Bologna, Mihajlovic ha invertito la rotta

Il tecnico serbo, tornato a sedere sulla panchina del Bologna, ha dato il là alla rivoluzione

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Mihajlovic, Bologna /Pianeta Milan

Il ritorno del tecnico serbo ha rigenerato la squadra che ora punta a risalire la china

Quattro punti in due partite. Si è ripresentato così Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Bologna. La vittoria contro l’Inter a San Siro, impensabile alla vigilia e il pareggio casalingo contro il Genoa, diretta concorrente per la corsa alla salvezza, hanno restituito linfa vitale alla squadra e riacceso l’entusiasmo di una città da sempre vicina alle vicende calcistiche. E se questa striscia positiva dovesse dilungarsi, allora si che la sfortunata parentesi targata Pippo Inzaghi (non più in versione super nelle vesti di allenatore) sarebbe soltanto un lontano ricordo.

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Da Pippo a Sinisa, cosa è cambiato? Innanzitutto bisogna dar merito agli interventi attuati dalla società durante il mercato di riparazione (e qui Inzaghi non ha colpe). Gli arrivi di Soriano e di Nicola Sansone hanno incrementato il valore della squadra sia sul piano tecnico che su quello mentale. I giocatori già presenti hanno invece ritrovato tutta una serie di stimoli e di motivazioni, vedi Poli, vedi Dzemaili, vedi Pulgar e vedi soprattutto Mattia Destro. L’ex attaccante di Roma e Milan, nella gara contro il grifone, ha celebrato il suo personale ritorno al gol, un gol che mancava da 351 giorni. Ed è qui che subentrano i meriti di Sinisa e le colpe di Pippo. Nelle gerarchie di quest’ultimo, Destro non ha mai trovato spazio.

Un’altra variante delle due gestioni va riscontrata nell’approccio alla gara. Quello di Inzaghi era un Bologna timido, quasi impaurito e con poca consapevolezza dei mezzi a disposizione. Tutt’altra storia invece con l’arrivo dell’allenatore serbo: quella scesa in campo contro Inter e Genoa, è parsa una squadra totalmente rivoluzionata nella testa e nei modi. Grinta e tenacia. E quella voglia di lottare fino alla fine per la vittoria. Tutto confermato dalle parole di Rodrigo Palacio: “Il Bologna è vivo e lo dimostra, ma abbiamo bisogno di un’altra vittoria per risalire in classifica. In questo momento nello spogliatoio c’è entusiasmo. C’è ancora tanto da correre e da fare, in particolare ora che ci aspetta una serie di partite molto difficili e non dobbiamo fermarci. Io cerco di fare la mia parte ma non  sono imprescindibile. Anzi c’è bisogno di tutti noi per conquistare la salvezza”. A Mihajlovic il compito di confermare, e se possibile rafforzare, quanto trasmesso nelle prime due gare sotto la sua guida.

Ad attendere i rossoblù c’è ora la sfida esterna di lunedì sera contro la Roma. All’andata gli emiliani si imposero per 2-0 al Dall’Ara. Un Dall’Ara che alla 25esima giornata ospiterà la Juventus di Cristiano Ronaldo. Sulla carta due match ad alto coefficiente di difficoltà, ma non per questo proibitivi. La salvezza è a portata di mano e Bologna ci crede: bentornato Sinisa.

 

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