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lunedì, 1 Giugno 2020 - 17:08
Calcio Serie A Serie A, Cairo alza la voce: la Lega ignora e guarda avanti

Serie A, Cairo alza la voce: la Lega ignora e guarda avanti

Le decisioni del recente Consiglio Federale hanno deluso e amareggiato il presidente del Torino Urbano Cairo che avrebbe preferito concludere in anticipo la stagione: la Lega Serie A però non sembra voler tornare sui propri passi e avrebbe già approvato la bozza delle Linee Guida per la ripresa del campionato di Massima serie

Serie A, Cairo: “Ho dubbi sulla ripartenza”. Intanto escono le linee guida. Ieri nel giorno del suo 63° compleanno il presidente del Torino Urbano Cairo è stato ospite a RadioRai del programma Un giorno da pecora. Durante la trasmissioni è stato affrontato il tema della ripartenza della Serie A e il patron granata ha espresso tutte le sue perplessità in merito: “Dopo una sosta così lunga e tanti mesi senza campionato riprendere l’attività agonistica sarà molto faticoso e rischioso. Gli infortuni sono una grossa insidia“.

Oltre ai problemi atletici ha poi parlato del rischio di contagio in campo in uno sport di contatto come il calcio: “Pensiamo a cosa di solito succede in area di rigore su un angolo“. Ci sono tante domande senza risposta, ma se si deve giocare, si giochi”.

Urbano Cairo Torino
Urbano Cairo Presidente del Torino

Sull’ipotesi di terminare il campionato il 20 agosto il numero uno granata è stato piuttosto critico. Secondo Cairo sarebbe infatti un grosso problema per l’anno successivo: “Ai calciatori vuoi dare due o anche tre settimane di vacanza? E poi dovrai dargli un altro mese per la preparazione al nuovo campionato […] Chiudendo il 20 agosto, si ripartirebbe il 20 ottobre. Playoff e playout? . Se non si può giocare, non si può giocare e basta”.

Serie A, Cairo parla al vento: la Lega prepara le Linee guida per la ripresa

Nel frattempo la Serie A ha approvato la bozza sulle “Linee guida per la ripresa del campionato”. Le società sportive dovranno così esaminare il nuovo documento di 36 pagine con le indicazioni relative all’organizzazione delle partite. Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, nelle nuove disposizioni si prevede un numero massimo di 300 persone per match, divise tra area tecnica, spalti e esterno stadio (100 ciascuno).

Tenendo anche in considerazione le temperature della stagione estiva gli orari previsti per le partite sono: 16.30, 18.45 e 21. Per quanto riguarda invece le norme sanitarie: gli autobus delle squadre dovranno essere igienizzati e i giocatori indossare mascherine protettive. Le squadre dovranno arrivare allo stadio in momenti diversi, mentre le società cercheranno di implementare le proprie strutture per minimizzare i rischi di contatto.

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Anche l’entrata e l’uscita dal campo dei due team avrà tempistiche diverse e non ci saranno né bambini né mascotte. Vietati i festeggiamenti di gruppo e le strette di mano. Non saranno neppure più ammesse le proteste con gli arbitri, da cui i giocatori si dovranno mantenere a una distanza di almeno un metro e mezzo. Per i giornalisti sarà obbligatoria l’autocertificazione. Chiuse le sale stampa e le mix zone. Anche gli intervistatori televisivi dovranno mantenere almeno un metro e mezzo distanza dai calciatori.

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