martedì, 26 Maggio 2020 - 08:08
Calcio Inter Inter, Young: "Juve meglio di noi? Ne parliamo a fine stagione"

Inter, Young: “Juve meglio di noi? Ne parliamo a fine stagione”

L'ex capitano del Manchester United ha le idee molto chiare, anche per quanto riguarda il suo futuro a Milano. Non è facile per nessun calciatore straniero ambientarsi in Serie A, ma l'inglese ha da subito conquistato il cuore dei tifosi nerazzurri

Inter, Young: “Juve meglio di noi? Ne parliamo a fine stagione”. Sulla testa del calcio italiano si erge un grande punto interrogativo: si riprenderà a giocare? La stagione va sospesa? Domande che passano in secondo piano di fronte ad un’emergenza come quella che stiamo vivendo, ma che restano vive nei cuori degli appassionati. Ripresa o meno, Ashley Young sembra avere le idee chiare. Dalla sua casa a Milano, una delle zone più colpite dal virus, si dice ottimista per il futuro ed elogia l’ambiente Inter che lo ha fatto sentire importante da subito. E, per lui, lo Scudetto è ancora tutto da giocare.

Young: “I conti si fanno alla fine. Vorrei restare per provare a vincere”

In un’intervista al Corriere della Sera, Ashley Young ha toccato diversi punti. Il terzino inglese ha un contratto che lo lega all’Inter fino al 30 giugno, data della fine del prestito concesso dal Manchester United. La volontà del giocatore, però, sembra essere quella di restare: Amo l’Italia, Milano, il calore dei tifosi. Voglio restare e vincere. Sto imparando la lingua, siete un popolo con passione. E poi simpatici: quando parlate in realtà strillate”. Come dargli torto?

Parlando di campo, Young ha auspicato una pronta ripresa delle attività ed è tornato sulla sconfitta contro la Juventus, rimediata nell’ultimo match prima dello stop: “La Juve ci ha sconfitto due volte? I conti li facciamo a fine stagione. Poi è vero, ci hanno battuto. Per un giorno però ciascuno di noi può essere quello che non è, in positivo o in negativo. Di certo in rosa hanno più esperienza di noi”.

Non è facile rimettersi in discussione a 35 anni e cambiare Paese e campionato, dopo una vita trascorsa nel fascino della Premier League. Le nuove motivazioni cercate e trovate da Ashley Young hanno – in gran parte – un nome ed un cognome: Antonio Conte“Quando mi ha chiamato, ho sentito subito la sua passione, me l’ha trasmessa. Era un’opportunità e ho detto: ‘Vado lì, voglio far parte di qualcosa di grande’” – ha raccontato. La percezione è quella di un tecnico più vicino che mai al ruolo di calciatore: Non sta seduto un attimo, ma vederlo così coinvolto è una spinta. Ha una mentalità vincente, è un vincente nato. Per chi gioca in fascia fa gran parte del lavoro, guidandoti. Passione, mentalità, combattente. Lotta per le partite, per i giocatori e per sé”.

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