Atalanta, la ripresa è in salita. Gasperini: “Il segreto è il sacrificio, Bergamo ne sa qualcosa”

Atalanta, una realtà virale: attenti a chiamarla Cenerentola
Atalanta, una realtà virale

Atalanta, la ripresa è in salita. Gasperini: “Il segreto è il sacrificio, Bergamo ne sa qualcosa”. Ripartenza da brividi per l’Atalanta che al “pronti-via” si troverà ad affrontare una Lazio che continua a sperare nel trionfo finale. Qualora si ricominciasse il 20 giugno, la gara di Bergamo potrebbe già diventare cruciale per i destini delle quattro forse che guidano la classifica di Serie A. Altro che play off! Il risultato del Gewiss Stadium potrebbe già dire tanto sul prosieguo di questa competizione così martoriata e bistrattata.

Ma non finisce qui perché, dopo una trasferta friulana con una Udinese in crisi di risultati dallo scorso gennaio, ecco presentarsi a Bergamo il Napoli di Gattuso, al momento stretto nella morsa di Roma e Milan e alla ricerca di importanti punti per l’Europa. Restart choc che sicuramente non farà dormire sonni tranquilli alla banda di Gasperini, impegnata (come se già non fosse abbastanza) nel cullare anche il sogno Champions.

Atalanta, si ritorna a sudare. Gasperini: “Dal sacrificio nascono le vittorie”

Gian Piero Gasperini
Gasperini, allenatore dell’Atalanta

D’altronde lo aveva spiegato benissimo lo stesso coach parlando addirittura al “The Guardian” della situazione del club e dei suoi “metodi” di lavoro. “I giocatori che non sono abituati a lavorare sodo mi spaventano” – esordisce Gasperini – “Dal sacrificio nascono le vittorie. Se non corri in allenamento, non corri durante le partite. Poi, ovviamente, è importante divertirsi anche in allenamento perché da lì deriva lo stile di gioco e la qualità“. Sacrificio che finora ha regalato alla Dea una brillantezza e una facilità di corsa senza eguali in Italia e all’estero. Gli allenamenti atletici condotti ad un’intensità spaventosa sono anch’essi ritornati dopo il lungo stop dovuti al coronavirus. L’obiettivo è ritornare in campo con la solita veemenza che abbatte le difese dell’avversario, non lasciandogli scampo.

Atalanta, scatta l'isolamento: paura per i 5 contagiati del Valencia
L’esultanza dei giocatori dell’Atalanta contro il Valencia

Chiedete a Torino e Lecce com’è vedere infilarsi nelle proprie reti sette palloni. D’altronde la squadra è figlia del territorio sul quale si è plasmata. Solida, compatta ma anche sbarazzina e talvolta “barocca”, l’Atalanta mette in campo il pragmatismo e l’entusiasmo di una provincia che si riscopre  fucina di talenti e rivitalizzatrice di carriere sfortunate. Gli esempi di Ilicic e Zapata (ma anche quelli di Muriel, Pasalic e Gollini), d’altronde parlando chiaro. Divenuti nel tempo giocatori con il meglio alle spalle e con le classiche “grandi occasioni” ormai perse per sempre (Fiorentina per lo sloveno, Napoli per il colombiano), i due hanno riscoperto a Bergamo una nuova età dell’oro che lo ha riportati anche sulla bocca degli scout internazionali.

Atalanta, Josip Ilicic diventa “Professore”

Atalanta, Ilicic in partenza: la Dea fissa il prezzo
Josip Ilicic, attaccante dell’Atalanta

Proprio sull’ex Viola, lo stesso Gasperini ha voluto spendere parole al miele indicando lui come esempio per il definitivo salto di qualità di tutta la squadra. “Lo chiamavamo ‘Josip la nonna’, era troppo gentile con tutti. Ha dovuto cambiare passo in allenamento, si è sforzato di più, ha iniziato a divertirsi ed è rinato. Ora lo chiamiamo ‘Professore’. E ha segnato 5 gol in Champions“. Ventuno gol e nove assist in 29 gare e lezioni di calcio per tutte in A e Champions. Il professore sa come fare il suo mestiere.

