Inghilterra, caos e polemiche: National League regolarmente in campo

Non si placano le critiche alle autorità inglesi in merito alla gestione del problema coronavirus. Leghe minori in campo regolarmente, senza restrizioni. Ora la situazione potrebbe precipitare

Inghilterra, caos e polemiche: National League regolarmente in campo. L’Inghilterra è stata l’ultima a sospendere le attività inerenti al calcio. La Premier League riaprirà i battenti il prossimo 4 aprile, così come le altre serie professionistiche. Il paradosso, dunque, è ancor più evidente se si pensa che nello scorso weekend alcuni calciatori inglesi sono scesi regolarmente in campo. Si tratta dei dilettanti del campionato di National League, che ha disputato a porte aperte il suo ultimo turno. Aspre critiche piovono dagli addetti ai lavori verso le autorità.

Inghilterra, Rooney: “Mancanza di leadership preoccupante”

L’ex Manchester United e attuale capitano del Derby County Wayne Rooney ha affidato il suo sfogo al Times“La salute viene prima di tutto. La mancanza di leadership del nostro calcio è preoccupante. Si dovrà tornare in campo solo quando si sarà certi al cento per cento di aver sconfitto il problema. Se dovessi giocare prima del tempo finendo per infettare un mio caro, non sarei disposto a perdonare”.

Le parole di Rooney non nascondono minimamente alcuna traccia di preoccupazione. Gli scivoloni pubblici del Primo Ministro Boris Johnson non aiutano di certo la popolazione. Parlare di persone che dovranno “abituarsi a perdere i propri cari” o di un contagio che dovrà “necessariamente raggiungere il 60% della popolazione” per sviluppare immunità di massa non rende la situazione più serena, anzi.

L’impressione è quella di un insieme di autorità – calcistiche e non – colpevoli di aver sottovalutato inizialmente il problema e che ora si trovano a far fronte ad un vero e proprio tsunami di contagi. La situazione, purtroppo, non accenna a migliorare e il rischio è che il calcio, inevitabilmente, possa divenire l’ultimo aspetto a cui pensare.