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Borussia Dortmund, fenomeno Haaland: le statistiche di un campione

Haaland, attaccante del Borussia Dortmund
Haaland, attaccante del Borussia Dortmund @Image Sport

Ora possiamo dirlo con certezza, e anche i più scettici non possono esimersi dall’ammetterlo: Erling Haaland è un fenomeno. Il baby, ma solo per quel che dice la carta d’identità, è un giocatore che ormai si è affermato a livelli sempre più alti e che ogni volta mette l’asticella sempre più in alto e sempre più avanti rispetto a quanto sarebbe lecito aspettarsi da un classe 2000.

Si, avete capito bene, ed è bene ricordarlo: Haaland è un classe 2000. Per fisico, statura e carisma sembra già un giocatore fatto e finito ma l’ex Salisburgo ha solo 20 anni e sta facendo di tutto per non farci accorgere di nulla. Il calcio europeo ne è stato ammaliato subito e non potrebbe essere altrimenti perché la sua incisività è pazzesca e sarebbe ancor più decisiva con una squadra più stabile del Borussia Dortmund.

Una società alla quale, comunque, vanno fatti i complimenti per il lavoro fatto, e che si sta continuando a fare, con i giovani. Haaland è l’ennesima dimostrazione che per entrare nel calcio dei grandi sì, serve tempo, ma non per tutti. Se si ha stoffa, talento e voglia, nulla è impossibile. Dai primi gol nel Mondiale Under 20 che, di fatto, hanno lanciato alla ribalta le sue gesta (forse sarebbe più giusto chiamarle così) hanno preso le prime pagine dei giornali di tutta Europa e hanno fatto stropicciare gli occhi ai più grandi club del Mondo.

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Erling Haaland (Dortmund)
Erling Haaland, attaccante del Borussia

Non è un caso, infatti, che nello scorso gennaio, molte squadre, oltre al Borussia Dortmund, si fossero messe in fila per acquistarlo. Anche qui, però, si riesce a vedere la stoffa e la testa di un ragazzo, forse già di un uomo, che ha scelto per sè e non per gli altri. La crescita avuta a Dortmund, magari, in Italia, dove lo voleva la Juventus, o in Spagna, dove lo voleva il Real Madrid, non sarebbe stata possibile. La tranquillità e il lavoro che si svolge a quelle latitudini con i più giovani è qualcosa di incredibile dal quale, sicuramente, bisogna prendere esempio. Un’esagerazione? No, perché, per nostra fortuna, ci sono dei numeri davanti ai quali anche i più scettici devono necessariamente inchinarsi.

Borussia Dortmund, Haaland: gol e forza fisica. I numeri fanno paura

Qualora non fosse bastato quanto detto prima, è bene aggiungere l’ennesimo preambolo a tutela di un giocatore che ormai non è più un fuoco di paglia ma un incendio dirompente che infiamma le difese di qualunque squadra, a qualunque latitudine. Haaland è solo al secondo anno di calcio che conta. Il baby gigante norvegese solo lo scorso anno ha esordito in Bundesliga e Champions League dove ha totalizzato, e sta continuando a fare, carne da macello.

Un anno, il più complicato dell’umanità e della storia del calcio, e pochi mesi. Se non basta questo non sappiamo cos’altro aggiungere. Ah sì, i numeri. Senza considerare gli albori della carriera di Haaland dove, obiettivamente, i campionati non erano il massimo della competitività, prendiamo come riferimento gli ultimi 18 mesi di calcio vero, effettivo. Haaland, dal 2018 ad oggi, ha collezionato 35 presenze fra i professionisti segnando ben 34 gol. Insomma, una media di un gol a partita che aumenta ancor di più se prendiamo in considerazione la sola Champions League. In Europa, qualora fosse possibile, Haaland si è superato mettendo a segno 11 gol in 9 gare e stabilendo già un record importantissimo: quello di giocatore più giovane a segnare in tutte e 6 le gare del girone.

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C’è chi dirà: “Ok, ma il calcio è molto altro”. Vero, verissimo. Infatti Haaland non è solo gol e finalizzazione è anche molto altro: forza fisica, corsa e lavoro per la squadra. E anche qui i numeri parlano chiaro perché le 46 gol marcature realizzate in due anni sono condite anche da 12 assist. Il norvegese è un giocatore completo che ormai non può più non essere preso in considerazione e non può più essere escluso dalla lista dei più forti d’Europa.

Erling Braut Haaland
Erling Braut Haaland, attaccante norvegese ex Salisburgo

Borussia Dortmund, Haaland: i paragoni col passato e etichette pesanti

I numeri fanno paura e fanno ancor più impressione se si pensa che, nonostante tutto questo, il Dortmund non sia riuscito a vincere nulla. Il campionato tedesco, però, lo sappiamo, è una competizione strana nella quale c’è una sola ed unica regina, il Bayern Monaco. Il tempo per vincere però c’è perché Haaland è giovane e, se non sarà in Germania, i trionfi arriveranno altrove. Aspettando le coppe e le medaglie, però, i paragoni e le etichette con i grandi del passato iniziano ad essere sempre più frequenti.

Haaland non è un giocatore che ruba l’occhio; non è un attaccante elegante, armonioso e bello da vedere, anzi. Spesso è rude, sembra poco tecnico e macchinoso ma poi se si alza il naso e si legge il tabellino si legge sempre e solo una cosa: Erling Haaland.

Haaland (Borussia Dortmund)
Erling Braut Haaland, attaccante del Borussia Dortmund

In questo, il norvegese ricorda chiaramente due grandi del passato: Pippo Inzaghi e Gerd Muller. Il paragone non è azzardato e neanche casuale perché i gol sono importanti e queste due leggende hanno fatto la storia, si, gonfiando la rete. Il cinismo, la prontezza e l’abilità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto sono abilità che nessuno può insegnarti. Sono doti innate che hai dentro e che sviluppi di partita in partita, di gol in gol.

Haaland è certamente l’evoluzione del terzo millennio, il protagonista assoluto che esalta il valore prorompente del finalizzatore classico. Il calcio moderno, ormai, non può prevedere un giocatore d’aria di rigore che attende la palla per concludere. L’attaccante deve partecipare tanto alla fase offensiva quanto a quella difensiva, deve correre e giocare per il compagno. Ed è anche per questo che, forse, Haaland può superare due mostri del calcio mondiale. Complimenti al Borussia Dortmund che, per fortuna del Bayern Monaco e delle altre squadre europee, non difende tanto bene quanto attacca.

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