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Chelsea tra Lampard e giovani: il futuro è già oggi

Nuova alba sul Chelsea: Frank Lampard guida la stagione e lancia tanti giovani pronti a dire la loro sia nel presente che per le prossime annate dei Blues. Da Abraham a Mount passando per Tomori e Hudson-Odoi, i londinesi sono una fucina di talenti: il futuro è già arrivato e sorride alla formazione inglese

Chelsea tra Lampard e giovani: il futuro è già oggi. Voltare pagina per iniziare un nuovo ciclo fatto di vittorie e successi. Il Chelsea questa estate ha avuto la forza di rischiare: dopo una stagione fortemente criticata ma positiva sotto la guida di Maurizio Sarri che ha permesso ai Blues di conquistare l’Europa League, i londinesi hanno deciso di cambiare ancora in panchina. Nessun tecnico di punta del panorama internazionale questa volta, ma una scelta dettata dal cuore e dall’audacia. Il prescelto è stato Frank Lampard, che tra lo stupore di alcuni e la gioia di tanti supporter inglesi ha fatto ritorno al suo Chelsea dopo una buone annata al Derby County. Una decisione, quella di Roman Abramovich, che viaggia di pari passo con le rosee speranze del patron russo per il futuro del club e che dovrà essere confermata o smentita nei mesi a venire.

Con ancora tanto da dimostrare a livello manageriale, l’ex centrocampista ha provato fin da subito a lasciare la sua impronta in quello che, a tutti gli effetti, può essere definito come un anno di transizione per la squadra inglese. Non solo infatti l’avvicendamento in panchina, ma anche alcuni avvenimenti che nel recente passato hanno completamente cambiato gli scenari per il Chelsea. L’addio di Eden Hazard direzione Real Madrid e la sanzione FIFA che ha impedito alla compagine britannica di compiere qualsiasi movimento in entrata durante i mesi di calciomercato estivo hanno di certo avuto un’incidenza profonda per quanto riguarda l’organizzazione tecnica e tattica della rosa. Lampard si è trovato costretto a fare di necessità virtù, provando a competere per le posizioni di vertice con il materiale a disposizione. Nessun colpo roboante e nessun nuovo top player, ma tanta fiducia nei confronti di alcuni gioielli dell’Academy che, aiutati da diversi giocatori di esperienza già tra le fila del club, stanno brillando come stelle donando grande fiducia per i prossimi anni. Un nuovo inizio, dunque, ma com’è stata fin qui la stagione del Chelsea e quali sono stati i protagonisti della rinascita messa in atto da Lampard?

Chelsea, i giovani prendono la scena: una stagione da record

Ad inizio stagione attorno al Chelsea aleggiava una nube di incertezza e di scetticismo. L’idea di affidare ad un tecnico con così poca esperienza come Lampard la gestione di un momento di tale portata non è da sottovalutare, ma ha scaldato il cuore di migliaia di tifosi che hanno ammirato il ritorno del proprio idolo nelle vesti di allenatore. Il nuovo manager ha fin da subito dimostrato di voler mettere in pratica una delle componenti meglio riuscite nell’unico anno al Derby County: il lavoro con i giovani, che dato il blocco degli acquisti che ha colpito i Blues si è rivelato fondamentale per avere a disposizione forze fresche durante i mesi della stagione. Mesi che, proprio per quanto riguarda i giocatori dell’Academy, sono stati da record e di rottura rispetto alla precedente gestione: quest’anno, infatti, ben dodici giovani del vivaio sono scesi in campo e di questi ben otto hanno esordito in prima squadra dalle giovanili, un vero e proprio primato in parte necessario per le vicissitudini extra-campo dei londinesi ma non affatto scontato.

