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venerdì, 29 Maggio 2020 - 21:19
Calcio Juventus Il Pescara di Max Allegri: quando la Juventus si inchinò 5-1 all'Adriatico

Il Pescara di Max Allegri: quando la Juventus si inchinò 5-1 all’Adriatico

Poche volte la Juventus è stata umiliata sui campi di Serie A, ma il 30 maggio 1993 i bianconeri incassarono una delle peggiori sconfitte della loro storia: il Pescara allenato da Vincenzo Zucchini, subentrato a Giovanni Galeone, ultimo in classifica, infilisse un roboante 5-1 alla squadra allenata da Giovanni Trapattoni, fresca vincitrice della sua terza Coppa Uefa. Tra le file degli abruzzesi c'era anche un certo Max Allegri, che a quell'epoca mai si sarebbe immaginato di allenare più avanti la Vecchia Signora

Il Pescara di Max Allegri: quando la Juventus si inchinò 5-1 all’Adriatico. L’epidemia di Coronavirus ha messo letteralmente in ginocchio l’Italia, i contagi e il numero delle vittime continuano ad aumentare e ancora non si sa con esattezza quando i cittadini potranno tornare finalmente alla vita normale. Il calcio, il passatempo preferito degli italiani è stato costretto a sospendere i vari campionati nazionali e le competizioni europee.

Allora perchè non distrarci un po’, magari cercando di rispolverare i vecchi almanacchi, oppure rivivere qualche impresa passata come la straordinaria cavalcata della Nazionale di Marcello Lippi ai Mondiali 2006, oppure qualche storica sconfitta della Juventus, visto che poche volte, soprattutto in Italia, i bianconeri sono usciti dal terreno di gioco a mani vuote.

30 maggio 1993: il Pescara di Allegri asfalta la Juventus e scrive la storia

30 maggio 1993, 16ª giornata di Serie A: allo Stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia si affrontano Pescara e Juventus, nell’incontro valevole per l’ultimo turno di campionato. Entrambe le squadre non hanno più nulla da chiedere: gli abruzzesi, reduci dal 5-3 incassato al Del Conero contro l’Ancona, sono già certi dell’ultimo posto e della retrocessione aritmetica in Serie B. La Juventus, invece, nonostante si sia aggiudicata la sua terza Coppa Uefa, occupa il quarto posto in classifica, a 11 punti di distacco dal Milan, motivo per cui cerca di archiviare in maniera dignitosa la massima competizione nazionale.

Dopo soli 3‘, la squadra allenata da Giovanni Trapattoni, il tecnico più vincente della storia della Juventus,  sblocca il match con un gol dell’eterno Ravanelli: Penna Bianca riceve palla al limite dell’area e scarica verso la porta una conclusione imprendibile, che si spegne alle spalle dell’estremo difensore Marchioro. I tifosi bianconeri già pregustano la goleada e invece, accade l’imponderabile. Il Pescara non si perde d’animo, ci tiene a salutare la Massima Serie nel miglior modi e trova il pareggio grazie ad un calcio di rigore di Max Allegri.

Il Pescara di Max Allegri asfalta la Juventus
Massimiliano Allegri, ex allenatore della Juventus ed ex giocatore del Pescara (1991-1993/1998-2000)

Max Allegri? Già avete letto bene, Massimiliano Allegri, il tecnico che 21 anni più tardi avrebbe allenato proprio la Juventus. La prima frazione di gioco si conclude sul punteggio di 1-1, ma nel secondo tempo il Pescara infligge una dura ed umiliante lezione alla Vecchia Signora: ad inizio ripresa, Stefano Borgonovo realizza il gol del vantaggio con una straordinaria rovesciata, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Allegri mette il punto esclamativo al match, grazie ad una rete fantasma convalidata dall’arbitro, mentre Martorella e Palladini rendono il passivo più pesante.

L’arbitro mette il fischietto in bocca e sancisce la fine della gara e del campionato: il segnapunti elettronico recita 5-1 in favore del Pescara che infligge alla Juventus una delle sconfitte più umilianti della sua storia. Max Allegri interromperà più avanti il rapporto professionale con gli abruzzesi: nessuno, dopo quel memorabile pomeriggio, avrebbe mai immaginato che un giorno si sarebbe seduto sulla panchina del club più vincente d’Italia.

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