Atalanta-Bayer Leverkusen, Xabi Alonso: “Serve mentalità, abbiamo un piano”

Le parole in conferenza stampa del tecnico del Bayer Leverkusen Xabi Alonso, alla vigilia della finale di Europa League con l'Atalanta

Francesco Mazza A cura di Francesco Mazza Bayer LeverkusenEuropa League

Tra poco più di 24 ore prenderà il via la finale di Europa League tra Atalanta e Bayer Leverkusen, in programma all’Aviva Stadium di Dublino. Alla vigilia del match, ha parlato in conferenza stampa il tecnico delle Aspirine Xabi Alonso, che ha esordito con una considerazione su Kroos: “Rispetto un giocatore che ha segnato un’epoca, che è stato un’icona. Ho grandissimo rispetto per lui, sarà ricordato per la sua qualità, per quello che ha fatto, e potrà godere le sue ultime partite in Europa. È stato un giocatore di caratura mondiale, quasi unico nella sua generazione”.

Riguardo quale sarà il portiere di domani: “Giocherà Kovar in porta, poi vedremo”. Sul tipo di partita: “Sappiamo che l’Atalanta negli ultimi anni ha avuto un’idea di gioco ben definita, i giocatori sanno cosa vogliono fare in campo e hanno ottenuto grandi cose. La conosciamo, ma continua a evolversi: ogni tanto ha un atteggiamento più attendista, non sempre aggressivo. E anche in Germania abbiamo affrontato squadre di questo tipo, domani serve una prestazione unita, una mentalità forte, di squadra: abbiamo un piano, ma i giocatori vivono ancora l’atmosfera che abbiamo vissuto sabato a Leverkusen“.

Xabi Alonso ha poi parlato di Schick e Hlozek: “Sono molto contento di tutti loro, abbiamo bisogno di tutti i calciatori in questo momento della stagione, abbiamo chiuso molto bene la stagione. Conosciamo le qualità di Patrick, sa sfruttare i momenti. E Adam ha giocato un ruolo importante, contro la Roma ha giocato molto bene: è affidabile e sono molto contento di loro. Wirtz? Ha un ruolo fondamentale, può giocare dal primo minuto. Vedremo, la decisione spetta a me”.

Xabi Alonso: “Ho sensazioni positive”

Xabi Alonso ha poi continuato: “Il mio focus è sulla preparazione della partita, non su cose speciali. Abbiamo giocato 51 partite e abbiamo analizzato tutto, i giocatori capiscono le varie situazioni. È come su il lavoro fosse fatto, ora è il momento di dare il massimo nelle prossime due partite. Su Boniface: “Di sicuro serve tempo dopo un infortunio. Noi abbiamo una squadra molto ampia e tutti vogliono giocare, mi piace quando qualcuno non gioca e prova a dimostrarmi che ho torto. Sono contento di Victor, ha avuto un grandissimo impatto quest’anno”.

Xabi Alonso, tecnico del Bayer Leverkusen*

Sui sentimenti prima della finale: “Non vedo l’ora, ma il focus è sui giocatori: non abbiamo iniziato a prepararli oggi, per fortuna ho una squadra di grandi persone. Domani ho sensazioni positive, rispetto molto l’Atalanta ma siamo fiduciosi nelle nostre capacità e nella nostra mentalità“.

Riguardo l’impatto sulla panchina del Bayer Laverkusen: “Sono ancora giovane nella mia carriera da allenatore, vediamo cosa succederà. Sono successe cose incredibili in questo anno e mezzo, abbiamo preso tante decisioni giuste a livello di costruzione della squadra e della chimica tra i giocatori. Abbiamo la giusta fiducia, la giusta mentalità. Se metti tutte queste cose insieme, ora è il momento di dare il massimo. Mi sto divertendo molto”.

Xabi Alonso: “Un onore incontrare Gasperini”

Riguardo le parole di Mourinho sullo studio dei metodi suoi, di Ancelotti e di Guardiola: “Ci sono due cose. Ho avuto grandi esperienze con questi tre allenatori e con gli altri granfi tecnici che ho avuto. Ma ho imparato tanto dai giocatori, si impara dagli errori e dalle cose buone che facciamo ogni giorno. Si migliora attraverso attraverso l’allenamento, le ultime due stagioni mi hanno aiutato tanto nel mio sviluppo. È normale, con ottimi giocatori”.

Xabi Alonso ha concluso:Sarà la prima volta che avrò l’occasione di incontrare Gasperini, sarà un onore per me: ha grande esperienza ed è un grande allenatore. Il sistema di gioco può essere simile, ma dipende tutto dalla qualità dei giocatori, da come leggono certe situazioni. L’Atalanta è una squadra speciale, quando la si analizza si imparano delle cose. Ma il calcio è più dinamico del modulo, il calcio è un film mentre il modulo è una foto”.