giovedì, 9 Luglio 2020 - 23:26
Calcio Serie A Serie A, si ricomincia: ma per quanto?

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Serie A, si ricomincia: ma per quanto?

La Serie A è pronta a ripartire, anche se ancora con qualche incognita di troppo. Il pericolo di un nuovo isolamento obbligatorio è presente e pressante, mentre FIGC e Governo proseguono le trattative. Il campionato sta tornando, e con esso le prime incertezze

La legge è uguale per tutti”. Un principio etico e giuridico con il quale difficilmente si può non essere d’accordo perché è il principio cardine, la stella polare di ogni democrazia che si rispetti. La politica e la giustizia però in questo non c’entrano nulla ma si deve partire da qui per capire cosa sta succedendo nel calcio.

Una delle maggiori aziende del paese, quella del pallone, ha spinto per ripartire. In tale senso, la Serie A ha ottenuto, con determinazione e coraggio, la possibilità di concludere il campionato iniziato lo scorso agosto. Una chance che però rischia di rimanere povera di speranze se non dovessero cambiare le decisioni del Governo e Comitato Tecnico Scientifico.

Le continue riunioni tenutesi fra il Presidente Gravina, gli scienziati, che dall’inizio del lockdown hanno coadiuvato il Governo, e lo stesso Ministro della Salute Speranza avrebbero portato, nella giornata di ieri, all’ennesimo scontro.

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Il Governo, stando a quanto si apprende dalle pagine del Corriere dello Sport, non intende fare nessun tipo di passo indietro sulla durata della quarantena in caso di nuovo contagio. Secondo gli scienziati e secondo il Ministro Speranza, che ieri ha visto il presidente Gravina, anche i calciatori, come i cittadini, saranno tenuti ad osservare i famosi 15 giorni di isolamento.

Un tempo lungo, lunghissimo che di fatto rappresenterebbe la pietra tombale per il campionato 2019-2020 e che il Governo non intende assolutamente modificare. La FIGC e l’intero movimento calcistico avrebbero chiesto un dimezzamento del tempo di isolamento, solo 7 giorni. Le istituzioni, però, non intendono accogliere tale richiesta, nonostante la trattativa vada avanti.

Nel frattempo, in virtù del protocollo esaminato e concordato la settimana scorsa, la FIGC avrebbe ammonito tutte le società di mettersi al passo dei provvedimenti presi e di rendere così sicuri i centri sportivi. Insomma, chiunque non rispetti o tenti un aggiramento delle nuove norme, tese alla tutela dei lavoratori e dei calciatori, potrebbe essere punito con l’esclusione dal campionato.

Oltretutto, anche se con ordine diverso di priorità, balla ancora la questione relativa ai diritti tv. La domanda, visti gli sviluppi, sorge spontanea. “Si ricomincia, ma quanto durerà la Serie A?”.

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