Calcio Juventus Juventus, le assenze non giustificano il blackout: Sarri riflette ma trema

Juventus, le assenze non giustificano il blackout: Sarri riflette ma trema

Cinque minuti di blackout bianconero hanno permesso al Milan di rimontare la Juventus e portare a casa una vittoria che toglie certezze alla squadra di Sarri e tiene aperto il campionato. I cinque minuti di follia sono difficilmente spiegabili. Non può essere un caso, però, che siano coincisi con le assenze di de Ligt e Dybala.

Sono bastati 5 minuti di blackout per tenere aperto il campionato di Serie A. Non è difficile immaginare che con lo stadio pieno, dopo il gol di Rabiot, dalla piccionaia dove sono relegati i tifosi ospiti a San Siro si sarebbe sentito cantare: “E se ne va, la capolista se ne va”. Invece, il Milan è riuscito nell’impresa di ribaltare il risultato, tenere vivo il campionato e togliere certezze alla Juventus. Un 4 a 2 sorprendente per come si era messo il match. A non dover sorprendere, però, è la prestazione dei rossoneri: la squadra di Pioli è una delle più in forma del momento e la presenza di Ibrahimovic aggiunge qualcosa in più, sia in termini tecnici che in fatto di mentalità e determinazione.

Dare una spiegazione razionale ai 5 minuti di follia bianconera è impresa ardua. Fino a quel momento, la Juventus stava giocando bene e sembrava poter controllare il match fino al triplice fischio. Dopo il rigore fischiato a Bonucci, l’intera squadra è andata nel pallone, ha spento il cervello e ha commesso diversi errori che hanno permesso al Milan di compiere l’impresa. Le motivazioni di quanto successo possono essere diverse, non può però essere un caso che questo crollo verticale sia coinciso con l’assenza dei due calciatori più in forma del momento: Dybala e de Ligt.

Juventus, il nuovo che avanza: de Ligt e Dybala sono i leader della squadra

Matthijs De Ligt
Matthijs De Ligt, difensore della Juventus

Se una critica si può muovere a Sarri, quella può riguardare la gestione della rosa. La squalifica di de Ligt ha svelato la coperta corta di un reparto tempestato di infortuni. Ieri sera Rugani ha giocato, partendo da titolare contro il Milan, i suoi primi minuti dalla ripartenza del campionato. Il difensore non è mai brillato per personalità e anche ieri sera si è spesso percepita insicurezza nelle sue giocate, forse qualche minuto in più sulle gambe avrebbe aiutato. Non si tratta di imputare a Rugani le colpe della rimonta, ma quando le cose si mettono male un calciatore come de Ligt può fare la differenza.

Discorso simile vale per Dybala. Non si tratta di puntare il dito su Higuain o di sottolineare difficoltà realizzative della Juventus che, tra l’altro, non ci sono state. La Joya, però, in queste ultime partite ha preso per mano la Vecchia Signora fino a diventare il vero leader tecnico della squadra, più di Cristiano Ronaldo. Come detto da Sarri, quanto successo in quei 5 minuti di panico è difficilmente spiegabile e sarebbe sbagliato soffermarcisi più di tanto. Non può però essere un caso che i 5 minuti peggiori della stagione siano coincisi con l’assenza dei due calciatori più in forma e leader della squadra.

 

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