Coronavirus nel pallone, Gattuso: “Adesso non riesco a pensare al calcio”

Gennaro Gattuso ammette di avere altre priorità rispetto al calcio in questo momento. Un appello accorato, il suo, a rimanere uniti e rispettare le regole imposte contro la diffusione del Covid-19

Coronavirus nel pallone, Gattuso: “Adesso non riesco a pensare al calcio”. Il Coronavirus gli ha impedito di dare ulteriore slancio ad una entusiasmante rincorsa ai posti per l’Europa e questo Gennaro Gattuso lo sa perfettamente. Eppure il suo primo pensiero, in questo momento, non sembra essere rivolto al calcio. Intervistato dal periodico sportivo portoghese “Record“, l’allenatore del Napoli ammette: “Al calcio non riesco a pensare. Stiamo vivendo qualcosa di strano, che cambia la nostra vita e la nostra routine. Mentalmente è molto difficile. È impossibile uscire la sera o andare al ristorante. Le scuole e altri servizi sono chiusi. Il Governo ha chiuso tutto e le persone non possono uscire di casa. I figli, i bambini comunque percepiscono la difficoltà e non è semplice. Però bisogna capire che il problema è globale. E allora restiamo tutti a casa, laviamoci bene le mani. Rispettiamo le regole che ci vengono imposte: sono per la nostra salute”.

Gattuso cita “A’ livella”: “Siamo tutti uguali”

Parole sincere e non di circostanza, così come ci ha abituati “Ringhio” nel corso della sua carriera da giocatore prima e mister poi. Dopo il riferimento al principe Antonio De Curtis, indimenticabile campione della commedia partenopea, e alla sua “A’ livella”, poemetto in versi sulla caducità della vita e l’inutilità di dividere il mondo per classi: “Siamo tutti della stessa carne, dello stesso sangue. C’era un comico italiano, Totò, che diceva qualcosa come: possiamo esser nobili o senzatetto, ma alla fine finiamo tutti sotto la stessa terra. Siamo uguali. Un po’ quello che sta succedendo qui. Questo è un virus silenzioso. Molti sono infetti e non lo sanno”. Un messaggio che ci sprona a marciare insieme contro il comune nemico. Gattuso, campione di generosità, non delude mai.