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Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta @imagephotoagency

Atalanta in calo: le aspettative il danno di Gasperini

Sembra strano assistere ad una squadra in netto calo come l’Atalanta. Proprio un anno fa esatto, la compagine allenata da Gian Piero Gasperini si trovava al terzo posto in classifica con 17 punti. Oggi, invece, la dolce melodia è cambiata: la Dea, infatti, si trova al settimo posto con 14 punti ( 3 in meno dello scorso anno). La classifica, dunque, parla chiaro di una squadra che ha rallentato rispetto ai tempi in cui il Papu Gomez e compagni facevano faville con l’attacco più prolifico del campionato italiano. E’ pur vero, che la squadra lombarda ora si ritrova impegnata tra due competizioni come la Serie A e la Champions League: doppio appuntamento, quindi, che costringe l’allenatore ad attuare continui turnover. Oltre a questo peso sulle spalle, si è messo in mezzo il fattore Covid-19 con molti assenti oltre i normali infortunati.

Squadra che vince non si cambia

L’Atalanta è reduce da una sconfitta pesantissima in Champions contro il Liverpool per 0 a 5 e l’ultima partita di Serie A pareggiata contro la neopromossa Spezia. Questi risultati negativi appaiono come una beffa per la Dea che non ha rivoluzionato per niente l’intera squadra rispetto al campionato passato: anzi, l’attacco degli orobici è stato arricchito da un grande talento olandese come Sam Lammers. Recuperato anche Josip Ilicic, Gasperini non è riuscito a mettere in campo una squadra degna di nota come l’Atalanta per vincere anche le partite che sulla carta risultavano più semplici.

UNA CRISI MEDIATICA – Tanti goal subiti dai nerazzurri: 2 del Torino, 1 della Lazio, 2 del Cagliari, 4 dal Napoli, 3 dalla Sampdoria, 1 del Crotone, 1 dell’Inter e i 5 del Liverpool. Per l’allenatore originario di Grugliasco, però, i suoi calciatori sono molto attenti durante le partite e che, sempre secondo lui, c’è molta distorsione mediatica che gira attorno alla squadra: con questo vuole intendere che si vanno creando via via sempre più aspettative da parte degli appassionati di calcio.

Tutta colpa del calendario?

Infine, ai microfoni di Sky Sport, il mister aggiunge che è colpa del calendario ad aver ridimensionato lo sprint iniziale da parte della sua squadra: “Non mi ricordo nemmeno più la partita contro l’Inter e sono passate appena due settimane”, sorride l’allenatore. “Niente precampionato, soste per le nazionali a ritmi serrati. Così è difficile. Evidentemente c’è qualcosa che si ripete. Ma quest’anno siamo ripartiti ad ottobre, molto più avanti rispetto al solito. Quindi mi sarei aspettato più avanti anche questo mese nero“, queste le parole di Gian Piero Gasperini nel dopo match contro lo Spezia.

LA CLASSIFICA INGANNA – Tante difficoltà che non arrivano soltanto dal reparto difensivo, ma anche in zona goal: poche azioni importanti da parte degli attaccanti che si limitano ad un sostanziale possesso palla. Un pareggio amaro, quindi, quello di Cesena contro uno Spezia sempre più sull’onda dei successi. Un pareggio che sa di sconfitta, perché sabato l’Atalanta avrebbe dovuto vincere e, a dirlo, è soprattutto la posizione in classifica. Sarà compito del mister attuare continuità alla squadra e facendo risorgere il bel calcio di cui eravamo abituati.

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