Coronavirus, Spadafora: “Serie A a maggio? Ad una condizione”

Il mondo del calcio è stato messo sotto scacco dal diffondersi del Coronavirus. Difficile pronosticare la ripresa del campionato italiano, come testimoniano le parole del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora

Coronavirus, Spadafora: “Serie A a maggio? Ad una condizione”. Il mondo del pallone si è dovuto forzatamente adeguare all’inesorabile diffondersi del Coronavirus nel nostro Paese. In linea con i provvedimenti adottati dal governo, dunque, la scelta più assennata (anche se tardiva) è stata quella di chiudere i battenti e rinviare qualsiasi competizione a data da destinarsi. Difficile prevedere, al momento, cosa si intenda veramente con l’espressione “a data da destinarsi”, visto che le probabilità di concludere i campionati contininuano a diminuire inesorabilmente con il passare dei giorni.

Così il 3 maggio inizia ad apparire una data poco realistica, almeno secondo il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenuto così ai microfoni di Rai Tre: “Troppo ottimistico pensare, in base all’evoluzione del virus, di riprendere la Serie A tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Qualora il campionato dovesse davvero ricominciare in quel periodo, la condizione imprescindibile sarebbe quella delle porte chiuse. Impossibile pensare di poter giocare, a maggio, davanti a spettatori e tifosi. Oggi, comunque, si tratta di date utopistiche, anche perché nemmeno gli scenziati sembrano sapere quanto potrà durare questa situazione. Dovremo adattare ogni decisione a quella che sarà l’evoluzione dell’emergenza. Ripeto, è difficile riprendere, poi spetterà magari alla FIGC andare a posticipare il torneo nei mesi estivi, uniformandosi con gli altri campionati. Il mondo dello sport ci ha messo un po’a capire la gravità di questa situazione, ora sicuramente si muoverà con maggiore cautela.