giovedì, 2 Luglio 2020 - 07:22
Calcio Serie A Serie A, Lazio padrona dei rigori: il confronto delle ultime 5 stagioni

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Serie A, Lazio padrona dei rigori: il confronto delle ultime 5 stagioni

Analizziamo la classifica dei rigori concessi durante l'ultimo quinquennio a cavallo dell'introduzione della tecnologia VAR in Serie A. La Lazio sorride nella speciale lista delle squadre con maggior numero di penalty a favore assegnati. La Juventus tra alti e bassi. Inter, Roma e Napoli le squadre meno beneficiate dal tiro dagli undici metri

Rigore è quando arbitro fischia!“, mai frase fu più azzeccata di quella pronunciata dall’indimenticabile Vujadin Boskov, allenatore serbo venuto a mancare nell’aprile 2014. Il suo nome sarà per sempre legato a doppio filo a questa assoluta e quanto mai violenta realtà e noi non potremo che essergliene riconoscenti per sempre. Una verità che stride con la bellezza e la sportività del gioco ma che conferisce all’arbitro, figura super partes per antonomasia, la responsabilità e il diritto di condannare una squadra col massimo della pena. “Estrema punizione”, “penalty”, “tiro dal dischetto”, ne abbiamo sentite di tutti i colori nel corso del tempo, tutte definizioni del medesimo castigo a cui soltanto la buona sorte – o al più due mani miracolose – può sbarrare la strada. Chi lo subisce maledice sé stesso, la sua cattiva stella, o molto più frequentemente il direttore di gara. Chi se lo procura sorride ed esulta ben prima di averlo tirato, sapendo che al 99% sarà trionfo.

Interessante, dunque, comprendere come nel corso del tempo sia cambiata l’attitudine ad assegnare tali supplizi nella nostra Serie A, soprattutto dopo l’introduzione del VAR che ne ha definitivamente scompigliato le carte. Chi ne ha guadagnati di più? Chi, invece, è stata vittima sacrificale durante gli scorsi due anni? Nei prossimo paragrafi analizzeremo la situazione nelle ultime cinque stagioni per un parallelo quanto più corretto possibile tra il periodo “VAR-free” e quello in cui la tecnologia ha cambiato per sempre l’essenza stessa del gioco.

Serie A 2015/16, Juve campione ma record di penalty per la Lazio

Juventus
Juventus, Paulo Dybala esulta dopo un gol

La stagione 2015/2016 vedrà la Juventus conquistare il suo trentaduesimo scudetto della storia, il quinto consecutivo. Eppure forse i più ricorderanno quella stagione per l’appassionante testa a testa col Napoli e il record di reti segnate da Gonzalo Higuain durante la stagione, ben 36. Carpi, Bologna e Frosinone presero il posto delle deludenti Parma (fallito e retrocesso poi in Serie D), Cagliari e Cesena.

Eppure chi si aspetta il solito dominio bianconero nell’assegnazione dei penalty rimarrà deluso dal sapere che in quella stagione sarà la Lazio di Pioli prima e Inzaghi poi ad ottenere il record di rigori a favore, ben undici. Primato condiviso col Torino del tridente delle meraviglie BelottiQuagliarellaImmobile. A quota nove seguono i vincitori del trofeo nazionale in compagnia di Fiorentina e – a sorpresa – della neopromossa Carpi di Verdi e Mbakogu.

Serie A 2016/17, continua il dominio bianconero: Roma e Lazio fanno incetta di penalty

Lazio
I giocatori della Lazio esultano durante il match contro il Brescia

Fast forward di un’estate e la stagione 2016/17 si apre con il tradimento del recordman Higuain che per la bellezza di 90 milioni di euro va ad irrobustire il reparto avanzato bianconero a tutto scapito del Napoli. Sarà ancora la Vecchia Signora ad avere la meglio sulle contendenti anche se la classifica dei cannonieri incoronerà il giallorosso Edin Dzeko. Annata che arride alle romane a ben guardare le statistiche che potranno godere nel corso del campionato di ben 14 rigori a testa.

Seguiranno poi il Milan con 12 rigori fischiati e il solito Torino tutto cuore e combattività e la Fiorentina ben staccati a quota 10. Napoli e Atalanta potranno presentarsi dagli undici metri in sei occasioni mentre l’Inter potrà godere del tiro libero in cinque occasioni. Precipita la Juventus che, nonostante la vittoria finale, potrà fare affidamento su solamente 3 tiri dal dischetto per aumentare il proprio, comunque cospicuo, bottino di gol.