Atalanta, Gasperini “re Mida”. Tutti quelli che tocca diventano top

Gosens-Atalanta
Robin Gosens, terzino dell’Atalanta

Al di là delle conferme del “PapuGomez e della definitiva esplosione e consacrazione di talenti un po’ nascosti quali gli esterni Gosens e Castagne, il tuttocampista Freuler e il figliol prodigo De Roon, tutta la squadra ha trovato nel suo condottiero un punto di riferimento saggio ed avveduto. Il Gotha della Serie A lo ha rifiutato nelle esperienze in bianconero (anche se in Primavera, ad un passo dalla squadra maggiore) e soprattutto in nerazzurro. Gasperini si sta prendendo la sua rivincita con un club dal valore neppure lontanamente confrontabile con quello di Juventus, Lazio e Inter che ancora la precedono in classifica. Bergamo sposta il centro del potere sportivo italiano lontano dai fasti delle metropoli per riportarlo ad una dimensione più umana.

Atalanta, Bergamo ti chiede il miracolo per risollevarsi dalla pandemia

Atalanta in festa
Atalanta, esultanza di gruppo

La squadra, attraverso novanta minuti di interminabile sforzo diventa simbolo di una città che deve trovare essenzialmente in sé stessa la forza per non mollare e continuare a sperare in un futuro migliore. Il borgo orobico ha pagato il prezzo più alto d’Italia (e d’Europa) in ordine di contagiati e deceduti a causa del Covid-19. La squadra sarà sicuramente il totem attorno a cui stringersi per tornare a sorridere, soprattutto considerati gli obiettivi ancora del tutto alla portata dei nerazzurri. Anche in questo caso le parole di Gasperini bene analizzano il clima che si respira a pochi chilometri da Zingonia. “Non dimenticherò mai le sirene nel centro di Bergamo. Quando tornammo da Valencia abbiamo avuto l’impressione di ritrovarci in un Paese dilaniato dalla guerra“.

Atalanta, ripresi gli allenamenti. Zingonia diventerà resort fino ad agosto

Atalanta si allena a Zingonia
Giampiero Gasperini, allenatore dell’Atalanta

Il club, in lotta per scudetto e Champions, riesce a compattare una comunità che piange i suoi cari e che, a questo punto, sogna in grande con un duplice tripudio che, seppur poco probabile, continua ad essere virtualmente alla portata dei suoi ragazzi. Il colpo emotivo non lascerà indenne il gruppo che però da qualche giorno già scalpita per riprendere quella brillantezza fisica che gli ha permesso i grandi risultati che oggi ammiriamo. Tutti pronti ai nastri di partenza agli ordini dei preparatori atletici che potranno impostare il lavoro individuale e in piccoli aggregati di 3/4 uomini. A disposizione dei tesserati tutti i locali dell’Accademia “Mino Favini” che diventerà fino a luglio (e anche oltre) un piccolo resort dove isolarsi (è proprio il caso di dirlo) fino al termine delle contese.

Uefa
Uefa, l’organo amministrativo, organizzativo e di controllo del calcio europeo

La quarantena potrebbe proseguire, infatti, ben oltre il 26 luglio. La volontà della UEFA di far disputare le coppe continentali in agosto costringerà i club ad un’estate davvero particolare. Difficile che i top club partano nel consueto ritiro pre-stagione o prendano parte a tournée in Italia e all’estero. Preparazione a rischio e ritmi che non saranno interrotti nemmeno dalle tanto meritate ferie. L’Atalanta dovrà trovare in una panchina non certo lunghissima le orze per completare il tour de force tra Serie A e Champions e rituffarsi nella prossima stagione partendo dalle posizioni nobili dell’attuale classifica, tutte da difendere. Occorrerà sacrificarsi, lavorare, sudare. Un leit motiv che Gasperini e soci hanno inculcato al gruppo e che non abbandonerà la Dea in un momento così delicato come questo.

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