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La Juventus non è per Sarri. L’ombra di Guardiola avanza, Antonio Conte insegna

La Juventus di Sarri, la crisi dopo la sconfitta di Verona ed il futuro: Guardiola, l'ombra che avanza, il caro Antonio Conte insegna

Juventus, guai a dire a Maurizio Sarri che non regge il confronto con Allegri e soffre l’ombra di Pep Guardiola. Ma la verità è che Maurizio Sarri non è l’uomo giusto per la Juventus, Antonio Conte insegna.

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Maurizio Sarri, allenatore della Juventus

Non discutiamo se Maurizio Sarri sia un bravo allenatore, ma non è da Juventus per stile e per metodo. Sarebbe sin troppo facile per noi di Footballnews24 ricordare che avevamo sostenuto come Maurizio Sarri sarebbe stato un semplice ripiego, una scelta secondaria nata dal mancato arrivo sulla panchina bianconera di Pep Guardiola, un ridimensionamento delle ambizioni della Juventus.

Imbarazzo Juve per Poste Italiane

Maurizio Sarri perde testa e stile quando alla domanda se si sentisse sotto esame, e su quanto pesasse convivere con l’ombra di Guardiola e Allegri, risponde “Se non volevo essere sotto esame, facevo la domanda alle Poste”. In casa Juve l’imbarazzo è evidente, perché sanno bene che le Poste Italiane, loro sì, sono campioni in Italia e nel Mondo: 15 mila sedi operative, nel 2019 si collocano al terzo posto, a livello mondiale, tra le aziende italiane per immagine e reputazione e tra le prime 500 aziende al mondo per qualità della vita lavorativa. È anche evidente che la Juventus Azienda esce malconcia da questa brutta storia ed è ipotizzabile prevedere che a breve la testa a cadere nel cesto sarà quella di Maurizio Sarri: casa Juventus non è luogo per rivoluzionari.

Antonio Conte insegna, Mister 33 apprenda.

Quando Conte arrivò al Chelsea corsero tante voci sui suoi primi allenamenti. Quella più frequente, rimasta al di fuori dell’ufficialità, raccontava di un Antonio Conte tutto dedito a spiegare e ad allenare i suoi calciatori al metodo italiano, ovvero all’insegnamento della fase difensiva. Avrebbe molto insistito Antonio Conte nel correggere le posture sull’attacco al pallone e all’avversario. Ai primi movimenti ci sarebbe stato uno sguardo sgomento del capitano di quel momento, John Terry, che si sarebbe interrogato sul suo nuovo allenatore chiedendosi: ma questo è arrivato per insegnare a noi come dobbiamo muoverci?

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Sarri, allenatore della Juventus

La storia, o se si preferisce la leggenda, torna utile come termine di paragone con la Juventus di Maurizio Sarri. Tanti campioni dentro il campo vogliono metterci del loro e devi mettere in conto che diventa più complicato gestire il sacrificio e portare la squadra ad un gioco memorizzato a dovere. L’attuale allenatore bianconero sembra non aver compreso che essere alla Juventus non è come stare al Napoli e il calcio tanto sbandierato da “mister 33“; tanti sarebbero i suoi schemi di gioco su palle inattive, ma ancora non si è visto. Solo qualche misero e rado lampo. Inizia a farsi strada l’idea che la Juventus dopo la sconfitta di Verona sembra davvero essere sull’orlo di una crisi, che potrà superare solo con la determinazione dei grandi talenti di cui dispone, Ronaldo in testa. Si affidi Sarri alle singole conoscenze e attitudini dei suoi campioni se vuol provare a rallentare la fine della sua storia alla Juventus. Immaginiamo che i sostenitori dell’Inter e della Lazio tifino per lui, perché se i campioni li lasci liberi di giocare sono guai per tutti e potrebbe svanire presto il sogno di contendere lo scudetto alla Vecchia Signora.