Calcio Lecce Serie A, finale thriller per Lecce e Genoa: Liverani crede nell'impresa

Serie A, finale thriller per Lecce e Genoa: Liverani crede nell’impresa

In un campionato in cui Champions League e Europa League sono decisi da tempo, la salvezza rappresenta il finale thriller per cuori forti. Lecce e Genoa si giocano la permanenza in Serie A, all'ultimo giro di orologio. Liverani contro Nicola, Parma e Hellas Verona saranno gli antagonisti di una pagina felice o triste per salentini e rossoblù.

La stagione del Lecce può essere riassunta considerando l’ultimo match vinto contro l’Udinese alla Dacia Arena. L’espressione di Fabio Liverani, piuttosto deluso per l’errore difensivo da calcio d’angolo che ha portato alla rete del vantaggio di Samir, dice tanto sulle amnesie dei salentini. La buona mole di gioco e la fantasia di Pippo Falco potrebbero non bastare per raggiungere una salvezza che si giocherà all’ultima giornata. Il Genoa ha perso malamente contro il Sassuolo, rendendo il finale di stagione un thriller per cuori forti.

Considerando che si gioca ogni tre giorni, non c’è il bisogno di prepararsi atleticamente e mentalmente alle due finali in quanto già dopo il fischio finale di Udinese-Lecce e Sassuolo-Genoa, sia Liverani che Davide Nicola hanno rivolto il loro pensiero all’ultima giornata. La salvezza e la retrocessione rappresentano il paradiso e la salvezza; restare in Serie A permetterebbe di gestire il mercato in un determinato modo, magari con il salto di qualità mentre disputare la serie cadetta significa ripartire dai giovani e da calciatori per lo più fedeli alla casacca. Il match di domenica 2 agosto alle ore 20:45 contro il Parma al Via del Mare ha il sapore di una finale che vorrà dire tanto per i giallorossi, lo stesso dicasi per una società gloriosa e piena di storia come il Genoa, impegnata al Luigi Ferraris contro l’Hellas Verona.

Serie A, Liverani e Nicola, ultime speranze di salvezza: l’imperativo è vincere

Davude Nicola
Il tecnico Nicola, durante la sfida interna contro la Lazio

Senza troppi giri di parole, nell’economia di una stagione è inutile tornare indietro e analizzare nel dettaglio i match buttati via per errori di circostanza. Magari, può essere utile rivedere e analizzare determinate situazioni che porterebbero a migliorarsi. Adesso, giunti alla 38esima giornata, l’anima conta quanto l’aspetto fisico e la fretta non è certo una buona amica. Fabio Liverani e Davide Nicola hanno due storie diverse ma saranno obbligati a rispettare un solo imperativo, domenica sera: vincere per restare in Serie A. Punto di svantaggio per il tecnico originario di Roma: pur vincendo e con un risultato positivo da parte del Grifone, la retrocessione sarà inevitabile.

Tuttavia, la salvezza per entrambi oltre a significare parecchio andrebbe a concludere un film differente. Fabio Liverani sposò il progetto salentino quando il club era ancora in Serie C, esattamente due stagioni fa. Un passato glorioso e una serie che non meritava certamente le ambiziosi dei leccesi. L’ex centrocampista del Palermo adotta la filosofia del lavoro costante e in due stagione raggiunge la Serie A, tra le lacrime e l’abbraccio al figlio Mattia in occasione del match contro lo Spezia, valido per la promozione. Il gesto rappresentava una promessa nei confronti di una città, a mantenere la continuità e la personalità anche in massima serie. A tratti, il Lecce ci è riuscito, fermando in casa Juventus e Inter, vincendo contro la Lazio e il Napoli e pareggiando a San Siro contro il Milan.

Due filosofie diverse, unico obiettivo: Lecce e Genoa vogliono la permanenza in A

Liverani
Fabio Liverani, allenatore del Lecce

Liverani ha ricevuto numerosi complimenti da suoi colleghi, nel corso della stagione. Il suo gioco ordinato e propositivo rappresenta una delle operazioni ben riuscite per una piccola realtà del campionato. Una visione aggressiva e prudente al tempo stesso, è la caratteristica di chi pensa in grande e lavora tanto nel mondo del calcio, scacciando il pregiudizio secondo cui contro le grandi bisogna chiudersi in difesa e ripartire. Liverani no, ha dimostrato di poter dire la sua, giocando in palcoscenici come quelli della Serie A, Genoa permettendo.

La compagine di Nicola è piena di campioni. Basta osservare in mezzo al campo, un certo Schöne, protagonista dell’Ajax formato Champions League e Goran Pandev che l’ha ottenuta per davvero quella Coppa dalle Grandi Orecchie nella notte di Madrid 2010 con la maglia dell’Inter. Dunque, ogni finale porterebbe ad una conseguenza. Ci dispiacerebbe non vedere una squadra passionale e propositiva come il Lecce ma al tempo stesso lasciarci dal Genoa, squadra più antica d’Italia, non sarò facile . Il futuro e il presente, dunque, sarà definito alle ore 22.40 del 2 agosto 2020. Paradiso o inferno, ecco le destinazioni in attesa.

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