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Coronavirus, Pedro: “Il mio futuro? Ora non è importante”

Anche il Chelsea di Frank Lampard è stato sottoposto a quarantena dopo che l'attaccante Callum Hudson-Odoi è risultato positivo al Coronavirus. In una recente intervista, l'attaccante spagnolo dei Blues Pedro ha raccontato la sua personale esperienza in questi momenti

Coronavirus, Pedro: “Il mio futuro? Ora non è importante”. Il caso di Callum Hudson-Odoi del Chelsea è stato il primo di un giocatore della Premier League a contrarre il Coronavirus. A ciò, ovviamente, è seguita la quarantena per tutti i giocatori del Chelsea per evitare nuovi casi di contagio. Tra i giocatori sottoposti ovviamente a questo regime, c’è anche Pedro attaccante spagnolo che a fine stagione, vedrà scadere il suo contratto con i Blues.

Al momento, però, le priorità sono ben altre e lo scandisce molto bene lo stesso bene in un’intervista rilasciata all’emittente spagnola Cadena Ser in cui ha raccontato questi giorni di isolamento: “Si è vero ho il contratto che sta per scadere ma ora ci sono cose più importanti e di certo non mi sono fermato a pensarci. Tutto quello che accadrà in futuro, succederà ma ora non è la cosa più importante. Non sappiamo nemmeno quando torneremo ad allenarci. Siamo stati tutti in quarantena perché Hudson-Odoi ha avuto il Coronavirus, ora sta meglio e siamo contenti per lui”.

Pedro
Pedro, attaccante spagnolo del Chelsea

Pedro: “Sono molto dispiaciuto per quello che sta accadendo in Spagna”

Pedro si è reso protagonista anche di un bel gesto, che si aggiunge alle centinaia già arrivati dal mondo del calcio, finanziando l’acquisto di tremila barriere per separare i pazienti affetti dal virus: “Gli ospedali ci hanno detto che per loro sono un’ottima risorsa e così abbiamo contribuito dando il nostro piccolo granello di sabbia. Nei presidi non c’è molto materiale e qualunque cosa, è ben accetta. Sono molto dispiaciuto per quello che sta accadendo in Spagna e per le notizie che arrivano. Ho parlato, tra gli altri, con Jordi Alba e tutti vivono la stessa situazione di incertezza. Non ho potuto viaggiare nemmeno per vedere i miei figli”.