giovedì, 9 Luglio 2020 - 21:51
Calcio Serie A Serie A, ai nastri di ripartenza: Juventus, Lazio e Inter si giocano...

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Serie A, ai nastri di ripartenza: Juventus, Lazio e Inter si giocano lo Scudetto

Tutti nuovamente ai nastri di partenza, la Serie A è pronta a riaprire i battenti: tre squadre per lo Scudetto: Juventus, Lazio e Inter, chi ha più probabilità di vincere il tricolore?

In molti sostengono che sarebbe stato meglio chiudere i giochi, altri invece che il movimento sarebbe morto senza una ripresa: aldilà delle facciate, non c’è un solo tifoso che non sia contento che il campionato di Serie A riprenderà tra poco più di due settimane.
Quella che vivremo sarà una situazione senza precedenti, del resto in linea con ciò che questo 2020 ci sta proponendo. Questi sono stati mesi difficili per l’Italia e per tutto il mondo, e la ripresa del campionato non può che essere un piccolo segnale di ritorno alla normalità.

Certo, “normalità” si fa per dire: mai nella storia recente della nostra nazione, lo sport più amato ha avuto luogo nei mesi estivi. In questo periodo siamo abituati a vivere le partite della Nazionale, a leggere di acquisti a titolo definitivo o in prestito con diritto/obbligo di riscatto, a sperare nell’acquisto che può spostare gli equilibri o nella permanenza in squadra del nostro idolo. Al posto di tutto questo, premeremo tutti insieme un gigantesco “tasto play”, dopo una pausa forzata e sicuramente non voluta. Che lo spettacoloricominci.

Serie A, come si presenta la Juventus

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, allenatore della Juventus

Campione in carica da 8 anni, la Juventus si presenta ai nastri di ripartenza, ancora una volta da prima in classifica. Alla prima stagione in panchina di Sarri, il bilancio si può dire che è parzialmente in positivo. Qualche punto perso in più rispetto alla gestione Allegri, ma l’allenatore ex Napoli aveva preventivato questa possibilità già all’inizio della sua avventura alla guida della Vecchia Signora. In nome della ricerca del bel gioco, Sarri si è detto disposto a lasciare per strada qualche punto, ovviamente nei limiti della decenza. Certo, quando si hanno in squadra fenomeni come Cristiano Ronaldo Dybala, è difficile che uno dei due non ti risolva un match messosi male. Ed è proprio su questo aspetto che la Juventus deve puntare: interrottasi proprio nel momento in cui gli automatismi sarriani sembravano venire alla luce, la famosa ricerca del bel gioco può essere un ostacolo in vista dello sprint che tutte le squadre sono chiamate ad effettuare.

Affidarsi al pragmatismo, in questo momento, sembra la scelta migliore: di conseguenza, puntare tutto sul talento dei singoli come il fenomeno portoghese e la joya argentina può rivelarsi una mossa azzeccata. Da vedere poi come rientreranno i lungodegenti Chiellini Demiral, in un reparto che senza il suo capitano pare aver fatto più fatica del solito. Infine, con la nuova regola delle cinque sostituzioni, i bianconeri hanno sicuramente un vantaggio su tutte le altre 19 di A: la panchina lunga e piena di campioni assicura un turnover costante, senza rischio di perderci in qualità. Basta pensare ai vari Douglas Costa, BernardeschiRamseyRabiotHiguain e compagnia.

Come riparte la Juventus: primo posto, 26 partite giocate, 63 punti, 50 gol fatti e 24 subiti.

Serie A, come si presenta la Lazio

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi, tecnico della Lazio

Grande rivelazione di questo campionato, la Lazio di Simone Inzaghi è solamente ad un punto dalla Juventus, con lo scontro diretto dell’andata a favore dei biancocelesti.
Trascinatore dei romani è come sempre il capocannoniere Ciro Immobile: gol a profusione, grande partecipazione alla manovra e apporto in fase difensiva ma soprattutto di pressing sul primo portatore di palla. Un trascinatore, primo difensore prima ancora di essere attaccante. Oltre al bomber campano, Inzaghi può contare su uno scheletro molto consolidato, che parte dalla porta con l’affidabile Strakosha, prende forma e forza con il roccioso difensore Acerbi, prosegue con la grinta di Lucas Leiva, il talento di MilinkovicSavic e le geometrie di Luis Alberto, per trovare poi la sua conclusione in Immobile con CorreaCaicedo a fargli da spalla.

Insomma, il vero punto di forza della Lazio è la sua struttura consolidata, rodata e a prova di bomba. Il problema, venuto alla luce anche durante i primi due terzi di stagione, è la mancanza di ricambi: con questo mix di sprint e maratona che rappresenta il grande numero di partite a pochi giorni l’uno dall’altra, fare turnover sarà una necessità dal punto di vista fisico. Anche per questo, notizia di oggi, Inzaghi ha aggregato alla prima squadra i migliori talenti della Primavera. Basterà questa mossa a pareggiare il gap?

Come riparte la Lazio: secondo posto, 26 partite giocate, 62 punti, 60 gol fatti e 23 subiti.

Serie A, come si presenta l’Inter

Calciomercato Inter, una difesa di ferro per il sergente Conte
Antonio Conte, tecnico dell’inter (@imagephotoagency)

C’è chi storcerebbe il naso all’idea di includere l’Inter nella lotta per il titolo. In condizioni normali, questa tesi sarebbe più che legittima. La situazione straordinaria nella quale ci troviamo, però, ci obbliga a riconsiderare il tutto e ad includere anche i nerazzurri nella lotta al titolo. Al primo anno di Conte sulla panchina di chi per anni è stato considerato l’acerrimo nemico, le aspettative non sono state completamente deluse. C’è da considerare certamente un’eliminazione evitabile dalla Champions League, come anche il fatto che i nerazzurri devono recuperare il loro status di big europea, e non temere il confronto con abitué della massima competizione continentale, come le avversarie Barcellona Borussia Dortmund.

Veniamo però alla Serie A: rispetto alla Lazio, i nerazzurri possono contare su una rosa leggermente più profonda e su ricambi migliori, ma non sono certo al livello della Juventus sotto questo punto di vista. I cinque cambi, quindi, possono certamente essere una manna dal cielo per l’allenatore salentino. Allo stesso tempo, però, possono trasformarsi in un’arma a doppio taglio: nei primi due terzi di stagione, è risultato palese come Conte abbia sfruttato quasi sempre gli stessi uomini e la stessa identità tattica. Inserire più uomini nelle rotazioni rappresenta una vera e propria sfida per il tecnico ex Chelsea, chiamato a confrontarsi con problemi che per molti non si presentano come tali.

Dalla loro, però, i nerazzurri possono contare su giocatori dall’assoluto talento e su automatismi acquisiti nel corso dell’anno appena trascorso. Altro fattore da considerare è la grinta e l’intensità tipiche del gioco contiano che, come il discorso cambi, possono rappresentare un problema. Giocare ogni tre giorni per un mese, in estate, non è come farlo in inverno e dopo una preparazione adeguata. Ci si aspettano sicuramente degli infortuni, e Conte dovrà essere bravo a gestire le energie per cercare di mantenere più intatta possibile la forma fisica dei suoi.

Come riparte l’Inter: terzo posto, 25 partite giocate, 54 punti, 49 gol fatti e 24 gol subiti.

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