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Juventus, Sarri primo scudetto, ma rischio esonero: la Champions per convincere i tifosi

La Juventus vince il suo trentaseiesimo scudetto, il primo da allenatore per Maurizio Sarri. L'allenatore bianconero però non ha convinto i tifosi e l'ambiente sul piano del gioco e dovrà necessariamente invertire la rotta in Champions League per guadagnarsi la conferma

Ci son volute più giornate del previsto, ma alla fine la Juventus ha portato a casa lo scudetto, il trentaseiesimo della sua storia e il nono consecutivo. Maurizio Sarri conquista il primo titolo tricolore da allenatore e potrà finalmente concentrarsi sulla Champions League.

Ha vinto la Juventus, ma ha perso il Sarrismo. Il tecnico toscano ha provato a convertire la squadra bianconera alle proprie filosofie di gioco, ma non ci è riuscito. La Vecchia Signora è una macchina da guerra, il suo obiettivo è di vincere il maggior numero di partite, a qualsiasi costo e in qualsiasi modo. L’estetica non è mai stata una priorità per i Campioni d’Italia in carica che ora dovranno dimostrare di che pasta sono fatti in Europa, dove l’ultimo successo risale a 25 anni fa.

Juventus, Ronaldo-Dybala superstars: De Ligt e Bentancur da applausi

La Juventus fa suo l’ennesimo scudetto della sua storia. In Italia non c’è storia, i bianconeri sono inarrestabili e di questo passo difficilmente la concorrenza potrà mettere fine al dominio bianconero. Doveva essere il tricolore del bel gioco e invece ancora una volta sono stati i singoli a fare la differenza.

Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo
Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo, attaccanti della Juventus (Photo by @imagephotoagency)

Tra i grandi meriti di Maurizio Sarri c’è l’exploit di Paulo Dybala. L’attaccante argentino è stato decisivo in campionato e in Champions League con i suoi gol, i suoi assist e le giocate di fino che hanno convinto la dirigenza juventina a rinnovare il contratto della Joya. L’intesa con Cristiano Ronaldo è migliorata partita dopo partita, i due formano una coppia perfetta, il braccio e la mente, e sperano di riuscire ad essere protagonisti anche in Champions.

Sul podio dei migliori, oltre ai soliti leader Buffon e Bonucci, salgono anche Cuadrado, Bentancur e l’esordiente Matthijs De Ligt. Il terzino colombiano è stato una delle chiavi tattiche fondamentali nello scacchiere di Maurizio Sarri, onnipresente e prezioso in entrambe le fasi. Il centrocampista uruguaiano, invece, ha finalmente fatto il salto di qualità: discreto in cabina di regia, da applausi come mezzala, la tecnica e la qualità non gli mancano, ma qualche gol in più non gli farebbe male.

Matthijs De Ligt
Matthijs De Ligt, difensore della Juventus

E poi c’è l’olandese volante, l’astro nascente candidato a diventare il difensore più forte al mondo. Dopo l’ottima stagione con la maglia dell’Ajax, l’inizio della nuova avventura in Italia è stata tutt’altro che semplice per De Ligt che ha saltato il percorso di integrazione a causa dell’infortunio di Chiellini. I numerosi falli di mano e qualche leggerezza di troppo hanno influito sulle sue prestazioni, ma dal gol vittoria nel Derby contro il Torino il rendimento di De Ligt è salito notevolmente. La seconda parte di stagione è stata la consacrazione per Matthijs, pronto a stupire gli scettici in Europa, proprio dove aveva stregato lo staff dirigenziale della Juventus con la maglia dei lancieri.

Juventus, Sarri resta in bilico: la Champions per conquistare i tifosi

Maurizio Sarri vince il primo scudetto della sua carriera, ma i numeri registrati dall’allenatore della Juventus non erano certo quelli che la dirigenza bianconera si aspettava. La retroguardia è apparsa più fragile rispetto alle precedenti stagioni: 38 gol incassati con due gare ancora da disputare, mentre negli anni scorsi la Vecchia Signora viaggiava ad una media di 24 gol subiti.

Sul piano del gioco non ci siamo. Escludendo la gara d’andata contro l’Inter, i primi 60′ allo Stadium contro il Napoli e le ottime prove in Champions contro l’Atletico Madrid, del tanto osannato Sarriball non c’è nemmeno l’ombra. Proprio la Champions potrebbe diventare il palcoscenico del riscatto per l’allenatore toscano che fin qui ha raggiunto l’obiettivo minimo, lasciando per strada Coppa Italia e Supercoppa Italiana, sfumate contro Napoli e Lazio.

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, allenatore della Juventus (foto by @imagephotoagency)

I tifosi attendono una risposta, ma nel frattempo il destino di Sarri resta in bilico. Qualora la Juventus non dovesse riuscire a ribaltare l’1-0 contro il Lione, difficilmente verrà riconfermato. Fabio Paratici, Pavel Nedved e Andrea Agnelli si schierano dalla parte del tecnico Campione d’Italia, ma non è da escludere che stiano già lavorando sotto traccia alla ricerca del sostituto.

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