Chelsea tra Lampard e giovani: il futuro è già oggi
Mason Mount e Tammy Abraham, centrocampista e attaccante del Chelsea

Gli autentici protagonisti, per quanto riguarda i giovani in rampa di lancio, sono stati senza dubbio il classe ’97 Tammy Abraham e il classe ’99 Mason Mount, due nuovi astri nascenti in grado di mettere a referto rispettivamente 15 reti e 6 assist e 6 goal e 5 assistenze vincenti. Da non scordare poi Fikayo Tomori, che si è ritagliato un buon spazio in difesa dimostrando di avere grande talento e un futuro a dir poco radioso di fronte a sé. Lo stesso vale anche per Reece James e Callum Hudson-Odoi, che nonostante i numerosi problemi fisici ha dimostrato in più situazioni lampi di pura classe. Una menzione è doverosa anche per Andreas Christensen, che già si era fatto conoscere nelle passate stagioni, ma anche per Billy Gilmur, Tino Anjorin, Armando Broja, Tariq Lamptey, Ian Maatsen e Marc Guehi, che hanno avuto spazio marginale ma si candidano come punti di riferimento della squadra per le prossime annate.

Il nuovo Chelsea di Lampard: numeri e analisi

Tanti giovanissimi in campo per Lampard, con un’idea ben definita da mettere in pratica: giocare un calcio offensivo e propositivo, portando avanti parzialmente quanto fatto da Sarri ma sviluppando un gioco decisamente più verticale. Nonostante la poca esperienza della rosa, con il Chelsea che ha la terza età media più bassa di tutta la Premier League con soli 25,3 anni, i Blues sono stati in grado di raggiungere stabilmente il quarto posto in classifica in campionato e di approdare agli ottavi di Champions League. I londinesi sono una squadra che eccelle nella fase di spinta e i numeri lo confermano. Secondo i dati del sito ufficiale del campionato inglese, la formazione britannica è seconda per tiri totali (481), quarta per goal segnati (51), terza per tiri in porta (169) e per passaggi (17458). Stando a quanto riporta WhoScored.com, il Chelsea è poi terzo per possesso palla in media (57,4%) e secondo per media tiri a partita (16,6) e per passaggi riusciti a gara (84,8%).

Chelsea tra Lampard e giovani: il futuro è già oggi
Frank Lampard, allenatore del Chelsea

Tutti elementi che definiscono la dimensione dei Blues di quest’anno: una formazione che ama il fraseggio e che vuole imporre il proprio gioco agli avversari tramite una filosofia d’attacco. I risultati ottenuti finora, però, non sarebbero di certo stati possibili se non tramite l’ausilio di alcuni elementi di maggiore esperienza che, al fianco dei ragazzi più giovani, hanno saputo dire la loro all’interno delle rotazioni di Lampard. Tra tutti spicca Willian, sempre incerto sulla permanenza a Londra in virtù del contratto in scadenza a giugno, ma anche un ritrovato Mateo Kovacic e Jorginho, coppia fulcro del gioco dei londinesi e trascinatori del centrocampo dei Blues.

Chelsea: la difesa balla e i risultati sono altalenanti, ma il futuro sorride

Non è però tutto oro ciò che luccica e questo non fa eccezione per il Chelsea di Lampard. Se da una parte i numeri dell’attacco hanno dato ottimi riscontri, lo stesso non si può dire di quelli della fase difensiva. La formazione inglese è nona per goal concessi (39) e si trova al tredicesimo posto per partite chiuse senza aver subito reti (6). Oltre ad una tenuta difensiva rivedibile, bisogna anche considerare la natura altalenante di questa squadra, in grado di alternare periodi di forma di ottima fattura a cadute rovinose. Una scarsa continuità di risultati, dovuta alla giovane età, che fa clamore soprattutto se si pensa alle diverse sconfitte incassate tra le mura amiche di Stamford Bridge: addirittura 5, solamente nella stagione 1994/95 è stato fatto registrare un dato peggiore con 7.

Elementi di cui tenere conto per Lampard, ma che non bastano per condannare una stagione che fin qui ha lasciato ai tifosi più speranze per le prossime annate che dolori per il presente. Acquisendo maggiore esperienza, sia per quanto riguarda i giocatori in campo che per il tecnico in panchina, i risultati dovrebbero essere destinati a stabilizzarsi e quanto raccolto dal Chelsea fin qui pare assolutamente in linea con le aspettative di partenza: un anno per gettare solide basi per il domani, l’inizio di un nuovo percorso che per svilupparsi avrà bisogno di lavoro. Nel frattempo, dalle parti del sud-ovest di Londra si godono i giovani gioielli, consci di avere di fronte una nuova e luminosa alba. Se le premesse sono queste, allora il futuro, che per i Blues pare essere già arrivato, sarà di certo radioso per il Chelsea di Frank Lampard.