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Serie A, si rischia di finire a luglio

Il giorno della ripresa del campionato pare più lontano. Di conseguenza, prende quota l'ipotesi di giocarsi lo Scudetto in piena estate. La decisione trasmetterebbe un messaggio positivo

Serie A, si rischia di finire a luglio. Sono giorni di riunioni intense nelle sedi di FIGCLega Serie A, o per meglio dire di videoconferenze. Il coronavirus non ha di certo una data di scadenza e persino gli esperti parlano alla stampa non potendo far altro che ipotizzare il termine dell’emergenza. Nel mentre, gli organi preposti si interrogano su quando far ripartire il campionato di Serie A.

Serie A, si continua fino a luglio inoltrato. Esclusa l’ipotesi dell’assegnazione dello Scudetto a tavolino

Secondo Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, sarebbe pure follia scendere in campo prima della metà di maggio. La situazione, dunque, porta a pensare ad un protrarsi delle gare fino a metà luglio. Per rendere effettiva la decisione, la FIGC si ritroverebbe costretta a firmare numerose deroghe, tra cui quella che permetterebbe di prolungare di qualche settimana il contratto dei calciatori in scadenza. Pare invece tramontare definitivamente l’ipotesi dell’assegnazione del titolo a tavolino.

L’idea di disputare l’ultima giornata il prossimo 28 giugno è sempre più lontana, considerando che il nostro campionato è il torneo con più partite ancora da terminare. Dodici giornate separano la Serie A dal chiudere il proprio sipario, in aggiunta ad altre quattro gare da recuperare. La mole di sfide sul piatto costringerà quasi sicuramente a giocare ogni tre giorni, ma non è detto sia sufficiente. L’ultima suggestione è arrivata ieri dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che non esclude uno slittamento delle ultime due giornate all’inizio della prossima stagione.