Carlo Zampa | Roma, tifosi e Fonseca in coro: “Friedkin, zero chiacchiere, servono fatti e rinforzi”.

La Roma al via con problemi di bilancio, Fonseca con i giocatori contati e con l'incognita Dzeko

Sta per suonare la campanella per il primo giorno di scuola. Non mi riferisco naturalmente ai tanti giovani che con grandi difficoltà sono tornati in aula questi giorni, ma alle squadre che con altrettanti problemi stanno per iniziare forse la stagione calcistica più difficile di tutte per le implicazioni legate all’epidemia di Covid-19, ancora lontana purtroppo dall’essere sconfitta. E sarà il battesimo per il gruppo Friedkin, divenuto da un mese nuovo proprietario della società Roma. Mi aspettavo una conferenza stampa di presentazione in modo da poter sentire dalla viva voce del neo presidente programmi e progetti presenti e futuri della Roma, parlando a cuore aperto e con assoluta sincerità al popolo giallorosso, sempre pronto a stare vicino alla squadra e ad accettare qualunque sacrificio momentaneo, purchè non lo si prenda in giro com’è successo invece negli ultimi anni.

I Friedkin, invece, hanno scelto per ora la massima riservatezza, concentrando le loro energie sulla conoscenza dell’ambiente Roma e sui contatti istituzionali e non solo in chiave stadio. Fatti e non parole, questo spero sia il motto dei neo proprietari giallorossi da qui fino a quando resteranno in possesso del pacchetto di maggioranza della Roma, senza effetti speciali e soprattutto senza pulcinellate tipiche del peggiore trash americano.
Inutile dire che ad oggi, e sottolineo ad oggi, la situazione della Roma non è affatto rosea, tutt’altro, sia per quello che riguarda il risanamento del bilancio, sia per il tanto sospirato e agognato rafforzamento tecnico della squadra. Le due cose sono assolutamente legate e passano attraverso la cessione dei troppi esuberi nella Roma, con casi eclatanti come quello di Pastore, e la possibilità di realizzare le plusvalenze necessarie per fronteggiare le difficoltà finanziarie della società.

Paulo Fonseca
Paulo Fonseca, allenatore della Roma

A cinque giorni dall’inizio del campionato, Fonseca si trova coi giocatori contati, schierando tra l’altro anche quelli che sono fuori dal progetto tecnico o in procinto di essere ceduti, come Karlsdorp e Under. Le amichevoli giocate non hanno fatto altro che aumentare l’ansia nei tifosi, che dopo l’arrivo dell’ottimo Pedro che non sarà disponibile per le prime due giornate, al momento non hanno potuto nemmeno riabbracciare Smalling, sempre in attesa della fumata bianca tra Roma e Manchester che sembra più lontana ogni giorno che passa. Maledette amichevoli precampionato! Io vieterei di farle vedere in televisione perché generano nei tifosi eccessivi entusiasmi o altrettanto esagerato pessimismo, mentre servono solo all’allenatore per fare le sue valutazioni tecniche e di conseguenza chiedere rinforzi ai dirigenti, che oggi servono come il pane.

La difesa va rinforzata, a cominciare dal portiere che non dà sicurezza al reparto, ma anche il centrocampo va puntellato qualitativamente, se si considera Pellegrini solo un trequartista. In attacco la Roma ha più soluzioni, anche se va trovato assolutamente un centravanti di riserva, indipendentemente dalla permanenza o meno di Dzeko. A proposito del bosniaco mi auguro che la sua eventuale cessione si concretizzi esclusivamente questa settimana, prima dell’inizio del campionato. In caso contrario, se dovesse esordire sabato prossimo a Verona, non lo cederei più, specialmente alla Juventus, perché sarebbe inaccettabile vederlo in giallorosso a Verona e in bianconero, proprio contro di noi, alla seconda giornata all’Olimpico. Abbiamo sopportato tanto, ma questa proprio non ce la meriteremmo.

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