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venerdì, 29 Maggio 2020 - 20:52
Calcio Genoa Genoa, Preziosi: "La Serie A può essere annullata"

Genoa, Preziosi: “La Serie A può essere annullata”

Il patron del club rossoblu mantiene l'interrogativo sul futuro del campionato. Una ripartenza è più che mai incerta, vista l'assoluta necessità di far fronte all'emergenza

Enrico Preziosi è il presidente del Genoa dal luglio del 2003, oltre ad essere il proprietario della celebre Giochi Preziosi. La crisi economica derivante dal coronavirus, dunque, lo interessa doppiamente, in relazione al calcio e agli affari al di fuori del terreno di gioco. In un’intervista a La Stampa, il presidente ha espresso tutta la sua preoccupazione per la propria azienda. I rischi della crisi sono altissimi: Dovevamo andare in Borsa ad aprile, ora è tutto fermo: un disastro difficile da quantificare. In questo momento abbiamo 450 negozi chiusi, il mio primo pensiero è per i dipendenti: prima di tutto bisogna salvare il loro posto di lavoro, lavoreremo per questo. Il rischio è di perdere 300 o 400 milioni di euro di fatturato”.

Preziosi: “Il calcio non è una priorità, ma bisogna prendere una decisione”

Tornando sul tema calcio, che lo riguarda allo stesso modo da vicino, Preziosi ha definito la linea del proprio club, prendendone anche le difese: “Il calcio non è una priorità, ma se ne deve parlare. Perché è un’azienda ed è in difficoltà, come tutto il resto. Bisognerà restare fermi fino al 3 maggio, non so cosa accadrà. In questo momento conta la salute delle persone. Playoff e playout? Non sono d’accordo. Le regole non si cambiano in corsa. E il Genoa non ha alcun vantaggio dallo stop del campionato. Eravamo una delle squadre più in forma, sono sicuro che avremmo scalato la classifica arrivando a metà. Cosa succederà? Può essere annullato oppure si troveranno altre soluzioni, prima di tutto conta la salute. Bisognerà tornare alla normalità, poi si potrà pensare alle partite di calcio”.

L’apertura della sua intervista diviene, dunque, un ottimo messaggio di chiusura e speranza, al fronte dell’enorme disagio che tutti stiamo vivendo: “Quello che sta accadendo non è un colpo mortale ma è un colpo durissimo. Però, nonostante tutto sono sereno: non sono uno che si arrende. Sono pronto a ricominciare, sapendo che ci sarà da lavorare anche più di prima.

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