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Cagliari, inizia la rivoluzione Semplici: ecco cosa cambia

L’ex tecnico della SPAL approda in Sardegna con l’obiettivo di condurre i rossoblu alla salvezza. Per farlo dovrà necessariamente risollevare le sorti di un attacco da troppo tempo con le polveri bagnate

Leonardo Semplici, nuovo allenatore del Cagliari
Leonardo Semplici, nuovo allenatore del Cagliari

Archiviata l’infelice gestione Di Francesco il Cagliari per cercare di rincorrere una salvezza che al momento appare assai problematica ha deciso di affidare la sua panchina a Leonardo Semplici che torna quindi in Serie A a un anno di distanza dalla conclusione della sua lunga esperienza alla guida della SPAL. Il compito a cui è chiamato il tecnico fiorentino non è dei più facili: il quart’ultimo posto, attualmente occupato dal Torino reduce dalla vittoria nello scontro diretto coi sardi, dista cinque punti e le altre squadre di bassa classifica, a partire dallo Spezia di Italiano, sembrano difficili da raggiungere a meno di improvvisi crolli di rendimento. E’ necessaria quindi una svolta immediata anche perché il calendario propone subito una trasferta allo Scida contro il Crotone in un match che è una sorta di ultima spiaggia per entrambe le squadre.

Simeone (Cagliari)
Giovanni Simeone, attaccante del Cagliari

Cagliari, tra Simeone e Nainggolan: una squadra da ritrovare

Come giocherà il Cagliari di Semplici? E’ probabile che anche con gli isolani il neo mister adotterà quel 3-5-2 a lungo suo marchio di fabbrica della sua esperienza alla SPAL dando così continuità alle ultime partite della gestione Di Francesco. Il cambio di modulo ha portato notevoli miglioramenti in fase difensiva ma ha totalmente annullato quella offensiva. Nelle ultime sette partite, infatti, i rossoblù hanno segnato soltanto una rete, quella del momentaneo vantaggio contro il Sassuolo firmata da Joao Pedro, autore delle ultime cinque realizzazioni dei sardi. La corsa salvezza quindi non può che passare dal ritorno al gol degli attaccanti, da troppo tempo in astinenza. Sono addirittura passati quasi quattro mesi dall’ultimo centro di Giovanni Simeone, a cui continuerà a essere affidato il ruolo da centravanti.

Un altro giocatore da ritrovare è indubbiamente Radja Nainggolan. L’impatto del Ninja, tornato in rossoblù dopo un inizio di stagione da spettatore all’Inter di Conte, sin qui è stato inferiore alle aspettative, forse anche a causa dello scarso feeling con Di Francesco, con cui aveva già avuto qualche problema ai tempi della Roma. Probabile che Semplici decida di utilizzarlo come mezzala per sfruttare la sua abilità negli inserimenti e dare supporto a una fase offensiva decisamente sterile. In tal caso toccherà a Marin giostrare davanti alla difesa con Nandez sul centrodestra. Sugli esterni, da sempre uno dei cardini del credo tattico dell’ex SPAL, toccherà a Zappa interpretare il ruolo che ha fatto le fortune del laziale Manuel Lazzari, mentre sulla corsia opposta potrebbe avere una chance l’ex Inter Kwadwo Asamoah, sin qui mai utilizzato, che si giocherà il posto con Lykogiannis e Tripaldelli. Il ruolo di centrale difensivo di impostazione dovrebbe toccare a Rugani con Godin e uno fra Walukiewicz e Ceppitelli a completare il reparto.

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