Milan, la cura Ibrahimovic è già finita?

Il Milan, atteso questa sera nel Big Match di Coppa Italia contro la Juventus, si affida ancora una volta a Zlatan Ibrahimovic. Può lo svedese davvero colmare tutte le lacune del club rossonero?

Il Milan questa sera contro la Juventus è chiamato ad un’impresa sportiva. I rossoneri sognano di conquistare la finale di Coppa Italia, ma dovranno vedersela con un avversario che sulla carta gli è superiore nettamente, visti i 22 punti di differenza in classifica in Serie A.

Milan Juventus
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Eppure i bianconeri nella gara contro l’Hellas Verona hanno mostrato delle crepe difensive, le stesse crepe che avevano fatto uscire con le ossa rotte la Juventus dalla trasferta persa con il Napoli. E’ dunque intuibile come la Vecchia Signora sia molto un avversario molto più abbordabile quando gioca lontano dalle mure amiche dell’Allianz Stadium. 

Un altro elemento che potrebbe dar fiducia ai supporter dei Diavolo è la presenza di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese da quando è entrato in pianta stabile negli undici titolari, ha permesso alla compagine rossonera di effettuare un balzo di qualità sotto l’aspetto dei risultati, tanto che la squadra guidata da Pioli è riuscita a vincere 5 degli ultimi 7 incontri disputati tra campionato e Coppa Italia. E’ comunque doveroso sottolineare una cosa, la sconfitta nel derby con l’Inter ha incrinato qualche certezza in casa Milan e lo stesso Ibrahimovic si sarebbe reso protagonista di un brutto episodio negli spogliatoi.

Milan, Ibrahimovic contro tutti: lo svedese ha già perso la pazienza?

Il grande acquisto del calciomercato del Milan , durante questa sessione invernale, è stato Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, che ha rappresentato un’icona del calcio negli anni 2000, è sbarcato nel capoluogo lombardo con la consapevolezza di dover aiutare un club pieno di giovani promesse e giocatori discontinui. Il suo scopo è sempre stato quello di supportare la squadra nell’arduo compito di tornare in Europa e analizzando gli ultimi risultati dei rossoneri,  sembrava quasi che il suo apporto avesse davvero fatto cambiare le sorti di una società in piena emergenza.

Tuttavia il derby perso malamente potrebbe aver segnato un punto di non ritorno per Ibrahimovic. Nell’intervallo infatti, l’attaccante svedese sarebbe stato protagonista di un discorso fatto ai suoi compagni nel quale li avvertiva dei danni che l’Inter avrebbe potuto procurare ad una squadra poco concentrata. Il risultato della chiacchierata è stato evidentemente vano e un secondo tempo giocato distrattamente dal Milan ha consentito ai nerazzurri di ribaltare una partita che sostanzialmente doveva ritenersi conclusa nel primo atto. Questo avrebbe fatto scatenare le ire del centravanti, che negli spogliatoi si sarebbe scagliato contro i suoi compagni, rei secondo il bomber, di non essere stati in grado di impattare all’intuibile reazione della compagine allenata da Antonio Conte.

Ibrahimovic è davvero la cura del Milan?

Zlatan Ibrahimovic è considerato da molti l’uomo della provvidenza, motivo per cui il Milan ha deciso di puntare pesantemente su di lui. A questo punto, però, è lecito porsi alcune domande. È davvero giusto che il Milan conti tanto sull’apporto di un trentottenne? Come può una squadra vedere al futuro poggiandosi su di un giocatore a fine carriera? E ancora, Ibrahimovic rispecchia le reali possibilità economiche di questa società? Una cosa sola è certa, Stefano Pioli da quanto possiede un calciatore di tale importanza è riuscito a ribaltare le sorti di un campionato che stava andando alla deriva, riaccendendo le ambizioni europee del Diavolo che si erano sopite non meno di qualche settimana fa.

Milan, addio Pioli? La società rossonera si divide

Già, Stefano Pioli, un tecnico che è stato in grado di subentrare ad una situazione disastrosa che si era generata nel Milan con Marco Giampaolo, migliorando l’andamento di una squadra che appariva ormai persa. Eppure i vertici societari dei rossoneri sono apparsi nelle ultime settimane divisi sotto questo aspetto. L’amministratore delegato Gazidis si era fatto scappare al noto quotidiano tedesco Bild, il nome di Ralf Rangnick come possibile futuro allenatore del Diavolo scatenando una reazione immediata da parte di Zvonimir Boban e Paolo Maldini.

Quest’ultimo in una recente intervista ha voluto brutalmente smontare la suddetta ipotesi, catalogando il tecnico tedesco come non adatto al Milan e sopratutto svelando una situazione societaria interna a dir poco infuocata. Il tutto poi ai margini di una partita che, come già anticipato, appare l’ultima vera occasione in casa rossonera per guadagnare un trofeo in questa stagione calcistica.

