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Atalanta, Gosens non basta: servono rinforzi sulle fasce

Gosens, terzino dell'Atalanta
Gosens, terzino dell'Atalanta

L’Atalanta nel corso degli ultimi anni ha lanciato diversi esterni tutta fascia grazie al lavoro di Giampiero Gasperini e il suo iconico 3-4-3. Conti, Spinazzola e Zappacosta  sono solo alcuni dei nomi che sono stati valorizzati in casa bergamasca rivenduti poi a peso d’oro. Nelle ultime due stagioni sono 3 i giocatori che hanno fatto la differenza sulle corsie esterne nerazzurre: Hans Hateboer, Robin Gosens e Timothy Castagne.

Il primo, nella stagione 2018/19, realizzò 5 gol e 5 assist in campionato rendendo felici i tifosi della Dea con i continui inserimenti senza palla abbinati ad un ottimo gioco aereo. Nella stagione successiva ecco il capolavoro di Gasp: Robin Gosens. Il tedesco nella stagione 19/20 è stato per distacco il miglior difensore della Serie A siglando 9 reti e fornendo 8 assist,  numeri che sono valsi al numero 8 nerazzurro la chiamata nella nazionale tedesca.

Castagne invece era la riserva di entrambi, poteva giocare ugualmente sia a destra che a sinistra. Il belga, nelle 3 stagioni atalantine, è stato capace di mettere a segno 5 gol oltre che a trovare l’assist vincente in 7 occasioni. Nell’estate 2020 però l’ex Genk viene ceduto al Leicester in Premier League per una cifra vicina ai 25 milioni di euro, trovando una incredibile plusvalenza per le casse nerazzurre. Hateboer e Gosens invece, dopo diverse offerte arrivate al presidente Percassi, decidono di rimanere a Bergamo convinti dal progetto dell’allenatore ex Genoa.

Napoli-Atalanta
Napoli-Atalanta @ImageSport

Il responsabile tecnico Giovanni Sartori si mette al lavoro per sostituire il jolly Castagne andando a pescare in Spagna i possibili sostituti sulle corsie. Il primo ad arrivare è il terzino destro Cristiano Piccini  in prestito dal Valencia, e successivamente dal Girona (squadra di serie B spagnola) arriva il colombiano Johan Mojica. L’ex Valencia però accusa subito problemi fisici e per cautelarsi negli ultimi giorni di mercato viene ingaggiato, sempre in prestito, il sampdoriano Fabio Depaoli. Con l’inizio del campionato tutto sembra andare benissimo, l’Atalanta sembra la solita macchina da guerra; la coppia di esterni Hateboer/Gosens comincia la stagione con il piede giusto fornendo gol, assist e ottime prestazioni.

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Le cose iniziano a peggiorare dopo la prima sosta delle nazionali con l’Atalanta che vola al San Paolo per affrontare il Napoli di Gattuso. Mister Gasp decide di attuare un mini turn over lasciando fuori Hateboer per buttare nella mischia il neo arrivato Depaoli. Il primo tempo è un disastro, la Dea fatica a trovare le posizioni in campo, e al 45esimo la squadra partenopea vince già 4 a 0 con la partita che si conclude con un perentorio 4 a 1 . Brutta batosta per Gasp che dopo una facile vittoria contro il Midjtylland in Champions League, perde nuovamente in casa per 3 a 1 contro la Sampdoria di Claudio Ranieri.

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Anche qui prestazione opaca dei due esterni appena arrivati con gli addetti ai lavori che si pongono una domanda: Devono adattarsi al gioco spumeggiante della Dea o semplicemente non sono all’altezza? Addirittura nella partita in casa contro l’Inter con Gosens infortunato, il mister sulla corsia sinistra decide di schierare il primavera Matteo Ruggeri autore peraltro di una buona prestazione. Bocciatura, quindi, per l’esterno Mojica dopo le brutte prestazioni nelle partite precedenti.

Ma c’era effettivamente bisogno di andare al prendere il colombiano?

L’Atalanta è proprietaria del cartellino di Arkadiusz Reca, che in estate è stato ceduto in prestito al Crotone. Titolare inamovibile in Calabria ha iniziato bene la stagione fornendo ottime prestazioni e 2 assist vincenti. Il polacco è anche il padrone della fascia sinistra nella sua nazionale dove trova la fiducia del CT Jerzy Brzęczek. Altro giocatore che è andato via in prestito, sempre di proprietà bergamasca, è Lennart Czyborra. Il giovane tedesco, dopo un corteggiamento serrato del Cagliari di Di Francesco, ha deciso di provare l’avventura al Genoa di Rolando Maran dando l’impressione di essere comunque un giocatore affidabile e di talento. Siamo convinti che il polacco ed il tedesco siano meno utili di Johan Mojica? Forse in estate l’Atalanta dopo la partenza di Castagne doveva cautelarsi un po’ di più, trovandosi ora costretta a rinforzare le corsie esterne nel prossimo mercato di gennaio.

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