Juventus, Cobolli Gigli duro su Ronaldo: “E’ partito per la madre e ora fa le foto in piscina”

Non si placa la polemica intorno alla Juventus per via della scelta di concedere il permesso ad alcuni giocatori di lasciare il Paese. Ad aggiungere critiche su critiche, ci ha pensato anche l'ex presidente dei bianconeri Giovanni Cobolli Gigli

Juventus, Cobolli Gigli duro su Ronaldo: “E’ andato per la madre e ora fa le foto in piscina”. Non si placa la polemica innestata dalle partenze nei giorni scorsi di alcuni giocatori di Juventus e Inter, per raggiungere le rispettive famiglie in attesa di capire se e quando ripartirà il campionato di Serie A. Uno dei primi a lasciare l’Italia, è stato Cristiano Ronaldo che, ufficialmente, era volato in Portogallo per assistere la madre che aveva subito un delicato intervento chirurgico.

Dopo Ronaldo, hanno lasciato l’Italia anche Gonzalo Higuain, Miralem Pjanic e Sami Khedira che hanno raggiunto i propri familiari con il permesso della Juventus. I giocatori sopra citati, erano risultati negativi al tampone per il Coronavirus, dopo che il loro compagno Daniele Rugani aveva contratto il virus costringendo l’intera squadra alla quarantena obbligatoria. La scelta della società, però, non è andata giù all’ex presidente dei bianconeri Giovanni Cobolli Gigli che ha espresso un giudizio pesante sull’intera vicenda.

Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus

Cobolli Gigli: “Ronaldo a casa? Non andava fatto, i giocatori dovevano rimanere in quarantena”

L’ex presidente della Juventus, non ha voluto risparmiare la dirigenza della Vecchia Signora per la scelta di lasciare partire i giocatori: “Tutto è degenerato da quando la Juventus ha deciso di lasciar partire Cristiano Ronaldo per andare dalla madre e ora fa le foto in piscina. Non capisco perché la Juventus abbia concesso ai giocatori di andare via che, quando torneranno, non potranno subito riprendere gli allenamenti ma dovranno osservare un periodo di quarantena. Stile Juventus o meno, – continua Cobolli Gigli intervenuto a Radio Punto Nuovo non andava fatto: concesso il permesso a Ronaldo, è stato poi fatto con tutti gli altri. Dovevano rimanere in quarantena, così come i giocatori dell’Inter che sono partiti”.