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Serie A, domani la riunione più importante: come finirà il campionato?

Non solo la data in cui ripartire. A centro del dibattito le varie scadenze, l'eventuale deroga della federazione, i tagli degli stipendi. Le possibilità sono quattro e in più c'è da fissare una data per la Coppa Italia

Serie A, domani la riunione più importante: come finirà il campionato? Nelle scorse settimane, la Lega Serie A ha completato diverse riunioni, interrogandosi sulla modalità con cui terminare il campionato dopo il lockdown. Si è orientati, ad oggi, alla conclusione della stagione in maniera classica, con il completamento del girone senza bisogno di playoff e ai playout.

Nella giornata di domani, al centro della conference-call, non ci sarà dunque il “come”, bensì il “quando”. Quale data è la più fattibile per far ripartire la Serie A? Le probabilità di una soluzione estiva salgono. Dopo l’impossibilità di un inizio ad aprile e l’improbabile riapertura a maggio – come scrive in mattinata il Corriere dello Sport – si discuterà con ogni probabilità per distribuire le giornate restanti tra giugno e luglio.

La chiusura anticipata non è una soluzione da scartare. Il nodo scadenze e lo stress economico

Una Serie A in campo in piena estate “addolcirebbe” agli occhi dei tifosi il pensiero dell’Europeo rimandato, ma soprattutto rappresenterebbe un concreto segnale di rinascita di un’Italia più in difficoltà che mai. Proprio il protrarsi dell’emergenza, quindi dei decreti del Governo, potrebbero costringere in ultima analisi a cristallizzare la classifica e pensare direttamente alla stagione 2020/21. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha tutte le intenzioni di evitare una chiusura anticipata, per ragioni d’immagine ed economiche.

Proprio lo stress economico occuperà verosimilmente un’ampia fetta della riunione di domani. La possibilità di un ridimensionamento delle entrate in Lega è pressoché scontato. Più complicata, invece, una proposta legata ad aiuti economici alle leghe inferiori, maggiormente esposte al rischio ma comunque oggetto di soluzioni “paracadute” che potrebbero aiutarle a ripartire.

Un ulteriore nodo è rappresentato dalle proroghe da firmare nel caso la stagione si protraesse oltre il limite del 30 giugno, quindi la scadenza di alcuni contratti nonché la chiusura ufficiale di ogni singola stagione. Andrea Agnelli si è posto in prima linea, il presidente della Lega Paolo Dal Pino sembrerebbe disponibile, ma l’ostacolo è rappresentato da esigenze economiche di alcuni club.

Le due proposte più recenti: slittamento della stagione e Coppa Italia ad agosto

Proprio le società rappresentano un punto di svolta ai limiti dello storico. Dagli ambienti Lega non è mai filtrata un’unità d’intenti così solida come quella di questi giorni, ad eccezion fatta per Claudio Lotito ed Aurelio De Laurentiis, in rappresentanza di Lazio Napoli. Proprio i partenopei, insieme a JuventusMilan ed Inter – totale: 60% del fatturato di Serie A – si giocheranno con ogni probabilità la Coppa Italia 19/20 nel mese di agosto.

La proposta dell’ultim’ora è quella che rivoluzionerebbe maggiormente la storia del nostro campionato. Si tratta di far slittare la fase restante stagione ad agosto/settembre. Per confermare tale ipotesi occorrerebbe anche il consenso della UEFA, che farebbe lo stesso con le coppe. Massimo Cellino, presidente del Brescia, si sarebbe già detto favorevole a tale scelta, che porterebbe ad un ritardo calcolato della stagione 2020/21 e così via, perlomeno fino al Mondiale di Qatar 2022.