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Bologna, alla scoperta di Riccardo Bigon: il volto del calciomercato rossoblu

Scopriamo insieme la carriera da calciatore, ma soprattutto quella da dirigente sportivo, di Riccardo Bigon: ecco i migliori colpi dell’uomo mercato del Bologna

Riccardo Bigon (Bologna)
Riccardo Bigon (Bologna)

Scarpini Allacciati

Riccardo Bigon, nato a Padova il 26 giugno 1971, è uno degli uomini di calciomercato più conosciuti del nostro campionato. Attualmente Direttore Sportivo del Bologna, prima di passare dall’altra parte del campo, è stato tra i protagonisti del rettangolo verde, anche se non nelle massime categorie del nostro calcio. Eppure il cognome Bigon non è proprio estraneo a questo mondo: il padre di Riccardo, Alberto, ex centrocampista tra le tante di Milan e Lazio, ha realizzato con la maglia rossonera ben 56 gol in 218 presenze. Non solo, Alberto Bigon fu anche l’allenatore in grado di portare il Napoli alla conquista del suo secondo Scudetto, nella stagione 1989-1990. Riccardo non è al suo livello, ma riesce comunque a costruirsi una carriera di tutto rispetto, ricoprendo il ruolo di difensore. Bigon, figlio, muove i primi passi nelle giovanili del Padova, arrivando in prima squadra senza però mai esordire ufficialmente.

Per iniziare definitivamente la propria carriera dovrà trasferirsi a circa 35 km di distanza, in quel di Mestre, ottenendo due promozioni in tre anni, arrivando a conquistare anche l’allora Serie C2. Nelle due stagioni successive, dal 1998 al 2000, passa al Thiene Valdagno, squadra che milita nel Campionato Nazionale Dilettanti. Il nuovo millennio coincide con il suo passaggio alla Pievigina, in Serie D, dove gioca insieme a suo fratello Davide. Nelle due stagioni successive veste la maglia del Conegliano, prima in Eccellenza e poi nuovamente in Serie D. L’ultima parte della sua carriera la spende a Bassano del Grappa, nella Virtus Bassano, sempre in Serie D. In carriera ha vinto un Campionato Nazionale Dilettanti, con il Mestre, e due volte il campionato di Eccellenza. Sempre con la Maglia del Mestre e con il Conegliano.

Bologna Bigon
Bologna, contestazioni a Bigon: i tifosi insorgono dopo l’ennesima sconfitta / Corriere dello Sport

Dietro la scrivania

Dopo il ritiro non passa subito alla sua carriera attuale, nel 2004 viene assunto dalla Reggina, nella quale sino al 2009 svolge il ruolo di Team Manager e Direttore Generale. Il 7 ottobre di quello stesso anno diventa il nuovo Direttore Sportivo del Napoli, con il quale si toglierà alcune tra le più grandi soddisfazioni della sua nuova avventura. Contribuisce al ritorno dei partenopei in Champions League, e alla conquista di due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. La sua avventura nel capoluogo campano termina il 6 giugno del 2015, ma non rimarrà fermo tanto a lungo. Esattamente due giorni dopo diventa il nuovo direttore sportivo dell’Hellas Verona, firmando un contratto triennale e prendendo il posto di Sean Luca Sogliano. L’Avventura con gli Scaligeri non durerà quanto auspicato. Infatti, esattamente un anno dopo, in seguito alla retrocessione dei gialloblù in Serie B, lascia il club.

A questo punto, il 6 giugno del 2016, si accorda con il Bologna per curarne il calciomercato ricoprendo il ruolo di nuovo Direttore Sportivo. Riccardo Bigon, laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Ferrara, vanta oggi più di 650 partite, nelle vesti di Direttore Sportivo, in Serie A, conseguite in 18 campionati consecutivi. Nel corso della sua carriera, spesa accanto alla squadra e non solo, ha partecipato a 35 sessioni di mercato, svolgendo un’intensa attività anche nell’organizzazione del reparto scouting. Attualmente il suo contratto come Direttore Sportivo del Bologna scade il 30 giugno del 2023 anche. Ma come detto anche dallo stesso Bigon diversi anni fa durante la presentazione di Lukasz Skorupski, qualora ci fossero le condizioni la condizioni giuste, la collaborazione potrebbe durare ancora per parecchi anni.

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna (@ImageSport)
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna (@ImageSport)

I migliori colpi di Riccardo Bigon

“Se ci troviamo d’accordo, posso restare anche dieci anni”. Queste le parole di Riccardo Bigon, durante un giorno d’estate di tre anni fa, mentre ai tifosi rossoblù veniva presentato l’ex portiere della Roma, Lukasz Skorupski. Una delle tante intuizioni del Direttore Sportivo veneto il quale, un anno dopo, riuscirà a portare sulla panchina degli emiliani Sinisa Mihajlović. E questo si che è un grande colpo, visto che in seguito all’approdo del tecnico serbo, nonostante dei periodi di crisi perfettamente comprensibili per qualsiasi squadra, il Bologna è ritornato a essere una squadra di tutto rispetto. A dire la verità, le strade del Bologna e di Mihajlović si erano incrociate già una volta, quasi 15 anni fa. Il tecnico, alla prima esperienza da allenatore, durò appena cinque mesi, per poi essere sostituito da Giovanni Papadopulo. Bigon però non si è fatto sopraffare da pregiudizi, uno come lui non può mai farlo, e ha deciso di concedere un’altra chances al Sergente.

Sinisa Mihajlović è stato senza ombra di dubbio il miglior colpo di Riccardo Bigon, ma in campo ci vanno i calciatori, e anche lì il Direttore Sportivo rossoblù si è tolto più di qualche soddisfazione. Simone Verdi è il colpo più importante del suo primo mercato, vista anche la grande plusvalenza che ne scaturì dalla sua cessione. Acquistato per un milione e mezzo dal Milan, l’attaccante azzurro venne rivenduto al Napoli due anni dopo. I rossoblù incasseranno quasi venti milioni dalla sua cessione, dato che cinque di quelli erano destinati proprio alle casse del Milan. Tuttavia, non sarà l’ultimo grande affare dell’operato di Bigon.

Marko Arnautovic, attaccante del Bologna @Image Sport
Marko Arnautovic, attaccante del Bologna @Image Sport

Bologna oggi

Due nomi su tutti scaldano il cuore, ma soprattutto le casse, del club emiliano. Il 9 luglio del 2019 Riccardo Bigon e soci portano al Dall’Ara Takehiro Tomiyasu, ennesimo grande colpo. Il difensore giapponese, acquistato per appena sette milioni di euro dal Sint-Truiden, club che milita nella Pro-League, massima serie del campionato belga. Due anni e tante ottime prestazioni dopo, Tomiyasu sbarca a Londra, sponda Arsenal, anche in questo caso per quasi venti milioni di euro. L’ultimo capolavoro, in termini di rendimento e feeling con l’ambiente, riguarda il reparto offensivo. Durante l’ultima estate, dopo una lunga ed estenuante trattativa, Bigon riesce a portare in quel di Bologna Marko Arnautovic.

La portata dell’acquisto si evince sin dalle prime uscite, Arnautovic realizza il suo primo gol in maglia rossoblù nel match di Coppa Italia contro la Ternana. Il 22 agosto, durante la prima giornata di Serie A, concede il bis contro la Salernitana. A oggi il bottino dell’attaccante austriaco recita 6 gol e 1 assist in 17 gare, inutile dire come Riccardo Bigon ci abbia visto giusto un’altra volta, portando in quel di Bologna un attaccante in grado di spingere gli emiliani il più vicino possibile alla parte sinistra della classifica.