Serie A 2017/18, Lazio ancora prima per rigori assegnati e Immobile capocannoniere di A

Immobile
Ciro Immobile, attaccante della Lazio

La stagione 2017/18 sarà ricordata per essere stata l’ultima prima dell’introduzione del VAR. Anche in questo caso saranno i torinesi a festeggiare la conquista dello scudetto (il numero 34) portando a termine il torneo con 95 punti, staccando il Napoli di quattro lunghezze. Ex equo tra Immobile e Icardi per il titolo di capocannoniere. Entrambi riusciranno a realizzare 29 reti a testa. Non stupisce davvero più, a questo punto, la prima posizione della Lazio nella speciale classifica dei rigori concessi durante la kermesse: ben undici. Nove andranno a segno mentre in due occasioni la cattiva sorte impedirà rispettivamente a Immobile (che maledirà quel rigore per tutta la vita visto come è finito il duello con Icardi) e Luis Alberto di festeggiare il gol. Sorprende invece il secondo posto del Sassuolo che a maggio 2018 avrà guadagnato ben 10 tiri dal dischetto. Tanti? Forse sì, ma a giudicare da come siano stati sfruttati ci sarebbe da urlare allo scandalo. Di quella straordinaria decina soltanto in 4 occasioni si esultò in Emilia.

Nove rigori accordati alla banda di Gasperini che terminerà quell’annata con un deludente settimo posto dopo il quarto della stagione precedente. Otto invece saranno i penalty fischiati per le due contendenti allo scudetto insieme a Fiorentina e Sampdoria. L’Inter vide gli sforzi offensivi dei suoi essere premiati con sette calci dal dischetto mentre i cugini rossoneri poterono presentarsi dagli undici metri soltanto una volta in meno. Stesso destino anche per la Roma e la Cenerentola SPAL. Chiuderà la classifica il Torino che nel giro di un anno passò da dieci a solo due rigori assegnati. Nonostante questo raggiunse una dignitosissima nona posizione a soli sei punti dalla zona Europa League.

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La Juventus festeggia dopo un gol contro il Bologna

Arriva il VAR e tutti pensano che questa tecnologia potrà ridare un certo senso di giustizia al campionato italiano dominato da ben cinque anni dalla Juventus. Com’è andata a finire, chiedete? Saranno ancora gli uomini di Allegri a festeggiare lo scudetto con ben undici punti di distacco sul solito Napoli (secondo a 79 punti) e ventuno su Atalanta e Inter. A festeggiare il titolo di miglior goleador in Serie A sarà Fabio Quagliarella che con la sua Sampdoria riuscirà anche a guadagnarsi ben dodici calci di rigore mettendone a segno ben 10. Dietro ai liguri si piazzerà il curioso terzetto costituito da Juventus, SPAL e Udinese che beneficeranno del penalty in otto occasioni, una in più di Inter e Empoli.

Il VAR farà malissimo alla Lazio che vedrà il solito super bottino di rigori a favore crollare miseramente a quota sei, in compagnia dell’altra romana, Fiorentina e Torino. Annata magrissima di gioie dal dischetto per Napoli e Milan. I partenopei portarono le proprie bocche da fuoco sul dischetto dell’area avversaria in sole quattro occasioni (così come anche l’Atalanta). I rossoneri invece, al primo anno con la tecnologia video sprofondarono all’ultimo posto in classifica con appena tre rigori concessi dall’arbitro assistito in cabina di regia. Solamente in due occasioni si poté gioire per il gol.

Serie A 2019/2020, i giochi sono ancora aperti ma i biancocelesti tornano re dei rigori

Immobile
Immobile Correa e Lulic in festa dopo il gol

E quest’anno? Qualcosa deve essere successo sicuramente durante l’estate perché la Lazio, dopo un anno di magra è tornata a guidare la speciale classifica dei rigori concessi a favore. Cifre straordinarie per gli uomini di Inzaghi che finora hanno potuto contare su ben 15 penalty assegnati con ancora più di un quarto della stagione da giocare. La classifica si ribalta completamente analizzando anche i rigori fischiati a sfavore. I biancocelesti sono la squadre che ha subito meno volte l’estrema punizione durante il campionato. Un’inversione di rotta che sicuramente è favorita dalla strabiliante annata del team e che non permette alcun tipo di recriminazione da parte di tutto l’ambiente laziale.

Secondo della lista è il Genoa che, a dispetto della posizione in classifica, ha potuto contare su ben tredici rigore a favore durante l’anno. Terzo posto ex equo per Lecce e Juventus con dieci rigori a testa. Nonostante l’ottimo dato, i salentini sono però anche il club che più di tutti ha dovuto fare i conti con i fischietti italiani che li hanno puniti in nove occasioni. Al quarto posto troviamo i giallorossi della Capitale con nove rigori a favore mentre con un penalty in meno figurano Inter, Atalanta e Sampdoria. Sei i rigori concessi a Fiorentina e Torino. Uno in meno al Milan reduce da un’annata tra le più sfortunate. Chiude la classifica il Napoli. La cura Gattuso evidentemente ha fatto bene ai partenopei ma la presenza in area dei tre mini bomber continua a latitare. Due i rigori accordati agli azzurri finora in campionato, mentre dalle parti di Meret e Ospina si sono presentati sul dischetto del rigore in ben quattro occasioni.

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