Il Milan questa sera contro la Juventus è chiamato ad un’impresa sportiva. I rossoneri sognano di conquistare la finale di Coppa Italia, ma dovranno vedersela con un avversario che sulla carta gli è superiore nettamente, visti i 22 punti di differenza in classifica in Serie A.

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Eppure i bianconeri nella gara contro l’Hellas Verona hanno mostrato delle crepe difensive, le stesse crepe che avevano fatto uscire con le ossa rotte la Juventus dalla trasferta persa con il Napoli. E’ dunque intuibile come la Vecchia Signora sia molto un avversario molto più abbordabile quando gioca lontano dalle mure amiche dell’Allianz Stadium. 

Un altro elemento che potrebbe dar fiducia ai supporter dei Diavolo è la presenza di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese da quando è entrato in pianta stabile negli undici titolari, ha permesso alla compagine rossonera di effettuare un balzo di qualità sotto l’aspetto dei risultati, tanto che la squadra guidata da Pioli è riuscita a vincere 5 degli ultimi 7 incontri disputati tra campionato e Coppa Italia. E’ comunque doveroso sottolineare una cosa, la sconfitta nel derby con l’Inter ha incrinato qualche certezza in casa Milan e lo stesso Ibrahimovic si sarebbe reso protagonista di un brutto episodio negli spogliatoi.

Milan, Ibrahimovic contro tutti: lo svedese ha già perso la pazienza?

Il grande acquisto del calciomercato del Milan , durante questa sessione invernale, è stato Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, che ha rappresentato un’icona del calcio negli anni 2000, è sbarcato nel capoluogo lombardo con la consapevolezza di dover aiutare un club pieno di giovani promesse e giocatori discontinui. Il suo scopo è sempre stato quello di supportare la squadra nell’arduo compito di tornare in Europa e analizzando gli ultimi risultati dei rossoneri,  sembrava quasi che il suo apporto avesse davvero fatto cambiare le sorti di una società in piena emergenza.

Tuttavia il derby perso malamente potrebbe aver segnato un punto di non ritorno per Ibrahimovic. Nell’intervallo infatti, l’attaccante svedese sarebbe stato protagonista di un discorso fatto ai suoi compagni nel quale li avvertiva dei danni che l’Inter avrebbe potuto procurare ad una squadra poco concentrata. Il risultato della chiacchierata è stato evidentemente vano e un secondo tempo giocato distrattamente dal Milan ha consentito ai nerazzurri di ribaltare una partita che sostanzialmente doveva ritenersi conclusa nel primo atto. Questo avrebbe fatto scatenare le ire del centravanti, che negli spogliatoi si sarebbe scagliato contro i suoi compagni, rei secondo il bomber, di non essere stati in grado di impattare all’intuibile reazione della compagine allenata da Antonio Conte.

Ibrahimovic è davvero la cura del Milan?

Zlatan Ibrahimovic è considerato da molti l’uomo della provvidenza, motivo per cui il Milan ha deciso di puntare pesantemente su di lui. A questo punto, però, è lecito porsi alcune domande. È davvero giusto che il Milan conti tanto sull’apporto di un trentottenne? Come può una squadra vedere al futuro poggiandosi su di un giocatore a fine carriera? E ancora, Ibrahimovic rispecchia le reali possibilità economiche di questa società? Una cosa sola è certa, Stefano Pioli da quanto possiede un calciatore di tale importanza è riuscito a ribaltare le sorti di un campionato che stava andando alla deriva, riaccendendo le ambizioni europee del Diavolo che si erano sopite non meno di qualche settimana fa.

Milan, addio Pioli? La società rossonera si divide

Già, Stefano Pioli, un tecnico che è stato in grado di subentrare ad una situazione disastrosa che si era generata nel Milan con Marco Giampaolo, migliorando l’andamento di una squadra che appariva ormai persa. Eppure i vertici societari dei rossoneri sono apparsi nelle ultime settimane divisi sotto questo aspetto. L’amministratore delegato Gazidis si era fatto scappare al noto quotidiano tedesco Bild, il nome di Ralf Rangnick come possibile futuro allenatore del Diavolo scatenando una reazione immediata da parte di Zvonimir Boban e Paolo Maldini.

Quest’ultimo in una recente intervista ha voluto brutalmente smontare la suddetta ipotesi, catalogando il tecnico tedesco come non adatto al Milan e sopratutto svelando una situazione societaria interna a dir poco infuocata. Il tutto poi ai margini di una partita che, come già anticipato, appare l’ultima vera occasione in casa rossonera per guadagnare un trofeo in questa stagione calcistica.

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