Calcio Juventus Juventus, Kulusevski, Dybala e Arthur: il futuro è qui

Juventus, Kulusevski, Dybala e Arthur: il futuro è qui

Da de Ligt a Demiral, passando per il centrocampo composto da Bentancur, Arthur e Kulusevski a supporto di Paulo Dybala. Questa è la formazione del futuro che costruisce meticolosamente Paratici. I sei calciatori non superano i 26 anni. La filosofia del CFO bianconero e di Andrea Agnelli, è chiara da tempo

Il successo di un club non dipende solo da fattori esterni, seppur determinanti per il prestigio, come la vittoria di un campionato o di una competizione internazionale. Il vero successo è tutto nella crescita, il resto è una pura conseguenza che giunge quasi in modo naturale. Il corso della Juventus è importante per comprendere tale assunto. Dal primo scudetto 2011/12, la Vecchia Signora è arrivata con piccoli passi, a costruire una delle potenze calcistiche ed economiche attualmente in circolo. Il prossimo step sarà quello di avere una rosa giovane e super competitiva. Tuttavia, il fattore dell’esperienza risulta determinante. Non è un caso, il rinnovo prima di Giorgio Chiellini e poi di Gianluigi Buffon, pilastri dello spogliatoio bianconero.

Il mercato del CFO Fabio Paratici è determinante per comprendere quale filosofia abbia adottato il club. L’esplosione di Rodrigo Bentancur, l’arrivo di Arthur dal Barcellona nell’operazione Miralem Pjanic, Dejan Kulusevski acquistato nella sessione di gennaio, bruciando la spietata concorrenza dell’Inter, sono tutti fattori interni che potrebbero essere determinati per il successo futuro del club. Non solo il presente, dunque, ma un occhio al futuro è più che necessario per costruirsi in un’ottica a lungo corso.

Juventus, Paratici e Agnelli pensano al futuro: la “linea verde” come filosofia di mercato

Dirigenza Juventus
Paratici, direttore sportivo della Juventus

I nomi citati di sopra sono solo alcuni del progetto costruito intorno ai giovani, da parte della dirigenza bianconera. Ovviamente, avere campioni già affermati in rosa, pensiamo a Cristiano Ronaldo, aiuta a scendere in campo sempre motivati e con una mentalità vincente. I giovani forti e con responsabilità sono una risorsa che si aggiunge alla rosa. Cominciando dalla difesa, Matthijs de Ligt e Merih Demiral sono la coppia difensiva del futuro. Il primo, lo scorso anno ha raggiunto la semifinale di Champions League e ha vinto un campionato in Eredivisie da protagonista. Dopo un primo periodo di timidezza ora, il giovane olandese è tornato a fare la voce grossa in difesa nei confronti degli attaccanti. Demiral deve migliorare tanto sotto l’aspetto istintivo. E’ un difensore aggressivo con ottime capacità offensive da situazioni di calcio d’angolo o punizione a favore. Il fattore determinante è la carta d’identità: il primo ha 20 anni, il secondo 22 anni. La dice lunga, sulla filosofia bianconera.

A centrocampo, con l’addio di Pjanic, con molta probabilità andrà via Sami Khedira, il pacchetto o meglio i tre titolari saranno Arthur, Bentancur e Kulusevski, se quest’ultimo dovesse giocare mezzala. I tre non superano i 23 anni. Un’ulteriore conferma di ciò che Paratici è in grado di costruire, per portare avanti il progetto Juventus ancora per anni. In fase offensiva, invece, gli occhi sono tutti puntati su Paulo Dybala. La Joya ha 26 anni, è nel pieno della sua crescita professionale ma rientra ugualmente nei parametri della dirigenza. Tuttavia, l’argentino è atteso in questi giorni per rinnovare il contratto con la Juventus, dunque, rappresenterebbe un ulteriore passo in avanti verso quella filosofia verde che potrebbe sembrare un sinonimo di spregiudicatezza ed invece no, perché abituati a vincere fin da subito, si acquisisce quella soglia di responsabilità e di mentalità, delle grandi squadre.

Juve Under 23 e Primavera: le risorse in casa Agnelli

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Gli acquisti mirati sono fondamentali ma in progetto a lungo termine come quello bianconero, ci sono altri due fattori da considerare: la compagine che nei giorni scorsi ha portato a casa la Coppa Italia Serie C, la Juventus under 23 e la Primavera. Le due squadre sono da sempre ottime fonti da cui attingere qualora un giovane dovesse eccellere rispetto ai suoi compagni. E’ successo con Massimiliano Allegri quando ha fatto esordire Gozzi e Mavididi e Hans Nicolussi Caviglia.

Anche con Maurizio Sarri c’è stata l’opportunità, di recente contro il Genoa, dell’esordio di Olivieri e della convocazione di Wesley. Altri giovani calciatori attendono una chiamata e, certamente, quando si arriva all’esordio in prima squadra vuol dire che qualcosa di speciale bolle in pentola. Attendiamo una Juventus giovane e piena di talenti in un prossimo futuro perchè al momento, Paratici e Agnelli e Nedved hanno dimostrato di saper gestire diverse situazioni contemporaneamente, con un unico obiettivo in mente: crescere per continuare a vincere.

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