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mercoledì, 3 Giugno 2020 - 18:56
Calcio Juventus Ronaldo e la rovesciata allo Stadium: quel matrimonio anticipato con la Juventus

Ronaldo e la rovesciata allo Stadium: quel matrimonio anticipato con la Juventus

Esattamente due anni fa Cristiano Ronaldo segnava uno dei goal più belli e iconici della storia del calcio: la conseguente standing ovation da parte dei tifosi della Juventus il primo tassello del matrimonio tra il portoghese e i bianconeri

Ronaldo e la rovesciata allo Stadium: quel matrimonio anticipato con la Juventus. Un istante cristallizzato nella memoria collettiva: nessun tifoso presente allo Stadium di Torino, che parteggi indifferentemente per Juventus o Real Madrid, potrà mai scordare quella frazione di secondo entrata ormai di diritto negli annali del calcio. Il 3 aprile 2018 Cristiano Ronaldo, con indosso la maglia delle Merengues, decide ancora una volta di lasciare il segno in Champions League sfornando una delle sue solite prestazioni. Una doppietta per ipotecare il passaggio del turno contro i bianconeri e puntare alla vittoria finale del trofeo, che sarebbe poi arrivata qualche settimana più tardi contro il Liverpool di Jurgen Klopp. A fare scalpore, però, è soprattutto la seconda delle due reti firmate da CR7, arrivata pochi minuti prima di quella del definitivo 3-0 messo a segno dal suo grande amico ed ex compagno Marcelo.

Una rovesciata irreale, compiuta al termine di uno stacco che sembrava aver dato al portoghese il dono del volo: l’ex Manchester United si prende la scena e lo fa con una rete che in poche ore fa il giro del mondo. Potenza, istinto, atletismo, tecnica e forse anche un pizzico di magia: nel goal di Ronaldo c’è tutto e la reazione degli oltre 40 mila presenti quella sera sugli spagli dell’impianto sportivo è immediata e, senza ancora rendersene conto, cambierà la storia della Juventus e la carriera del lusitano.

Cristiano Ronaldo e la rovesciata alla Juventus: tutti in piedi per CR7

Quella sera del 3 aprile la Juventus sfida il Real Madrid ma è costretta subito ad inseguire. I quarti di finale di Champions League iniziano già in salita. Cristiano Ronaldo ha infatti aperto le marcature della sfida allo Stadium dopo soli 3 minuti: Isco semina il panico sulla sinistra e il portoghese, con il suo solito killer-instinct, taglia verso il centro dell’area di rigore anticipando tutti e concludendo senza lasciare scampo a Buffon. Raggiungere una vittoria sarebbe di cruciale importanza per entrambe le formazioni. I Blancos campioni in carica stanno infatti puntando con forza alla conquista dell’ennesima coppa europea dopo aver ormai definitivamente perso il treno per la vittoria in Liga, mentre i bianconeri, dopo la rimonta compiuta per il primo posto in Serie A ai danni del Napoli, vorrebbero dimostrare la propria forza anche nella Coppa dalle grandi orecchie.

Ronaldo e la rovesciata allo Stadium: quel matrimonio anticipato con la Juventus
Cristiano Ronaldo segna in rovesciata in Juventus-Real Madrid 0-3

I desideri della Juventus, però, si scontrano con un Ronaldo in stato di grazia. Minuto 63. Gli ospiti spingono alla ricerca del 2-0 e la Vecchia Signora si difende con le unghie e con i denti. Lucas Vazquez prova il tiro ma Buffon è attento, la palla viene deviata verso il limite dell’area di rigore dove a raccoglierla è un indiavolato Dani Carvajal. Alex Sandro lo marca stretto, ma il cross verso il centro parte lo stesso. La palla, in realtà, non è delle migliori: la parabola non è tesa e la direzione sembrerebbe essere innocua. CR7 vede con la coda dell’occhio la sfera e indietreggia fino all’altezza del penalty. Da quella posizione e con un cross del genere, con la difesa dei padroni di casa schierata, sembra praticamente impossibile rendersi pericolosi. Il lampo di genio del lusitano, però, spiazza tutti: Ronaldo stacca da terra e riesce a colpire il pallone con il piede destro a 2,38 metri da terra con una rovesciata che aleggia tra fantasia e realtà. De Sciglio può solamente provare a impattare di testa per disturbare il campione del Real Madrid, mentre Barzagli guarda attonito la scena. La rete si gonfia, Zidane in panchina si porta le mani alla testa e, con lui, anche i presenti allo Juventus Stadium.

Juventus e Cristiano Ronaldo: scatta la scintilla

Di fronte a giocate spettacolari, colpi che valgono interamente il prezzo del biglietto pagato per assistere alla partita dal vivo, l’unica cosa che si può fare è applaudire e alzarsi in piedi di fronte alla magia del calcio. Non importa se a compierle siano i giocatori della propria squadra del cuore o quelli dell’avversaria di turno: a volte, la bellezza e le emozioni suscitate da alcuni campioni escono fuori dai confini delle curve ed esulano dai colori del tifo. Lo hanno imparato anche i supporter della Juventus, che qualche anno prima di quel 3 aprile 2018 lo avevano già vissuto sulla propria pelle ma a parti invertite. Era il 5 novembre 2008 e, al Santiago Bernabeu, i sostenitori del Real Madrid decisero di inchinarsi con una standing ovation da brividi ad un sontuoso Alex Del Piero, autore durante il match della doppietta del definitivo 2-0 per i piemontesi. Allo Stadium, quasi dieci anni dopo, cambiano gli interpreti ma non la sostanza. Ronaldo, dopo la rovesciata, corre ad esultare e dagli spalti si leva un fragoroso applauso: non sono solamente gli ospiti a rendere omaggio alla rete di CR7 ma anche i padroni di casa, che si rendono conto di aver appena assistito ad un momento storico e che verrà ricordato a lungo.

Ronaldo e la rovesciata allo Stadium: quel matrimonio anticipato con la Juventus
Cristiano Ronaldo ringrazia i tifosi della Juventus per gli applausi dopo la rovesciata

Certi applausi ti rimangono nel cuore” racconterà Ronaldo. La storia d’amore tra la Juventus e il cinque volte Pallone d’Oro nascerà ufficialmente il 10 luglio 2018, ma affonda le proprie radici proprio in quella serata agrodolce per il club torinese. “Dopo quella partita di Champions League c’è stato il primo incontro con i vertici bianconeri, a cui hanno fatto seguito alcuni contatti telefonici che hanno reso fattibile l’operazione” spiegherà Jorge Mendes, agente di CR7, descrivendo uno scenario confermato poi anche dallo stesso Fabio Paratici. Chissà se senza quella prodezza al minuto 63, con conseguente ovazione, l’affare di Ronaldo alla Juventus si sarebbe concretizzato ugualmente. Ciò che conta per la Vecchia Signora è senza dubbio essere riuscita a portare a Torino uno dei più grandi calciatori che il calcio abbia mai visto, piazzando un colpo di calciomercato da sogno nella speranza di conquistare nuovi trofei e di tornare sul tetto d’Europa. L’estate di quell’anno un momento cruciale per i bianconeri e per le loro ambizioni in Champions League: questa però è un’altra storia, il cui epilogo attende ancora con trepidazione di essere scritto.

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