Materazzi e la testata di Zidane: “Ecco cosa gli ho detto…”

Materazzi e la testata di Zidane: “Ecco cosa gli ho detto…” Marco Materazzi nell’immaginario collettivo del calcio italiano, passerà alla storia come il giocatore che ha fatto perdere le staffe a Zinedine Zidane per la famosa testata che il campione francese, gli rifilò durante la finale della Coppa del Mondo del 2006. Un gesto che, ancora oggi, fa discutere e pensare tutti “cosa avrà detto Materazzi a Zidane per scatenare quella reazione”?

In una diretta su Instagram insieme a Fabio Cannavaro, Materazzi ha parlato un po’ di tutto dal calcio giocato, all’emergenza Coronavirus fino ad arrivare appunto, a quel gesto di quattordici anni fa: “L’Italia è stata il primo paese che ha adottato le stesse misure della Cina mentre gli altri Paesi ci prendevano in giro. Un intervento da dietro al virus? Anche da davanti, se solo si vedesse. Vi garantisco che se dovessi beccarlo in giro, non uscirebbe vivo. Il tampone solo a chi può permetterselo non è vero, io non l’ho fatto ad esempio. A Milano conosco persone giovani che sono andate in ospedale con la febbre a 40 e li hanno rimandati a casa e, addirittura, gli hanno fatto pagare l’ambulanza. E’ ridicolo, in un momento del genere dobbiamo cercare di non essere ridicoli”.

Materazzi
Marco Materazzi, campione del Mondo 2006

Materazzi poi passa a raccontare il Mondiale del 2006 vinto in finale contro la Francia e di alcuni aneddoti simpatici, come il cappello indossato per festeggiare: “Il cappello? L’ho rubato ad un tifoso, per scaramanzia non avevo portato niente per festeggiare. Dovevamo solo andare lì e vincere. La testata di Zidane? E’ andata così, gli ho detto “a fine partita non voglio la tua maglia, voglio ***a***” e lui ha reagito così, non avrei mai pensato potesse farlo. Io non me ne sono reso conto, perché conoscendomi avrei reagito e sarei stato espulso anche io. Se ci siamo rivisti? Giusto mezza volta, per sbaglio ma va bene così anzi approfitto per fargli i complimenti per quello che ha fatto da allenatore. Proponiamo un ipotetico Italia-Francia Legends! Io però non gioco, al massimo faccio l’allenatore sennò vola il sangue”.

Materazzi: “Il calcio di oggi è troppo veloce. Solo un giocatore potrebbe resistere”

Durante la diretta social con Fabio Cannavaro, Materazzi si sofferma anche sul calcio di oggi e di come sia cambiato rispetto a qualche anno fa: “Il calcio di oggi ha una velocità clamorosa rispetto a quando giocavamo noi. L’unico che potrebbe ancora giocare, secondo me è Ronaldo “Il Fenomeno” e nessun altro. Sono tutti troppo lenti rispetto a quelli di ora. Anche mio figlio fa delle cose con il pallone che io non sarei mai stato in grado di fare”. L’intervento si conclude poi con una bella iniziativa: “Facciamo una cosa: tutti i giocatori che hanno vinto il Mondiale nel 2006, mettono all’asta una loro maglietta autografata e chi guadagna di più, vince e paga la cena agli altri”.