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Atalanta, la stagione della Dea è da favola: 90′ al termine della storia

Manca ancora una giornata al termine della stagione. La sfida tra Atalanta e Inter è il big match di quest'ultimo turno di Serie A. Ancora non sono stati scritti tutti i verdetti. La Dea potrebbe essere da record, poiché con una vittoria e con due goal raggiungerebbe la seconda posizione in classifica e quota cento reti in campionato. L'Inter è chiamata a tenersi stretta il secondo posto.

Siamo agli sgoccioli, manca una sola giornata al termine di questa strana stagione di Serie A. L’Atalanta è stata una grande protagonista di questo campionato, dando filo da torcere a tutte le squadre, ivi comprese le più grandi. La stagione della Dea sarebbe da incorniciare e appendere in cameretta per non dimenticarsela più. Tuttavia non ricordare un’impresa del genere in un periodo come questo sarà quasi impossibile per la gente di Bergamo. Gli uomini di Gasperini hanno realizzato ben 23 vittorie, 9 pareggi e sole 5 sconfitte, il tutto circondato da 98 reti nel campionato 2019/2020. I bergamaschi potrebbero incoronare questa fantastica stagione realizzando due goal contro l’Inter questo sabato, così da raggiungere la tanto attesa quota cento.

La Dea ha già riscritto molte volte la storia del club in questi anni magici con i terzi posti raggiunti, con la qualificazione in Champions League per poi conquistare addirittura i quarti di finale quest’anno. Tuttavia ancora la stagione non è finita, e l’Atalanta potrebbe modificare ulteriormente le pagine del suo libro autobiografico. Manca ancora la sfida europea contro il PSG e l’ultima gara di Serie A contro la Beneamata. La Dea sabato, battendo il club meneghino potrebbe agguantare la seconda posizione per la prima volta nella storia della società.

Atalanta-Inter, più di una semplice partita. La Dea è chiamata a riscrivere la storia

Godin e Zapata
Godin e Zapata, difensore dell’Inter e attaccante dell’Atalanta

Non potevamo chiedere un finale di stagione migliore. Pensare che il match tra Atalanta e Inter sia una semplice partita per concludere il campionato è assolutamente errato. I due club con la casacca a strisce nerazzurre si sfidano per il secondo posto. Tale posizione sarebbe importantissima per entrambi. La Beneamata deve cercare di concludere bene una stagione che è stata un po’ troppo altalenante. La società meneghina sembra che non abbia mai creduto alla possibile vittoria dello scudetto nonostante i numerosi passi falsi della Juventus. Ora agli uomini di Conte non rimane che il secondo posto, che in questo caso è più di una magra consolazione. Questo potrebbe dare la carica giusta in vista dell’Europa League che riprenderà tra una settimana.

Dall’altra parte la Dea può consacrare al meglio il campionato arrivando alle spalle dei Campioni d’Italia. I bergamaschi per ciò che hanno dato meriterebbero questa soddisfazione. Nonostante l’ultimo buon periodo degli uomini di Conte, sono gli atalantini ad arrivare al meglio per questo big match. Il gruppo di Gasperini non perde da gennaio, e nelle ultime 20 gare ha pareggiato solo quattro volte.

Gasperini vs Conte: miglior attacco contro miglior difesa

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta (foto by imagephotoagency)

Il big match di questo sabato vede affrontarsi il miglior attacco del campionato e la miglior difesa. L’Atalanta ha siglato 98 reti, mentre l’Inter ne ha subito solo 36. Le statistiche rispecchiano perfettamente il modo di gioco e le idee dei due allenatori. La squadra di Gasperini ha uno stile molto offensivo con il suo 3-4-2-1, basato sul pressing alto, sul fraseggio e gli attacchi sulle fasce. Il tecnico della Dea punta molto anche sul fiato e la corsa dei suoi, cercando di tenere i ritmi del match sempre alti. Molte volte è anche lo spunto dei singoli a portare al successo i bergamaschi.

Dall’altra parte abbiamo Antonio Conte, il quale ha idee molto simili al mister dei bergamaschi: anche il suo gioco è basato sulla bravura degli esterni di centrocampo, su una buona preparazione fisica e sull’intensità. Tuttavia il suo 3-5-2 è molto più difensivo, nonostante in quest’ultimo periodo la Beneamata abbia subito molti goal, dovuti comunque a una mancanza di concentrazione. L’allenatore salentino non si può chiamare catenacciaro, ma punta molto sul mantenimento del risultato senza rischiare troppo in avanti e pretende che il centrocampo abbia una buona qualità.

Lautaro Martinez
Lautaro Martinez e Antonio Conte, attaccante e allenatore dell’Inter

Questo sabato si prevede una gara molto intensa, nella quale solo chi riuscirà a mantenere la concentrazione più alta riuscirà a spuntarla e a raggiungere i propri obiettivi. Vedremo se ad avere la meglio sarà l’attacco distruttivo della Dea, capace di penetrare chiunque, oppure la solidità della retroguardia della Beneamata.

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