Calcio Inter Inter-Cagliari, Spalletti: "Lautaro potrebbe giocare! Nainggolan..."

Inter-Cagliari, Spalletti: “Lautaro potrebbe giocare! Nainggolan…”

Inter-Cagliari, Spalletti: il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con i sardi; molti i temi affrontati, da Nainggolan a Lautaro Martinez

Sta per concludersi una settimana molto importante per l’Inter. I nerazzurri infatti, reduci da tre vittorie consecutive tra campionato e Champions League, non possono fermarsi. La settima giornata della Serie A mette inoltre di fronte le prime della classe: Napoli e Juventus. Un’occasione da non perdere, in quanto darebbe la possibilità al club di Milano di ridurre le distanze da almeno una delle due, riportando i nerazzurri nella parte molto alta della classifica. A tal proposito, soprattutto in riferimento all’importanza di Inter-Cagliari, le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa alla vigilia della sfida con i sardi: “Si può definire la settimana della verità. Ci può rimettere in corsa con le prime della classifica. C’era una distanza complicata, ma ora siamo nelle condizioni di rivedere le squadre che sono scappate se riuscissimo a fare bene“.

Inter-Cagliari, conferenza stampa Spalletti: “Difficile recuperare giocando ogni tre giorni”

Come ci arriva l’Inter rispetto alle aspettative? Stiamo crescendo, siamo in una fase nella quale se siamo bravi ora possiamo veramente scoprire il nostro massimo, come rendimento e come potenzialità di squadra. Chiaro – ha continuato Spalletti  – che passi tutto attraverso il risultato, l’entusiasmo. Il mettere insieme un gruppo di più di 20 giocatori focalizzato sull’unico obiettivo. Difficile recuperare totalmente quando si gioca ogni tre giorni, e in aggiunta ormai tutte le squadre ti creano difficoltà, a prescindere da quanto siano importanti. Dobbiamo avere più calciatori al massimo e usarli“.

Inter-Cagliari, conferenza Spalletti: “Lautaro potrebbe giocare, Nainggolan ancora non nella migliore condizione”

nainggolan - lautaro
Spalletti su Nainggolan e Lautaro

Il mister dell’Inter si è poi soffermato sui singoli: “Lautaro? Lui è un calciatore importante, ha nel Dna la possibilità di essere il terminale offensivo e saper palleggiare con i compagni Caratterialmente è tosto, ma c’è il rischio che ogni tanto quelli che si portano qui anziché mantenere il proprio status perdano qualcosa. Cercheremo di proteggerlo il più possibile, è possibile vederlo dal primo minuto“. Radja Nainggolan ancora non al massimo: “Nainggolan da uno a 10 sta dando 6. Sta dando appena la sufficienza per quelle che sono le sue possibilità. Deve trovare la continuità e la condizione che anche l’infortunio sta rallentando. Solo due tre strappi per tempo sono pochi, ha la possibilità e deve fare molti di più. La tipologia di gioco di Icardi non influisce sulle sue prestazioni, la maggior parte dei palloni che gli arrivano provengono dalla difesa o dai mediani

Spalletti: “Il rigore con la Fiorentina è chiarissimo, è stato spiegato male”

Dopo le grandi polemiche sul rigore concesso da Mazzoleni con la Fiorentina, il tecnico ha voluto  fare chiarezza: “C’è chi non ha voluto spiegare la dinamica di come sono andate le cose. Dal loro punto di vista hanno anche ragione, se gli si fa vedere che hanno subito un torto poi reagiscono. Ma se uno la spiega bene – ha continuato Spalletti –  il fallo di mano è netto. In campo si sono resi conto tutti di ciò, e la palla cambia anche direzione. La palla tende ad impennarsi poi dopo il tocco, riscende e arriva al portiere. L’ha colpita con il carpo della mano. Se volete mettere in discussione il fallo di mano io non posso starci. La prima ammonizione di Asamoah è fuorigioco di due metri quando impatta la palla, quando la ha sul piede di uno. I fatti veri sono questi

Per Inter-Cagliari Vrsaljko ancora non disponibile

Vrsaljko Spalletti
Spalletti su Vrsaljko

Vrsaljko non disponibile. Può succedere non riesca a recuperare prima della sosta. Fino ad ora ha lavorato in palestra, ora passerà alla parte del campo. Per noi è un bel problema, perché ci sarà qualcuno, vedi D’Ambrosio, che si mette in condizione di essere affaticato“. Infine una speranza: “L’abbassamento di autostima che abbiamo in qualche occasione non mi piace. Siamo arrivati qui senza che nessuno ci abbia mai regalato niente. Bisogna ricordarci e ritornare ad essere bambini, riscoprire quel desiderio lì di vittoria, per consegnare qualcosa di importante a tutti coloro i quali rimangono perennemente bambini. I tifosi rimangono sempre bambini, conservano un sogno, e noi dobbiamo darglielo. Dobbiamo essere una squadra che merita di essere in cima ai pensieri di una squadra come quella dell’Inter” – ha concluso Spalletti.

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