giovedì, 9 Luglio 2020 - 22:28
Calcio Serie A Serie A, oggi Assemblea decisiva: tiene banco l'algoritmo della discordia

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Serie A, oggi Assemblea decisiva: tiene banco l’algoritmo della discordia

Dai playoff all'algoritmo, la Serie A va incontro ad un inaspettato quanto discusso piano B. Oggi Lega e FIGC si incontreranno sul tema, mentre i dubbi crescono e i club sperano di terminare la stagione come da abitudine

Altra giornata di cruciale importanza, in ottica ripresa della Serie A, sarà quella odierna. Oggi è infatti in programma una nuova Assemblea della Lega di Serie A. Argomenti all’ordine del giorno, come riporta la Gazzetta dello Sport, saranno i diritti tv e i possibili scenari per concludere la stagione in caso di nuovo stop. Sulle prospettive per terminare la stagione, c’è una chiara linea comune: evitare play-off e play-out.

La soluzione in stile basket non piace a nessuno. L’unico caso in cui si potrebbero prendere in considerazione, spiega la Gazzetta, è nel caso non si dovesse riprendere a giocare tra due settimane. In caso contrario no agli scontri a eliminazione diretta e si al tanto chiacchierato algoritmo.

Serie A, incontro FIGC-Lega: come funziona l’algoritmo?

Juventus-Inter
Juventus-Inter, l’ultimo big match prima della sospensione del campionato

Ma come funziona l’algoritmo che dovrebbe decidere il campionato? Al posto della più tradizionale media punti, per cristallizzare la classifica, la soluzione proposta da Gravina prevede una distinzione tra gare in casa e in trasferta. Il risultato si avrebbe, sostanzialmente, dalla proiezione punti determinata dalla somma delle gare ancora da disputare (in casa e in trasferta) moltiplicate per la rispettiva media punti fin qui conseguita.

Nella simulazione effettuata da Sportitalia nei giorni scorsi si poteva vedere come, applicando l’algoritmo ad oggi, la classifica rimanesse sostanzialmente invariata. Gli unici cambi di posizione si avrebbero nella corsa all’ultimo posto utile per l’Europa League, con Hellas Verona e Parma che scavalcherebbero il Milan. I rossoneri hanno una partita in più delle altre due squadre, dunque anche con una semplice calcolo della media punti si otterrebbe lo stesso risultato.  Un limite abbastanza importante, fatto notare dalle squadre, è che non si terrebbe conto della differenza di difficoltà delle partite. In ogni caso va ricordato che l’algoritmo non assegnerebbe lo Scudetto. La situazione è ancora in divenire, ma oggi se ne dovrebbe sapere di più.

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