Coronavirus, la Lazio si adegua: e menomale

La Lazio si adegua; niente allenamenti a Formello e anche la società di Lotito è costretta a fermarsi come tutte le altre per continuare nell'isolamento anti coronavirus

Coronavirus, la Lazio si adegua: e menomale. Alla fine l’ha vinta il buon senso, nonostante la riluttanza della società di Lotito di adeguarsi alle regole imposte dal governo per fronteggiare la pandemia mondiale da Coronavirus. Riluttanza, si, perché il comunicato è arrivato solo nel pomeriggio di domenica 22 marzo a poco più di 12 ore dalla convocazione biancoceleste di Formello, che nel frattempo aveva preparato le modalità di sicurezza per tornare in campo. Il mondo mediatico si è unito per rispondere alla decisione della società di tornare agli allenamenti nonostante tutto, ma questo per buona fortuna non è stato possibile. Anche la Lazio rimanda e lo fa, come è giusto che sia, a data da destinarsi, per seguire l’isolamento e continuare, come tutte le altre società di calcio, a guardare più alla vita che agli interessi calcistici per un campionato che, a oggi, ancora non ha emesso alcuna buona sentenza.

Ma come vivere l’isolamento per una società, cosa cambia nello spirito degli atleti dover continuare a mantenere la forma entro 4 mura? Lo ha spiegato il preparatore atletico della Lazio Fabio Ripert nell’intervista concessa al Corriere dello Sport: Si possono perdere velocità ed accelerazione ma il tono muscolare non si perde, i muscoli sanno riadattarsi in tempi brevi anche dopo stop medi o lunghi . Sono allo studio allenamenti atletici distanziati per svolgere almeno quegli esercizi che non è possibile fare a casa. Gli allenamenti personali sui social? Abbiamo distribuito dei piani, dei programmi aerobici e di forza per ogni calciatore. L’obiettivo, in attesa delle date, è quello di tenersi in forma fino al giorno fatidico.”