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Buffon, dal Parma a Qatar 2022: appuntamento con la storia

Il Gigi nazionale è chiamato a un’altra impresa da record, per dimostrare che il tempo per lui non passa mai: fare bene col Parma vorrebbe dire guadagnarsi una chiamata storica in ottica Mondiale

Gianluigi Buffon, ex portiere della Juventus
Gianluigi Buffon, ex portiere della Juventus

Caccia alla Serie A e all’eternità

Se dovessimo descrivere la sua carriera con una canzone questa sarebbe “Eternità” di Ornella Vanoni (o dei Camaleonti se preferite). Quelle braccia, spalancate tante volte in carriera, adesso serviranno a difendere la porta del suo primo grande amore: il Parma. Quelli che potrebbero essere gli ultimi due grandi obiettivi della sua carriera, promozione in Serie A e sesto Mondiale, passano da lì dove tutto è iniziato. Lui e il suo Parma, ancora una volta insieme per convincere Roberto Mancini, ma anche tutto il mondo del calcio, che “Buffon” ed “Eternità” sono sinonimi della stessa parola. Come se ce ne fosse ancora bisogno.

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Non si può fermare il tempo, né tantomeno ingannarlo, gli anni sono quelli che sono e va bene così. La grandezza di Buffon sta proprio qui, nell’avere la stessa voglia e le stesse motivazioni di un ragazzino al primo giorno di scuola calcio. Nel non accettare una pensione di lusso in luoghi esotici, ma giocarsi qualcosa di concreto anche in una categoria inferiore. Nel mettersi in gioco un’altra volta, senza paura di rovinare una splendida storia con un brutto finale. Quello che Gianluigi Buffon ha fatto fin qui non si può cancellare ma il momento dei titoli di coda è ancora ben lontano, adesso è il momento di stare qua, “accanto alla felicità che dorme”.

Gigi Buffon, Parma
Gigi Buffon, Parma

Più in alto di tutti

Antonio Carbajal, Lothar Matthaus, Rafael Marquez e Gianlugi Buffon. Questi quattro giocatori, oltre a rappresentare delle icone difensive del calcio mondiale, hanno un’altra cosa in comune: sono gli unici ad aver disputato 5 edizioni del Campionato del Mondo. A differenza dei primi tre nomi il neo portiere del Parma non ha ancora appeso gli scarpini al chiodo, e punta dritto a Qatar 2022, anche se consapevole di non poter esercitare il solito ruolo da protagonista.

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Ricevere la convocazione a Qatar 2022 vorrebbe dire non solo essere il primo giocatore nella storia a disputare 6 edizioni della Coppa del Mondo, ma anche avere la possibilità di diventare il primo calciatore italiano a vincere due edizioni diverse, dal dopoguerra in poi. Tutto dipenderà dal suo ritorno al Parma, la sensazione è che tutta l’Italia calcistica voglia vederlo collezionare l’ennesimo record, anche se in una veste diversa.

Buffon
Gianluigi Buffon, portiere del Parma

Un nuovo ruolo

Non sarebbe il solito ruolo nel quale siamo abituati a vederlo, soprattutto in azzurro, ma per un Mondiale questo e altro. Con un Donnarumma del genere, da tempo considerato il suo erede, di spazio da titolare ce ne sarà poco per chiunque. Durante la sua ultima stagione alla Juventus Gigi ha dimostrato di saper accettare un ruolo da coprotagonista, che in una competizione breve come il Mondiale sarebbe ridotto all’osso. L’importanza di un giocatore non si vede solo in campo, ma anche in base a come riesce a mantenere compatto il gruppo e a motivare i singoli, come dimostrato Salvatore Sirigu durante l’ultimo Europeo.

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Se il ruolo di portiere titolare è già deciso, ancora tanta incertezza ruota intorno agli altri due slot del reparto. Alex Meret e lo stesso Sirigu dovranno dare il 110% per guadagnarsi la riconferma, e non è detto che basti. Da Alessio Cragno a Pierluigi Gollini, passando per lo stesso Buffon, l’abbondanza di talento tra i pali è ormai cosa nota dalle parti di Coverciano. Buffon ha fatto da apri-fila a tutti questi ragazzi, cresciuti col suo mito, che adesso vedranno in lui un diretto concorrente per un posto nella competizione più importante. Vada come vada un posto per Buffon nella storia della Nazionale italiana c’è già, ma lui difficilmente si accontenta.