Calcio Fiorentina Fiorentina, una salvezza da archiviare e un allenatore in bilico

Fiorentina, una salvezza da archiviare e un allenatore in bilico

Il pareggio in extremis contro il Verona ha lanciato dei segnali positivi a tutto l'ambiente viola che adesso dovrà archiviare il discorso salvezza. Nel frattempo la panchina di Iachini continua ad essere in bilico, con poche possibilità di rivederlo il prossimo anno alla guida della Fiorentina.

É difficile in questo momento scegliere se vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto in casa Fiorentina. Di certo c’è che ragazzi ieri hanno dimostrato carattere, contro una delle squadre più in forma di questo campionato. Il pareggio conquistato allo scadere grazie al gol di Patrick Cutrone, è la testimonianza che i Viola sono un gruppo unito che non si arrende, neppure davanti a un sorprendente Verona che ha avuto il totale predominio territoriale per tutto il primo tempo.

L’esultanza di Cutrone e Chiesa, rivolta a Beppe Iachini, è la dimostrazione che i giocatori sono dalla parte dell’allenatore e credono nelle sue idee. E questo non può essere dato per scontato in un momento delicato come questo, in cui la Fiorentina non ha ancora la garanzia di essere salva.

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Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina

É evidente, però, che la Fiorentina fatica a vincere, sopratutto in casa. L’ultima vittoria tra le mura del Franchi risale addirittura al 12 Gennaio (1-0 contro la Spal) e questo è, senza dubbio, un dato allarmante. La squadra appare disordinata a livello tattico, senza idee concrete di gioco, trascinata dagli sprazzi estemporanei di Ribery che spesso non trova il supporto dei compagni. Giocatori come Castrovilli e Chiesa non riescono a rendere come un tempo e sembra che manchi un centravanti che la butti dentro, un attaccante da doppia cifra.

Tutte queste mancanze hanno messo fortemente in discussione il futuro di Iachini, a cui sicuramente va riconosciuta la bravura nell’aver creato un gruppo unito che però, mostra evidenti lacune sul piano del gioco. La società comincia a dubitare sul suo impatto tecnico-tattico: non è stato efficace e rischia di non trovare sbocchi. Sulla base di queste valutazioni, la società Viola si sta muovendo per valutare le possibili opzioni per la prossima stagione.

Fiorentina, da Spalletti a Blanc, ma per il momento fiducia a Iachini

Beppe Iachini
Beppe Iachini, tecnico della Fiorentina

Il nome più suggestivo, come ripetiamo ormai da un po di tempo, è quello di Luciano Spalletti, un toscano doc che farebbe al caso della Fiorentina. Luciano non vede l’ora di riscattarsi professionalmente dopo l’esperienza tra luci e ombre all’Inter. Lo stesso Juric, affrontato ieri, è un allenatore che piace molto alla società toscana e potrebbe portare un’idea di calcio totalmente nuova a Firenze. Non è esclusa l’ipotesi Emery, che porterebbe un’esperienza di livello internazionale, ma al momento appare una pista più complicata rispetto alle prime due.

Per ultima c’è la suggestione Laurent Blanc, disoccupato da 4 anni dopo le esperienze al Bordeaux, in Nazionale francese e al PSG. Le opzioni non mancano, ma adesso la priorità è dare fiducia all’attuale tecnico che avrà il compito di archiviare il discorso salvezza già dalla sfida con il Lecce. La notizia positiva è il rientro di Kouamè che ieri ha dato il suo contributo alla squadra e che potrà rivelarsi l’arma in più per il finale di stagione. L’obiettivo è anche ritrovare il vero Federico Chiesa, quello capace di fornire assist geniali come quello di ieri. Lui potrebbe essere il vero trascinatore di questa Fiorentina.

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