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Cagliari, Mazzarri si presenta: “Niente proclami, parliamo con i fatti”

L’avventura di Walter Mazzarri al Cagliari è appena iniziata e il tecnico livornese ha fatto capire subito quanto sia deciso a regalare soddisfazioni ai tifosi sardi

Torino, Walter Mazzarri deve credere nell'Europa
Mazzarri, tecnico del Torino / Fanta Magazine

Il nuovo tecnico del Cagliari Walter Mazzarri ha parlato ai microfoni del club sardo e ha iniziato l’intervista spiegando i motivi per cui ha accettato questa nuova sfida: “Diverse cose mi hanno convinto a sposare questo progetto: la società sa cosa deve fare, ha le idee chiare ed è un aspetto che mi è piaciuto molto. I tifosi vogliono vedere una squadra pronta a lottare, sempre concentrata, e con un allenatore che lavori duramente. Io non voglio fare proclami, preferisco parlare coi fatti, i giocatori, dal canto loro, non devono porsi limiti ed essere ambiziosi”.

Essere subentrato a campionato già iniziato non è l’ideale: “Quando è così, si sente a responsabilità, si vuol dare subito la propria impronta ma rispettando l’allenatore che c’era in precedenza. Purtroppo avrò poco tempo a disposizione per far capire ai giocatori le mie idee di gioco. A primo impatto, comunque, l’ambiente mi è piaciuto e l’accoglienza è stata bella“.

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Già in passato ha avuto un’esperienza con il Cagliari, quando era ancora un giocatore: “E’ successo trentanove anni fa, quando ero alla Fiorentina e negli ultimi giorni di mercato fui ceduto in prestito qui. Sono rimasto solo per un anno, ma ho degli ottimi ricordi: avevo dei compagni di squadra di alto livello come Piras, Marchetti o Uribe. Poi c’era Gigi Riva, che durante i viaggi in aereo mi voleva sempre vicino e mi dava tanti consigli. Diventò quasi un padre per me. Quando me ne andai, lo feci a malincuore“.