SERIE A

News e Calciomercato

“Io resto a casa” ma non i giocatori: l’Atalanta riparte domani

L'emergenza legata al Coronavirus ha bloccato praticamente tutta l'Italia. Il calcio si è fermato ed ecco come i club del massimo campionato, stanno vivendo questo periodo di isolamento

“Io resto a casa” ma non i giocatori: l’Atalanta riparte domani. Il periodo di isolamento forzato che stiamo vivendo tutti, coinvolge ovviamente anche il mondo del calcio con le società che hanno stoppato qualsiasi attività agonistica. Ci sono alcuni club, però, che starebbero pensando di riprendere gli allenamenti già a partire da domani. Questa eventualità ha ovviamente scatenato l’ira dei medici e dell’AIC, contrari a qualsiasi attività che possa mettere in pericolo la salute dei giocatori.

Nell’articolo apparso stamattina su Il Corriere dello Sport, viene analizzato, squadra per squadra, il momento di isolamento che stanno vivendo calciatori e staff. Si parte, ovviamente, con l’Atalanta che domani dovrebbe riprendere gli allenamenti nel centro sportivo di Zingonia attualmente blindato ad ogni accesso. Questo periodo, sarà utile per recuperare gli infortunati Toloi e Sutalo. A seguire, troviamo il Bologna di Sinisa Mihajlovic con i giocatori, che trascorrono il tempo come meglio possono: c’è chi come Mitchell Dijks che passa l’aspirapolvere, mentre Nicola Sansone, resta sul divano con sua figlia a guardare i cartoni animati. Ovviamente lo staff tecnico, ha preparato dei programmi di allenamento individuali e si sta pensando a qualche conference call. Nel frattempo, a meno di ribaltoni, la ripresa delle attività a Casteldebole, è prevista per giovedì 19.

La situazione delle squadre di Serie A: chi si allena e chi sta in quarantena

Lo stesso discorso fatto poco fa, si applica ovviamente per Brescia e Cagliari. Entrambi i club, in accordo con i medici sociali, hanno posticipato la ripresa degli allenamenti rispettivamente al 29 e al 21 marzo prossimo, salvo ulteriori slittamenti per via dell’emergenza in corso. Il Cagliari, a differenza del Brescia ha scelto l’isolamento volontario di 14 giorni. Discorso opposto per la Fiorentina che è uno dei club posti in quarantena dopo i casi di positività al COVID-19 riscontrati da alcuni giocatori e un componente dello staff medico. Tutti in isolamento quindi, con programmi di dieta personalizzati e piccoli esercizi da svolgere in casa. Il Genoa, invece, ha optato per un isolamento totale seguendo le direttive del governo e la ripresa degli allenamenti, è rinviata a data da destinarsi: “Nessuno è autorizzato a recarsi al campo o in altri luoghi che non siano quelli indicati dalle norme in vigore”.

Anche l’Hellas Verona, come la Fiorentina, è in auto-isolamento volontario dopo la gara disputata domenica scorsa contro la Sampdoria. Il responsabile sanitario del club Dario Donato ha spiegato che: “Per adesso stanno tutti bene ma è ancora presto per parlare di pericolo scongiurato, ci sono ancora due settimane per restare monitorati. Nessuno, al momento, ha registrato dei sintomi”. L’Inter di Antonio Conte, è anch’esso in auto-isolamento dopo il caso di positività di Daniele Rugani della Juventus. I nerazzurri, infatti, sono stati gli ultimi a sfidare i bianconeri e, per il momento, non si registrano casi di contagio da COVID-19 all’interno dell’Inter. Numerosi gli appelli a restare a casa, come quello dello stesso Conte: “E’ un momento difficile ma uniti ce la faremo. E’ l’unico modo che abbiamo per fronteggiare questa emergenza. Forza e coraggio”.

Rugani
Rugani, difensore della Juventus risultato positivo al Coronavirus

Juventus in quarantena dopo il caso di Rugani

La Juventus è una di quelle società che sta vivendo una quarantena obbligatoria che sarà valida fino al prossimo 25 marzo. La società bianconera, è stata la prima ad essere colpita con Daniele Rugani che è risultato positivo al Coronavirus. Tutti a casa quindi. Con alcuni giocatori che sono presso la propria abitazione e chi, invece, è ancora presso il centro sportivo bianconero al JHotel. La Lazio, invece, è ferma dallo scorso 7 marzo e ha prolungato lo stop degli allenamenti almeno fino al 21 marzo. Tutti a casa ed allenamenti inviati ad ogni calciatore da eseguire in casa dal professor Ripert. Un occhio particolare, ovviamente, alla dieta dei calciatori che dovranno attenersi alle indicazioni dello staff. Discorsi quasi uguali anche per Lecce e Milan che hanno posticipato la ripresa degli allenamenti. Entrambe le società, dovrebbero riprendere le attività il prossimo 23 marzo. Ognuno passa il tempo come può, leggendo libri o guardando film oppure postando sui social, foto con frasi che invitano tutti a restare a casa. Per il Milan, gli unici che non sono in Italia sono Leao e Ibrahimovic, che hanno raggiunto le famiglie in Portogallo e Svezia.

Per il Napoli di Gennaro Gattuso, invece, la ripresa degli allenamenti sarebbe fissata per mercoledì prossimo al centro sportivo di Castel Volturno. La situazione però, potrebbe mutare da un momento all’altro, con le valutazioni congiunte di Gattuso, Lorenzo Insigne e il professor Canonico che dovranno valutare il da farsi.

Coronavirus
Manolo Gabbiadini, attaccante della Sampdoria

Gabbiadini positivo e Sampdoria in quarantena

Per gli altri club di Serie A, le situazioni sono più o meno identiche alle altre società del massimo campionato. Tutti fermi e tutti a casa. La Sampdoria è un’altra società posta in quarantena obbligatoria, dopo la positività di Manolo Gabbiadini al COVID-19. Stesso discordo per Roma e Sassuolo. La società giallorossa è ferma dalla vigilia di SivigliaRoma di Europa League, poi rinviata a data da destinarsi. La ripresa sarebbe fissata per mercoledì prossimo a Trigoria ma anche qui non è da escludere un possibile rinvio. Il Sassuolo, anche’sesso fermo, sta seguendo un programma di allenamento da svolgere in casa. Nel frattempo, la maglia di Ciccio Caputo è stata venduta in beneficenza per una somma di più di 2500 euro. Il ricavato, andrà agli ospedali pugliesi.

SPAL e Torino, vivono una situazione quasi identica: ripresa degli allenamenti a data da destinarsi. Tutti gli atleti, ovviamente, sono a casa nel rispetto delle norme vigenti e trascorrono il tempo come meglio possono. Da segnalare le belle iniziative dell’attaccante della SPAL Andrea Petagna e del giocatore del Torino Simone Zaza, che hanno avviato delle raccolte fondi per aiutare le strutture ospedaliere del territorio italiano. Infine troviamo l’Udinese che, avendo affrontato nell’ultimo turno di campionato la Fiorentina, è in quarantena fino al prossimo 21 marzo. La ripresa sarebbe stata prevista per domani, ma gli ultimi sviluppi hanno fatto cambiare tutti i programmi.