l’Atalanta sul doppio vantaggio, poi crolla.

Juan Musso, nuovo portiere dell'Atalanta
Juan Musso, nuovo portiere dell’Atalanta

Midnight in Manchester

Come Cenerentola la favola dell’Atalanta si spegne sul più bello, quando gli uomini di Gian Piero Gasperini sembrano avere tutto sotto controllo. L’infortunio di Merih Demiral, arrivato proprio nel momento in cui lo United stava accennando una reazione, è un colpo troppo pesante da mandare giù. Entra Matteo Lovato, facendo il proprio esordio nell’Europa dei grandi, ma purtroppo per lui il dislivello è lampante. Il talento offensivo a disposizione di Ole Gunnar Solskjaer viene fuori, l’Atalanta tiene finché può, ma non basta. Musso fa in tempo a ipnotizzare Cristiano Ronaldo, compiendo l’ennesimo miracolo della serata, dopodiché scatta la mezzanotte e la Dea è costretta a tornare a casa. 

Passaggio sciagurato di Ilicic, sintomo di una concentrazione che va e viene, la palla arriva a Bruno Fernandes il quale non ha bisogno neanche di guardare Rashford e lo manda in porta con un esterno destro a dir poco sublime. L’attaccante inglese questa volta aggiusta la mira e, dopo tante occasioni sprecata, la piazza sul palo lontano, fuori dalla portata di Musso. L’Atalanta barcolla ma resta in piedi, anche grazie al palo amico e a un altro splendido intervento del proprio portiere. Al 70° Zapata e Malinovskyi riescono a costruirsi una doppia occasione, ma in entrambi i casi De Gea non si lascia superare. I padroni di casa pescano dal proprio mazzo altri tre jolly, Pogba, Sancho e Cavani, ed è proprio il Matador a spizzarla di testa per capitan Maguire, che al minuto 75 riporta il risultato in parità.

Cristiano Ronaldo, ex attaccante della Juventus, ora al Manchester United
Cristiano Ronaldo, ex attaccante della Juventus, ora al Manchester United

La sentenza di CR7

Il gol del momentaneo 2-2 accende nuovamente il Teatro dei Sogni, e assorbe le poche energie rimaste ai ragazzi del Gasp. Seguono 5′ nei quali l’Atalanta prova a resistere, portando a casa quantomeno un pareggio, ma l’avversario ormai ha sentito l’odore del sangue. Il Manchester United, dopo un primo tempo fatto di occasioni sprecate e talenti in ombra, viene fuori con la firma del suo uomo più rappresentativo. Basta poco a Cristiano Ronaldo per diventare il protagonista della serata, più precisamente gli basta un assist perfetto di Luke Shaw. Cross dalla sinistra e CR7 prende l’ascensore lasciando Palomino al piano terra, e sentenziando di testa il gol del definitivo 3-2.

L’immagine di Musso, inerme, che osserva il pallone entrare in rete è il segnale definitivo. Il sogno dell’Atalanta termina a 81′ dal calcio d’inizio, mentre il ruggito dell’Old Trafford è la sveglia che nessuno di noi avrebbe voluto sentire. Come per il Milan di Stefano Pioli, anche Gasperini deve fare i conti con le pesanti assenze, in grado di compromettere un’altra notte europea di una squadra italiana. L’emergenza in vista della sfida casalinga contro l’Udinese è lampante, al Gasp non resta altro da fare che stringere i denti e compattare il gruppo. Tra circa due settimane ci sarà il secondo capitolo di Atalanta-Manchester United, l’obiettivo sarà quello di replicare la favola anche al Gewiss Stadium, trasformandola in realtà.